Testo integrale di Giordano Bruno Guerri

Relazione Presidente Repubblica

31/10/2011 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Ogget­to: Riscon­tro Vos­tra  nota  prot.n. 34567 Vittoriale/Gab del 29.9.2011  avente  ad ogget­to: “Let­tera espos­to su ges­tione beni  e immo­bili del­la fon­dazione del > di Gar­done Riv­iera”     La pre­sente in riscon­tro alla nota in ogget­to con Ia quale  e sta­ta trasmes­sa a ques­ta Pres­i­den­za l’e­s­pos­to invi­a­to al Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Ital­iana nonché al Min­istro peri Beni Cul­tur­ali, per esporre le con­sid­er­azioni che seguono. In via pre­lim­inare appare doveroso ril­e­vare come da un prime esame del­l’e­s­pos­to    risul­ta evi­dente che i sot­to­scrit­tori del­lo stes­so siano attual­mente poco infor­mati in mer­i­to alla situ­azione ammin­is­tra­ti­va del e del­la omon­i­ma fon­dazione. E’ chiaro, infat­ti, che gli esten­sori del doc­u­men­to igno­ra­no che: a)  La pri­va­tiz­zazione, sug­geri­ta da diver­si Gov­erni e Min­istri dei Beni Cul­tur­ali fin dagli Anni Novan­ta, e sta­ta sanci­ta con D.P.R. n. 180 del 13.10.2009 dal­lo stes­so Pres­i­dente Gior­gio Napoli­tano, a cui l’e­s­pos­to e diret­to;. b)  L’At­tuale Min­istro dei Beni Cul­tur­ali Onorev­ole Gian­car­lo Galan, dopo la mia pri­ma nom­i­na des­ig­na­ta con dec­re­ta del Min­istro San­dra Bon­di nel­l’ot­to­bre 2008, ha rin­no­vano nel­l’agos­to del 2011 l’in­car­i­co per  ulte­ri­ore 5 anni, man­i­fe­s­tando ampio gradi­men­to per il mio profi­c­uo lavoro. c)  II nuo­vo  Statu­to  del Vit­to­ri­ale, approva­to dal Min­is­tero  dei Beni Cul­tur­ali, non prevede affat­to  che Jo  stes­so ven­ga asseg­na­to “ai pri­vati”. A dimostrazione di tan­to si evi­den­zia che  su otto mem­bri com­po­nen­ti il Con­siglio di Ammin­is­trazione, ben cinque, fra cui il Pres­i­dente, sono di nom­i­na min­is­te­ri­ale. Con rifer­i­men­to agli altri tre,    vi è il Diret­tore dei Beni cul­tur­ali e  pae­sag­gis­ti­ci del­la Lom­bar­dia, il Pres­i­dente  del­la  Cam­era  di Com­mer­cia  di  Bres­cia,  e  il  Sin­da­co  di Gar­done Riv­iera. infine ulte­ri­ori tre mem­bri   scelti tra  fon­dazioni e enti pri­vati, potran­no essere des­ig­nati — dal Min­is­tero dei Beni Cul­tur­ali, dal­la e dal­la Provin­cia di Bres­cia — ove si siano dis­tin­ti negli anni per elargizioni con­tin­ue e ripetute a favore del Vit­to­ri­ale. Quan­ta sue­s­pos­to già ril­e­va l’as­so­lu­ta infon­datez­za delle avverse deduzioni. Con rifer­i­men­to alle ulte­ri­ori osser­vazioni, for­nisco i seguen­ti pun­tu­ali riscon­tri: 1)  L’in­gres­so  mon­u­men­tale  del “Vit­to­ri­ale”, volu­to  da  d’An­nun­zio  e  dal­l’ar­chitet­to Maron­ni era pen­sato peri pochissi­mi vis­i­ta­tori che ave­vano il priv­i­le­gio di accedere all’in­ter­no  e  che  dove­vano  subire  il fas­ci­no  e  Ia  sug­ges­tione  del­la  potente costruzione architet­ton­i­ca. Nes­sun fas­ci­no