Ordinanza antirumore a salvaguardia dell'inquinamento acustico

Relax per i truisti

04/05/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Moniga del Garda

Come in tutte, o qua­si, le local­ità a vocazione tur­is­ti­ca il rispet­to dell’ospite, sia esso di pas­sag­gio che res­i­den­ziale è un fat­tore di carat­tere pri­mario. Accoglier­lo e rispet­tar­lo nel migliore dei modi, nelle sue gior­nate di vacan­za, sig­nifi­ca anche aprire le porte per un even­tuale ritorno. Così a Moni­ga del Gar­da il sin­da­co, Mas­si­mo Polli­ni, ha volu­to tran­quil­liz­zare sia i tur­isti che gli impren­di­tori del set­tore ricetti­vo emanan­do un ordi­nan­za che rego­la­men­ta e “dis­ci­plina le attiv­ità rumor­ose di carat­tere tem­po­ra­neo”. Si trat­ta in sin­te­si di elim­inare o ridurre al mas­si­mo tut­ti quei rumori pro­tag­o­nisti del cosid­det­to “inquina­men­to acus­ti­co” quali, ad esem­pio, quel­li provo­cati dai cantieri edili, dalle attiv­ità di gia­r­di­nag­gio, mezzi mec­ca­ni­ci, ecc. E nell’ordinanza, che dovrà essere fat­ta rispettare da tutte le Forze dell’Ordine pre­sen­ti, dal­la Polizia Munic­i­pale ai alla , ecc., sono sta­ti elen­cati le varie attrez­za­ture e macchi­nari a cui in par­ti­co­lar modo si riv­olge la lim­i­tazione di uti­liz­zo. La lim­i­tazione riguarderà il peri­o­do sta­gionale che va dal 1° giug­no al 15 set­tem­bre nell’arco di due fasce orarie: dalle 12.00 alle 15.00, il peri­o­do delle pen­nichelle, e dalle 19.00 alle 08.30. In questi orari “è fat­to divi­eto di uti­liz­zo sull’intero ter­ri­to­rio comu­nale di queste attrez­za­ture e macchi­nai da cantieri: taglia asfal­to a dis­co, sega a dis­co, martel­lo demoli­tore e pic­cona­tore, com­pres­sore, tra­pano, per­fo­ra­tore (elet­tri­co, idrauli­co o pneu­mati­co), scar­i­fi­ca­tore, moto­sega, tosaer­ba, auto­be­toniera, betoniera, autove­icoli PTT supe­ri­ori a 80 q.li, rul­lo com­pres­sore, esca­v­a­tore, pala mec­ca­ni­ca”. Nat­u­ral­mente da queste lim­i­tazioni ven­gono esclusi i cantieri mobilie a carat­tere d’urgenza nec­es­sari al ripristi­no di servizi pub­bli­ci, di e lavori pub­bli­ci com­p­rese anche tutte quelle man­i­fes­tazioni di carat­tere pub­bli­co e pri­vate pre­ven­ti­vamene autor­iz­zate dal­la stes­sa ammin­is­trazione comu­nale. Oltre a quan­to dis­pos­to dal Codice penale in mate­ria i con­travven­tori che vio­l­er­an­no la pre­sente ordi­nan­za andran­no incon­tro a sanzioni ammin­is­tra­tive assai pesan­ti che van­no da un min­i­mo di 150,00 Euro (poco meno delle vec­chie 300.000 Lire) ad un mas­si­mo di 1.500,00 Euro (qua­si tre mil­ioni delle non anco­ra scor­date Lire ital­iane). Un inizia­ti­va ques­ta che non mancherà di sus­citare curiosità ed inter­esse e che sopratut­to ver­rà (o dovrebbe) adot­ta­ta anche da altre pub­bliche ammin­is­trazioni di local­ità tur­is­tiche gardesane.