TERMINATI I LAVORI PER LA NUOVA ACCETTAZIONE DI RADIOLOGIA E ZONA RISVEGLIO IN BLOCCO OPERATORIO. BORELLI: “GRAZIE AL LAVORO DEGLI OPERAI DEL PRESIDIO, ABBIAMO RISPARMIATO CIRCA 50.000 EURO”

Razionalizzazione all’ Ospedale Desenzano

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Di Luca Delpozzo

Pros­eguono i lavori di razion­al­iz­zazione degli spazi all’Ospedale di Desen­za- no. Infat­ti, dopo lo spos­ta- men­to dei mesi scor­si del cen­tro trasfu­sion­ale e del mag­a­zz­i­no econo­male, si sono da pochi giorni con­clusi i lavori per alle­stire la nuo­va ubi­cazione dell’accettazione del­la Radi­olo­gia. Inoltre, si sono con­clusi anche le opere per real­iz­zare all’interno del Bloc­co Oper­a­to­rio, un’apposita area risveglio.In larga parte entrambe le opere sono state ese­gui­te dagli operai del Pre­sidio di Desenzano/Lonato. Par­ti­co­lare, questo, non di poco con­to poiché ha per­me­s­so all’Azienda di almeno dimez­zare le spese nec­es­sarie. Come det­to, la razion­al­iz­zazione degli spazi si è resa nec­es­saria sia per la real­iz­zazione del nuo­vo Bloc­co Oper­a­to­rio, di cui è sta­to già con­seg­na­to il cantiere, sia per l’arrivo del­la Riso­nan­za Mag­net­i­ca di cui, i lavori dovreb­bero iniziare all’inizio del 2006.Lo sposta­men­to dell’accettazione del­la Radi­olo­gia, si è reso nec­es­sario poiché, al suo pos­to sono iniziati pro­prio in questi giorni, i lavori per alle­stire il posizion­a­men­to di una nuo­va apparec­chiatu­ra che effet­tua radi­ografie dig­i­tali di tipo schelet­ri­co e sarà imp­ie­ga­ta essen­zial­mente per gli esa­mi del Pron­to Soc­cor­so, ma anche per quel­li ambu­la­to­ri­ali. Il cos­to di quest’apparecchiatura si aggi­ra intorno ai 400.000 euro.Lo sposta­men­to dell’accettazione di Radi­olo­gia nei locali dove pri­ma si trova­vano alcu­ni stu­di medici e la sede del Tri­bunale del Mala­to che, a sua vol­ta, ha trova­to una nuo­va col­lo­cazione nell’ex sede dell’, ha com­por­ta­to diverse opere di ristrut­turazione edile (nuovi pavi­men­ti, impianto elet­tri­co e di con­dizion­a­men­to, una nuo­va parete e, ovvi­a­mente, gli sportel­li per il pub­bli­co e una zona d’attesa). La spe­sa per quest’opera ese­gui­ta dagli operai del pre­sidio, si è aggi­ra­ta intorno ai 30.000 euro quan­do, se ese­gui­ti da un’azienda ester­na, sareb­bero costa­ti almeno il doppio.Gli stes­si operai del pre­sidio sono sta­ti fon­da­men­tali per la real­iz­zazione di un’altra opera: la zona risveg­lio all’interno del Bloc­co Oper­a­to­rio. Ad illus­trare l’intervento il Dr. Nico­la Petruc­ci, respon­s­abile dell’Unità Sem­plice di Anestesia.“La nor­ma­ti­va regionale vigente, prevede un’area di risveg­lio all’interno di un Bloc­co Oper­a­to­rio che, qui a Desen­zano, non era anco­ra ben defini­ta. Con la real­iz­zazione di uno spazio ben defini­to per tre posti let­to in una zona uti­liz­za­ta per gli inter­ven­ti d’ortopedia, il paziente oper­a­to sarà segui­to da infer­mieri spe­cial­iz­za­ti in aneste­sia (pri­ma questo avveni­va in repar­to) alzan­do notevol­mente il gra­do di sicurez­za per il paziente stes­so. Inoltre, l’area risveg­lio con­sen­tirà di appli­care imme­di­ata­mente al paziente oper­a­to il pro­to­col­lo pre­vis­to nel prog­et­to “Ospedale sen­za dolore” che, in parole sem­pli­ci, con­siste nel­la som­min­is­trazione di un mix far­ma-cologi­co per diminuire il dolore dopo l’intervento chirurgico”.Il lavoro non ha riguarda­to solo la creazione di nuove pareti per la sala risveg­lio, ma è sta­to un vero e pro­prio restyling del Bloc­co Oper­a­to­rio. Infat­ti, oltre all’adeguamento dell’impianto elet­tri­co e di quel­lo dei gas-med­icali, sono sta­ti creati dei nuovi acces­si e riqual­i­fi­cati diver­si locali. Infine, sono state real­iz­zate e posizion­ate delle nuove men­sole in acciaio inox in sala oper­a­to­ria per ospitare la col­lo­cazione di varie stru­men­tazioni. Anche su questi lavori, del val­ore di cir­ca 20.000 euro, l’Azienda Ospedaliera ha potu­to risparmi­are un bel­la cifra.“Grazie al lavoro dei nos­tri operai che qui desidero ringraziare — ha com­men­ta­to il Diret­tore Gen­erale Mau­ro Borel­li -, su un cos­to sti­ma­to di oltre 100.000 euro, siamo rius­ci­ti a spenderne poco più di 50.000. Questo notev­ole risparmio, è un’ottima notizia che ci con­sen­tirà di inve­stire ulte­ri­ori risorse su tut­ti i nos­tri pre­si­di ospedalieri”.

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