era pero pos­si­bile  garan­tire negli ulti­mi anni. Ciò in  virtù del­la pre­sen­za di centi­na­ia  o migli­a­ia di vis­i­ta­tori al giorno che si accal­ca­vano in quel­l’in­gres­so che veni­va detur­pa­to dal vocio, da abbiglia­men­ti poco con­soni dal­la bigli­et­te­ria e dai numerosi orpel­li (tar­if­fari, totem, man­i­festi, divi­eti, ecc.) ed era­no davvero “intru­sioni vol­gari”, per usare le parole di d’An­nun­zio riprese dai fir­matari del­l’e­s­pos­to. L’at­tuale   situ­azione,  con   ingres­so   lat­erale,   ha   ripristi­na­to   Ia  mag­nif­i­cen­za del­l’­opera maro­ni­ana, che adesso i vis­i­ta­tori pos­sono ammi­rare- pri­ma di entrare o dopo Ia visi­ta — in tut­ta Ia sua austera e rig­orosa bellez­za. II cam­bi­a­men­to e sta­to approva­to dal Sovrin­ten­dente per i Beni architet­toni­ci e per il Pae­sag­gio delle  province  di Bres­cia, Cre­mona e Man­to­va,  mem­bro  del Con­siglio di Ammin­is­trazione del Vit­to­ri­ale fino al 5 set­tem­bre 2011; come già det­to, del nuo­vo Con­siglio di Ammin­is­trazione fa parte, dal 5 set­tem­bre 2011, il Diret­tore regionale dei Beni cul­tur­ali e pae­sag­gis­ti­ci del­la Lom­bar­dia. 2)  Come gli stes­si esten­sori del­l’e­s­pos­to  ricor­dano, il Museo del­la Guer­ra   e sta­to allesti­to nel 2000, otto anni pri­ma del mio inse­di­a­men­to alla Pres­i­den­za     del­la Fon­dazione, per­al­tro real­iz­zan­do un deside­rio espres­so da d’An­nun­zio pri­ma di morire. Che non si trat­ti di un vero e pro­prio   Museo del­la Guer­ra (e che sia sta­to quin­di oppor­tune cam­biarne il nome)  e dimostra­to pro­prio dal fat­to che due sale era­no ris­er­vate a ogget­ti e doc­u­men­ti appartenu­ti a Luisa Bac­cara, amante  di d’An­nun­zio, e a Gian­car­lo Maroni, architet­to del Vit­to­ri­ale. I mod­el­li­ni di costruzioni maro­ni­ane  sono  sta­ti adesso  spo­sta­ti  nel per­cor­so  del­la  mostra  per­ma­nente sul­l’ed­i­fi­cazione  del Vit­to­ri­ale, nel retro-audi­to­ri­um; gli ogget­ti e  i doc­u­men­ti di Luisa Bac­cara ver­ran­no uti­liz­za­ti quan­do potrà essere real­iz­za­to un alles­ti­men­to con Ia nuo­va doc­u­men­tazione acquisi­ta dal Vit­to­ri­ale nel 2009, agli inizi del­la mia pres­i­den­za. Anche ques­ta rialles­ti­men­to e sta­to approva­to dal­la Sovrin­ten­den­za. II rialles­ti­men­to delle due sale non ha richiesto il coin­vol­gi­men­to di altri stu­diosi oltre il   sot­to­scrit­to (stori­co   del Nove­cen­to   e  biografo di d’An­nun­zio) e I’Am­bas­ci­a­tore  Anto­nio Spa­da. Ciò poiché  si trat­ta­va  di met­tere  in mostra  74 preziosi reper­ti omo­genei: doni fat­ti o rice­vu­ti da d’An­nun­zio fra il 1919 e il 1938, qua­si tut­ti riguardan­ti il peri­o­do bel­li­co o l’im­pre­sa di Fiume. Le due sale sono state inti­to­late  a  Mario  Spa­da,  figlio  pre­mat­u­ra­mente  scom­par­so  del­l’Am­bas­ci­a­tore Spa­da, per  grat­i­tu­dine ver­so  chi ha  mes­so  a  dis­po­sizione  del  Vit­to­ri­ale  (per ven­t’an­ni rin­nov­abili) i 74 reper­ti fino­ra sconosciu­ti e di ines­tima­bile val­ore storico­ eco­nom­i­co. Stupisce che i fir­matari del­l’e­s­pos­to non abbiano una paro­la di apprez­za­men­to per una sim­i­le acqui­sizione, che adesso e a dis­po­sizione degli stu­diosi. 