«Pesca e pesce del lago di Garda», era questo il tema su cui imperniata la serata enogastronomica proposta dal Club pesce di lago organizzatore di quella «rassegna del coregone, del pesce di lago, dell’olio d’oliva e del chiaretto della Valtenesi»

Rassegna del Coregone

15/02/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

«Pesca e pesce del », era questo il tema su cui imper­ni­a­ta la ser­a­ta enogas­tro­nom­i­ca pro­pos­ta dal Club pesce di lago orga­niz­za­tore di quel­la «rasseg­na del core­gone, del pesce di lago, dell’olio d’oliva e del del­la Valte­n­e­si» che in questo peri­o­do è in piena fase di real­iz­zazione. Una man­i­fes­tazione che com­pie 17 anni, a cui han­no ader­i­to 10 ris­toran­ti del­la Valte­n­e­si e di alcu­ni pae­si lim­itrofi (Al Por­to di Moni­ga, Auro­ra, Monas­tero e Il Gril­lo Par­lante di Soiano, Esen­ta di Lona­to, Da Oscar Bar­cuzzi di Lona­to, Locan­da San­ta Giu­lia di Padenghe, Il Mel­o­gra­no di Salò, Splen­did Sole e Ten­e­si di Maner­ba). I sin­goli menù si pos­sono vedere nel sito www.gardanotizie.it. Al Ten­e­si di Maner­ba si sono dati appun­ta­men­to numerosi per­son­ag­gi e per­son­al­ità ad iniziare dagli asses­sori provin­ciali Giampao­lo Man­tel­li (Agri­coltura) ed (Tur­is­mo), fino ai sin­daci del­la Valte­n­e­si a cui ha fat­to gli onori di casa , l’esperto pesca­tore di pro­fes­sione Mar­co Cav­al­laro, i fun­zionari dell’Assessorato provin­ciale cac­cia e pesca Giuseppe Lori­ni e Dario Saleri, in rap­p­re­sen­tan­za anche del­lo stes­so asses­sore Alessan­dro Sala. Pre­sente pure Car­la Boroni autrice del vol­ume «La cuci­na bres­ciana fra arte e let­ter­atu­ra». Una delle tre tappe che il nuo­vo sodal­izio, l’accademia «Bres­cia a tavola», ha volu­to sud­di­videre in tre momen­ti sig­ni­fica­tivi legati a speci­fi­ci momen­ti del­la pesca: pesce di lago e core­gone la pri­ma ed attual­mente in atto; del­la Sar­di­na in giug­no e, rig­orosa­mente, del core­gone ai pri­mi di set­tem­bre. Numerosi gli argo­men­ti toc­cati dai vari rela­tori ad iniziare dal set­tore del­la pesca che, come ha det­to Cav­al­laro, apparte­nente ad una famiglia che da diverse gen­er­azioni svolge esclu­si­va­mente e pro­fes­sion­al­mente l’attività del­la pesca, sta osser­van­do l’avvicinamento di nuove leve. «Tem­po fa ero io l’unico ed ulti­mo gio­vane a lavo­rare in mez­zo ad anziani pesca­tori. Un tem­po con la pesca si rius­ci­va a mala­pe­na a man­tenere la famiglia; il pesca­to veni­va equa­mente sud­di­vi­so fra i com­po­nen­ti dell’equipaggio. Negli ulti­mi anni ques­ta attiv­ità è diven­ta­ta eco­nomi­ca­mente molto più remu­ner­a­ti­va. Oggi si lavo­ra qua­si sul ven­du­to ossia sen­za esuberi e con­seguente dis­truzione del pesca­to. Siamo in gra­do di sod­dis­fare quo­tid­i­ana­mente la doman­da, man­te­nen­do così anche con­tenu­ti i prezzi di ven­di­ta. Gra­zie all’impegno sostenu­to negli ulti­mi anni da parte del­la Provin­cia di Bres­cia, con la rac­col­ta ed incubazione delle uova di core­gone siamo rius­ci­ti ad ottenere un otti­mo ripopo­la­men­to di core­gone oltre che a sem­i­narlo nei vici­ni laghi di Idro ed Iseo, sod­dis­facen­do così anche alcune richi­este prove­ni­en­ti da altri laghi ital­iani». «Attual­mente nell’incubatoio di Peschiera, in atte­sa che ven­ga real­iz­za­to quel­lo di Desen­zano — i cui lavori sem­bra­no vera­mente immi­nen­ti — sono con­ser­vati oltre un mil­ione di uova in procin­to di schi­ud­er­si. Di questi avan­not­ti il 60–70% rius­cirà a giun­gere ad un’età adul­ta e, sulle nos­tre tav­ole, li potremo trovare non pri­ma di quat­tro anni. Medi­a­mente ogni anno ven­gono pescati cir­ca 6/7 mil­ioni di sogget­ti per un vol­ume di affari che por­tano ad un fat­tura­to finale di molte centi­na­ia di mil­ioni». Anche la ben più dif­fi­cile incubazione di uova di , una eccezionale e pre­li­ba­ta specie di pesce pre­sente uni­ca­mente nel lago di Gar­da, è da alcu­ni anni in atto a Peschiera con risul­tati vera­mente promet­ten­ti ed entu­si­as­man­ti. Attual­mente a Peschiera sono in incubazione cir­ca 20 mila uova. Infine da seg­nalare l’imminente emanazione del rego­la­men­to sul­la pesca frut­to di tre anni di lavoro e con­tat­ti fra le tre Province che si affac­ciano sulle sponde garde­sane: Bres­cia, Verona e Trento.

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