Sotto pressione l’organizzazione per regalare al pubblico il «Palio delle Mura» del 18 agosto. Un colpo di cannone dal Bragozzo darà il via a queste particolari imbarcazioni

Remi tra i canali delle antiche fortezze

Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

Un’intuizione dovu­ta alla pas­sione. Pas­sione per le tradizioni di Peschiera, per l’arte remiera, per le barche in genere. Nasce così, per mer­i­to di Gian­nan­to­nio Fratu­cel­lo (con­sigliere comu­nale con del­e­ga al tur­is­mo) e la locale Ammin­is­trazione comu­nale l’ormai famoso «Palio delle Mura»: una man­i­fes­tazione giun­ta alla sua dec­i­ma edi­zione che riv­ivrà tra i canali delle fortezze di Peschiera, Min­cio com­pre­so. Un avven­i­men­to che richi­amerà il 18 di agos­to il grande pub­bli­co per ammi­rare ed applaudire i voga­tori (due per imbar­cazione) com­po­nen­ti dei dici­as­sette equipag­gi ammes­si alla sfi­da. Un appun­ta­men­to che è sta­to pre­sen­ta­to, nei giorni scor­si, pres­so la caser­ma Radet­zky alla pre­sen­za di alcu­ni ammin­is­tra­tori del Comune di Peschiera (pro­mo­tori del­l’inizia­ti­va) e che con­sis­terà in una com­pe­tizione cor­rispon­dente ai cinque chilometri di ter­ra con un tem­po da bat­tere di 18 minu­ti e che darà l’opportunità agli spet­ta­tori di assis­tere alla gara dai pon­ti del cen­tro lacus­tre (con il traf­fi­co che rimar­rà bloc­ca­to per l’intero svol­gi­men­to del­la man­i­fes­tazione). Loro, i pro­tag­o­nisti, vale a dire i voga­tori, pren­der­an­no pos­to in pie­di per­ché lo stile di com­pe­tizione prescel­to è la voga vene­ta. All’imbarcazione vincitrice andrà il drap­po del «Palio delle Mura». Un dip­in­to che il comi­ta­to orga­niz­za­tore deman­da nell’esecuzione, edi­zione dopo edi­zione, ad un pit­tore sem­pre diver­so. Comi­ta­to orga­niz­za­tore che è impeg­na­to pro­prio nell’occasione del palio con l’associazione Remiera di Peschiera e con «L’arti dea», al recu­pero dell’antico capitel­lo del­la Madon­na, nelle vic­i­nanze del ponte San Gio­van­ni. Ma la par­ti­co­lar­ità del­la com­pe­tizione sta soprat­tut­to nel­la tradizione che si vuole rispolver­are e riportare a gal­la: per ren­dere omag­gio all’abilità dei pesca­tori del lago con lo stru­men­to prin­ci­pale del­la loro attiv­ità. Barche, che nel cor­so delle edi­zioni si sono evo­lute ed affi­nate al pun­to di scen­dere al di sot­to dei 100 chili di peso e di assumere una for­ma stan­dard per tut­ti gli equipag­gi in gara (gra­zie all’incarico asseg­na­to al cantiere nau­ti­co «Dimec»). Ma l’originalità del palio ed il modo di viver­lo han­no inciso pos­i­ti­va­mente sui con­cor­ren­ti che vi parte­ci­pano: rap­p­re­sen­tan­ti sia dei pae­si del­la spon­da veronese che di quel­la bres­ciana. Si parla­va di fas­ci­no del­la man­i­fes­tazione che fa scen­dere in acqua, con il con­trib­u­to deci­si­vo degli spon­sor, equipag­gi del val­ore dei fratel­li Cal­dana, di Osval­do e Ste­fano Maz­zure­ga, di Broglia e Tac­coni (deten­tori del pri­ma­to di suc­ces­si nel palio), di Pat­ri­mo­nio e Mer­i­tano (gli uni­ci nati a Peschiera). Un colpo di can­none dal Bragoz­zo, imbar­cazione all’ancora nel por­to di Peschiera, san­cirà la parten­za del palio. Con l’appuntamento che rispet­terà i seguen­ti orari: ore 17 sbandier­a­tori di Mon­tag­nana per le vie del cen­tro; ore 18 pre­sen­tazione degli equipag­gi nel canale di mez­zo. Alle ore 18,30 ci sarà la parten­za del­la rega­ta dal lun­go­la­go Mazz­i­ni. Alle ore 19,30 tro­ver­an­no svol­gi­men­to le pre­mi­azioni men­tre l’epilogo del­la man­i­fes­tazione è pre­vis­to per le 23. Con uno spet­ta­co­lo pirotec­ni­co­mu­si­cale (un’at­mofera uni­ca da vivere in diret­ta con l’incendio del ponte dei Voltoni) a chi­ud­ere il tutto.