3)  L’in­ser­i­men­to  di  scul­ture  con­tem­po­ra­nee  nel­lo  spazio  del­l’An­fiteatro, sem­pre approva­to dal­la Sovrin­ten­den­za, rien­tra nel prog­et­to “Omag­gio a d’An­nun­zio», da me avvi­a­to per arric­chire con don­azioni di artisti con­tem­po­ranei Ia Fon­dazione e per  sta­bilire  un  legame  di  con­ti­nu­ità  cul­tur­ale  fra  d’An­nun­zio,  amante  del­la Bellez­za, e   gli attuali “cre­atori   di bellez­za”. Questo rap­por­to con l’arte con­tem­po­ranea ono­ra Ia memo­ria del Vate, grande comu­ni­ca­tore e inno­va­tore sem­pre all’a­van­guardia nei rap­por­ti con Ia bellez­za. In par­ti­co­lare il “Cav­al­lo” (del val­ore di oltre 400.000 euro) e opera e dono di Mim­mo Pal­adi­no, uno degli artisti viven­ti più  impor­tan­ti al mon­do. La  scul­tura non e affat­to  diven­ta­ta  il  “nuo­vo sim­bo­lo del Vit­to­ri­ale” e quan­ta alla sua ripro­duzione “in stat­uette”, si trat­ta di pic­cole ripro­duzioni in fer­ro cre­ate dal­lo stes­so Pal­adi­no e donate al Vit­to­ri­ale: ver­ran­no date al vinci­tore del Pre­mio II Vit­to­ri­ale- Gabriele d’An­nun­zio, asseg­na­to per Ia pri­ma vol­ta quest’an­no al Mae­stro Erman­no Olmi. 4)  Riguar­do   ai  tre  edi­fi­ci   “adibiti  a  usi  com­ple­ta­mente   estranei  alle  fun­zioni mon­u­men­tali”, Vil­la Mirabel­la e Torre San Mar­co ven­nero affit­tate per un lun­go peri­o­do  nel cor­so di prece­den­ti pres­i­den­ze, e — come  risul­ta  dal ver­bale  del con­siglio di ammin­is­trazione del 26.9.11, tenu­to pri­ma di rice­vere l’e­s­pos­to — ho dato  dis­po­sizione  che  tut­ti  i con­trat­ti  di affit­to  vengano  dis­det­ti  alle  nat­u­rali sca­den­ze, in modo da pot­er riesam­inare l’u­ti­liz­zo degli edi­fi­ci. Per quan­to riguar­da II Casseret­to, invece, e impens­abile adibir­lo a mostre o altro, in quan­ta- costru­ito come res­i­den­za del­l’ar­chitet­to Maroni- e pri­vo dei nec­es­sari req­ui­si­ti di sicurez­za per essere adibito all’aper­tu­ra al pub­bli­co. 5)  Sor­pren­dente e il sug­ger­i­men­to degli autori del­l’e­s­pos­to, in mer­i­to alla pos­si­bil­ità di  inserire il Vit­to­ri­ale “con con­veg­ni  sci­en­tifi­ci nel cir­cuito delle inter­nazion­ali con gran­di ben­efi­ci indi­ret­ti per /o stes­so tur­is­mo garde­sano”. Tale assun­to con­fer­ma Ia man­ca­ta conoscen­za del­la realtà del Vit­to­ri­ale da parte degli stes­si. Tut­to ciò e sta­to real­iz­za­to, negli ulti­mi anni, come mai pri­ma. I con­veg­ni orga­niz­za­ti durante Ia mia pres­i­den­za del Vit­to­ri­ale — sul­l’im­pre­sa  di Fiume, sui “Medio­e­vo di d’An­nun­zio”,  sui “Per­cor­si rus­si a/ Vit­to­ri­ale” ecc. — han­no vis­to Ia pre­sen­za  