Indetta la consultazione popolare per l’aggiunta della dicitura «del Garda» al nome del paese. Tre le opzioni offerte dalla Regione. Il Comune dice: 10 giugno

Referendum, scelta la data

02/03/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Sarà con ogni prob­a­bil­ità domeni­ca 10 giug­no la gior­na­ta ref­er­en­daria per i cit­ta­di­ni di Lona­to, chia­mati ad esprimer­si sul muta­men­to del­la denom­i­nazione del Comune in Lona­to del Gar­da. La giun­ta regionale ha chiesto al sin­da­co di scegliere all’interno di un ven­taglio di tre date: il 10, il 17 giug­no e il 1 luglio. «L’amministrazione comu­nale — spie­ga il Pri­mo Cit­tadi­no — è ori­en­ta­ta per la pri­ma di queste domeniche, il 10 giug­no. Nat­u­ral­mente l’ultima paro­la spet­ta al pres­i­dente del­la giun­ta regionale che dovrà fis­sar­la con appos­i­to decre­to. C’è sod­dis­fazione per aver rag­giun­to questo obi­et­ti­vo che non potrà che far bene all’economia del paese. Subito dopo l’ufficializzazione del­la data penser­e­mo alla creazione di un appos­i­to comi­ta­to che dovrà svol­gere un com­pi­to essen­zial­mente infor­ma­ti­vo fra la popolazione».Le spese del ref­er­en­dum saran­no a totale cari­co del­la Regione. Dunque si avvia a con­clu­sione un iter avvi­a­to il 29 giug­no del­lo scor­so anno con la con­vo­cazione di un con­siglio comu­nale che votò ad una­nim­ità il prog­et­to di aggiun­gere «Del Gar­da» alla pro­pria denominazione.«Vorrei sot­to­lin­eare — rib­adisce l’assessore al com­mer­cio Valenti­no Leonar­di che per pri­mo lan­ciò l’idea — come a tut­ti i liv­el­li sia provin­ciale che regionale sia sta­to rag­giun­to il con­sen­so di tutte le forze politiche. Nat­u­ral­mente questo non vuol dire imporre una scelta. Saran­no i cit­ta­di­ni a decidere in com­ple­ta autono­mia se dare o no il con­sen­so al cam­bi­a­men­to. Mi auguro però che sta­vol­ta non acca­da come in pas­sato quan­do il paese pul­trop­po perse il treno di un impor­tante svilup­po eco­nom­i­co. L’operazione non cos­ta nul­la al cit­tadi­no e alle aziende, che non dovran­no mod­i­fi­care nul­la nelle loro ragioni sociali. Si potrà invece ricavare una val­oriz­zazione glob­ale del nos­tro territorio».Anche per il pres­i­dente dell’Associazione com­mer­cianti Mario Pace il ref­er­en­dum è una car­ta da gio­care. «Mi auguro che sia l’avvio di una conc­re­ta pro­mozione del Paese. Cam­biare il nome per iniziare una seria polit­i­ca tur­is­ti­ca. Una serie di risorse che il Comune deve pot­er dare sia sot­to il pro­fi­lo ricetti­vo, del­la ris­torazione, del­la qual­ità dei negozi che cul­tur­ale e storico…».Che le poten­zial­ità non manchi­no sug­li oltre 70 kmq del ter­ri­to­rio è sot­to gli occhi di tut­ti. Un impianto sporti­vo di tiro al piat­tel­lo che anche quest’anno ospiterà gare a liv­el­lo mon­di­ale, una pista di kart­ing fre­quen­ta­ta da cam­pi­oni come Michael Schu­mach­er, il pat­ri­mo­nio di arte del­la Fon­dazione Da Como che è inser­i­to nei cir­cuiti cul­tur­ali del­la Regione.Convinto anche il sosteg­no dell’assessore alle Attiv­ità pro­dut­tive Rober­to Vanaria. «Non potrà che esser­ci una ricadu­ta pos­i­ti­va. Un val­ore aggiun­to per le nos­tre aziende». Sul fronte dei con­trari poche le voci critiche che si rac­col­go­no e che per la ver­ità mostra­no scetti­cis­mo più che con­tra­ri­età. «Pen­so che il Comune deb­ba pri­ma di tut­to risol­vere altri prob­le­mi ed emer­gen­ze. Par­lo di pri­or­ità che a mio avvi­so — dice Davide Sig­nori, oper­a­tore com­mer­ciale nel set­tore agri­co­lo — sono la e la sicurez­za dei cit­ta­di­ni. Il nos­tro paese poi è lon­tano dal lago se non per poche centi­na­ia di metri di spi­ag­gia…». Insom­ma par di capire da queste ed altre bat­tute sim­ili che il nemi­co del ref­er­en­dum sem­mai sarà solo l’astensionismo e l’indifferenza.C’è infine chi come, Clau­dio Zanel­li, pro­pone di abbina­re il ref­er­en­dum ad un altro que­si­to che stà div­i­den­do i res­i­den­ti del cen­tro stori­co tra favorevoli e con­trari al sen­so unico.

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