dei mag­giori  stu­diosi acca­d­e­mi­ci  dei rispet­tivi temi. lnoltre  i buoni rap­por­ti da me rista­bil­i­ti con Pescara e  il locale Cen­tro Stu­di Dan­nun­ziani mi han­no per­me­s­so di orga­niz­zare nel­la cit­tà natale del Vate due Con­veg­ni; al pri­mo (“Gabriele  d’An­nun­zio  padre  del­lo  stile  ital­iano”)  han­no  parte­ci­pati  i mag­giori stu­diosi  di sto­ria  del­la moda  e numerosi  diret­tori  d’archiv­io;   al sec­on­do  (“I dan­nun­zisti di d’An­nun­zio” han­no pre­so parte quat­tordi­ci autori di altret­tan­ti lib­ri pub­bli­cati nel­l’ul­ti­mo anno gra­zie agli stu­di fat­ti pres­so gli Archivi del Vit­to­ri­ale. Una mostra itin­er­ante ha esor­di­to alla New York Uni­ver­si­ty nel 2010 e nel 2012 andrà all’U­ni­ver­sità Statale diTokyo, per poi pros­eguire in un cir­cuito mon­di­ale nel2013, 150° anniver­sario del­la nasci­ta di Gabriele d’An­nun­zio.   Dopo aver adeguata­mente repli­cate alle osser­vazioni con­tenute nel­l’e­s­pos­to  mi per­me­t­to di ril­e­vare che i ben­efi­ci arrecati dal­la mia Pres­i­den­za alla Fon­dazione sono oggi ampia­mente riconosciu­ti. Nel 2009 mi e state asseg­na­to il Pre­mia del Gar­da pro­prio “per /‘opera di incre­men­to del tur­is­mo e del/‘economia garde­sane”, e nel 2011 il Comune di Gar­done Riv­iera mi ha con­fer­i­to, pri­ma pres­i­dente del­la Fon­dazione ad ottenere tale onori­f­i­cen­za, Ia cit­tad­i­nan­za ono­raria per i ben­efi­ci appor­tati alla cit­tà.   Sin­te­tiz­zo in poche cifre ‑a ques­ta propos­i­to — alcu­ni risul­tati del­la mia pres­i­den­za: gen­naio-set­tem­bre 2008   n. vis­i­ta­tori 138.181 incas­si euro 1.261.930,00 gen­naio-set­tem­bre 2011   n. vis­i­ta­tori 145.992 incas­si euro 1.554.761,00   II vis­toso incre­men­to di incas­si e dovu­to, oltre all’au­men­to di vis­i­ta­tori, all’aper­tu­ra dei nuovi Musei “Omag­gio a d’An­nun­zio” e “D’An­nun­zio seg­re­to”, cui gli autori del­l’e­s­pos­to non fan­no cen­no.   Mi per­me­t­to inoltre di elen­care, suc­cin­ta­mente, alcu­ni risul­tati ottenu­ti nei tre anni del­la mia pres­i­den­za, volu­ta­mente igno­rati dagli esten­sori del­l’e­s­pos­to per motivi quan­tomeno  intu­ibili  e  non  par­ti­co­lar­mente  ele­gan­ti. Ecco  il tes­ta  di una  mia comu­ni­cazione approva­ta il 5 set­tem­bre 2011 sia dal­Con­siglio diAmmin­is­trazione uscente sia da quel­lo entrante:   Dal­l’ot­to­bre del 2008 abbi­amo com­pi­u­to felice­mente il dif­fi­cile pas­sag­gio alla pri­va­tiz­zazione; il numero dei vis­i­ta­tori e il fat­tura­to sono notevol­mente aumen­tati, inver­tendo una peri­colosa ten­den­za a/ rib­as­so in cor­so dal 2000; abbi­amo acquisi­to doc­u­men­ti auto­grafi e opere d’arte, sen­za a/cuna spe­sa, per un val­ore di gran lun­ga supe­ri­ore a/ mil­ione di euro; abbi­amo  orga­niz­za­to una sta­gione teatrale esti­va deg­na  del Vit­to­ri­ale e, per Ia pri­ma vol­ta, non in pas­si­vo; abbi­amo aper­to tre nuovi musei e piaz­za­to il nos­tro par­co fra i dieci più bel­li d’I­talia; abbi­amo sta­bil­i­to relazioni inter­nazion­ali che per­me­t­ter­an­no — siamo appe­na all’inizio — di rin­no­vare il nome di d’An­nun­zio del mon­do; abbi­amo orga­niz­za­to con­veg­ni e pre­so inizia­tive (come l’ac­cor­do coni Ris, Ca’ Fos­cari e altre pres­ti­giose  uni­ver­sità,  i Gemel­lag­gi  dan­nun­ziani)  che  pon­gono  il  Vit­to­ri­ale come capofi­la di numerosi prog­et­ti cul­tur­ali; abbi­amo  aumen­ta­to  enorme­mente il numero degli stu­diosi  e  deg/i stu­den­ti  che fan­no ricerche nei nos­tri archivi e nelle nos­tre bib­lioteche; Ia pre­sen­za sui media del Vittoria/e, con­seguente a tutte queste attiv­ità, si e molti­pli­ca­ta, da poche decine di ritagli f’an­no a molte centi­na­ia, e con una costante pre­sen­za tele­vi­si­va; soprat­tut­to abbi­amo oper­a­ta, con suc­ces­so, per cam­biare l’im­mag­ine  di Gabriele d’An­nun­zio  da  deca­dente  e  proto­fascista  a  mod­ern­iz­za­tore  e  lib­er­tario,  e  quel­la  del Vit­to­ri­ale da mau­soleo a organ­is­mo vivente.   Da ulti­mo un’osser­vazione sui ven­ti sot­to­scrit­tori del­la petizione che — a det­ta degli autori del­l’e­s­pos­to- “ben conoscono Ia situ­azione del Vit­to­ri­ale”: Su ven­ti, soltan­to il dot­tor Ange­lo Piero Cap­pel­lo ha fre­quen­ta­to gli Archivi e le Bib­lioteche del Vit­to­ri­ale negli ulti­mi tre anni (per tre giorni, nel mag­gio-giug­no 2010). Trat­tan­dosi di stu­diosi, mi stupirebbe appren­dere che gli altri siano venu­ti come sem­pli­ci  vis­i­ta­tori.  Dai reg­istri  d’Archiv­io risul­ta  che  altri  cinque  han­no  fat­to richi­este — tutte pronta­mente sod­dis­fat­te ‑via mail o per inter­pos­ta per­sona. Di altri tre sono in grade di esi­bire recen­ti let­tere di apprez­za­men­to per il mio lavoro. Infine, pur dolen­do­mi di aver­li dis­trat­ti dalle loro attiv­ità, ho chiesto di sot­to­scri­vere il pre­sente doc­u­men­to ad alcu­ni stu­diosi, effet­tivi fre­quen­ta­tori del Vit­to­ri­ale, e a altri autorevoli e pres­ti­giosi Ami­ci del “Libro di Pietre vive” las­ci­a­to agli ital­iani da Gabriele d’An­nun­zio. Comu­nicherò l’e­len­co dei sot­to­scrit­tori nei prossi­mi giorni, al memen­to mi preme dare rispos­ta all’e­s­pos­to con Ia mas­si­ma celer­ità. Nel­la sper­an­za di avere for­ni­to gli utili ele­men­ti richi­esti e restando a dis­po­sizione per ogni chiari­men­to, por­go dis­tin­ti salu­ti.   — Pres­i­dente Vit­to­ri­ale degli Ital­iani    Le firme rac­colte a sosteg­no del mio oper­a­to sono già oltre 130, fra docen­ti uni­ver­si­tari, alti espo­nen­ti del mon­do del­la cul­tura e del gior­nal­is­mo, per non dire degli ammin­is­tra­tori del Comune di Gar­done Riv­iera, di sem­pli­ci cit­ta­di­ni e — a centi­na­ia — di aman­ti del Vit­to­ri­ale. Nel frat­tem­po ho rice­vu­to due let­tere di altret­tan­ti fir­matari del­l’e­s­pos­to Gibelli­ni-Maz­za, dispiaciu­ti per la loro prece­dente ade­sione”.