Inaugurata la struttura assistenziale che sostituisce medicina, da fine mese il Country hospital. È al terzo piano dell’ex ospedale e dispone di 17 letti a pagamento

Residenza sanitaria, si parte

10/09/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

L’ospedale corre ver­so la ricon­ver­sione in Cen­tro san­i­tario polifun­zionale: taglio del nas­tro ieri per la Res­i­den­za san­i­taria assis­ti­ta (Rsa). Il repar­to, che fun­ziona dal 4 set­tem­bre, è sta­to uffi­cial­mente pre­sen­ta­to alla popo­lazione e ai sin­daci del com­pren­so­rio del Bal­do Gar­da dal diret­tore gen­erale dell’Ulss 22, Rena­to Pic­coli, accom­pa­g­na­to dal pro­prio staff e dall’assessore regionale alla san­ità, , che ha annun­ci­a­to l’apertura, tra un mese esat­to, anche dell’ospedale di comu­nità (chiam­a­to anche coun­try hos­pi­tal), strut­tura che, a dif­feren­za del­la Rsa, non sarà a pagamento.Per l’occasione era pre­sente l’amministrazione capri­nese al com­ple­to con il sin­da­co Ste­fano San­dri che ha espres­so «Sod­dis­fazione nel vedere che l’Ussl 22 e la Regione stan­no rispet­tan­do i tem­pi nel dare al paese e al com­pren­so­rio una rispos­ta conc­re­ta in base agli impeg­ni pre­si, che preve­dono appun­to la riconversione».La Rsa con­ta 17 posti let­to e si tro­va al ter­zo piano. L’organico, che sarà a regime entro fine mese, prevede due medici, otto infer­mieri pro­fes­sion­ali e 12 oper­a­tori san­i­tari (Os); oggi sono rispet­ti­va­mente uno uno, sei e otto. Il repar­to è riv­olto a per­sone non auto­suf­fi­ci­en­ti, in par­ti­co­lare anziani e sogget­ti in con­dizione di dipen­den­za, ed ha l’obiettivo di con­sol­i­dare lo sta­to clin­i­co gen­erale e i risul­tati ter­apeu­ti­ci ottenu­ti durante il ricovero in ospedale, pre­ve­nen­do even­tu­ali com­pli­canze e por­tan­do pos­si­bil­mente il paziente all’autonomia.La Rsa si tro­va dove pri­ma c’era il repar­to di med­i­c­i­na, che con­ta­va 16 posti let­to. Non è sta­to pre­cisato dove questi saran­no trasfer­i­ti: «Alcu­ni potreb­bero essere recu­perati nell’ala est dell’Orlandi di Bus­solen­go al ter­mine dei lavori», dice Pic­coli». La Rsa fun­ziona già: «Sarà a pieno regime quan­do, sem­pre su questo piano, aprire­mo l’Ospedale di comu­nità». In questo momen­to sono ricov­er­ate tre per­sone, due anziani di Capri­no e uno di San Zeno di Mon­tagna. La loro per­ma­nen­za non è ricovero ospedaliero e, come prevede la nor­ma­ti­va, è a paga­men­to. La quo­ta san­i­taria è a cari­co del­la Regione Vene­to ed è, per quest’anno, di 50,99 euro, men­tre la ret­ta per chi è ospite è fis­sa­ta, ipo­tiz­zan­do una media di 15 ospi­ti, in 43 euro al giorno.«L’Azienda Ulss», spie­ga Pic­coli, «for­nisce assis­ten­za med­ica, riabil­i­ta­ti­va, cioè fisioter­api­ca, psi­co­log­i­ca, logo­pe­dia e l’assistenza far­ma­ceu­ti­ca». Sui costi si appun­tano le obiezioni del Grup­po dife­sa salute. Tosi sot­to­lin­ea però: «Questo non è un ricovero, dato che la Rsa si pone come pun­to di rac­cor­do inter­me­dio tra le realtà ospedaliere e le risposte domi­cil­iari. Il ricovero potrà essere fat­to in altri ospedali». E Pic­coli: «Il paga­men­to serve a dis­in­cen­ti­vare ricov­eri lunghi non moti­vati». Poi, pun­tu­al­iz­zan­do una novità inat­te­sa, Tosi pre­cisa: «Ci saran­no i 10 posti let­to di Ospedale di comu­nità, gra­tu­iti». L’accesso alla Rsa avviene su richi­es­ta del medico di med­i­c­i­na gen­erale o, in caso di dimis­sioni pro­tette, dell’ospedale. Viene sta­bil­i­to dal­la Unità di val­u­tazione mul­ti­di­men­sion­ale dis­tret­tuale (Uvmd), con l’applicazione del­la cosid­det­ta sche­da di val­u­tazione mul­ti­di­men­sion­ale dell’anziano (Sva­ma). L’Uvmd si riu­nisce per val­utare l’accesso entro tre giorni dal­la richi­es­ta del medico. La per­ma­nen­za nel­la Rsa non può super­are i 60 giorni, pro­ro­ga­bili per altri 30 in caso di par­ti­co­lari situ­azioni sociosan­i­tarie. «Sono il medico di base o l’ospedale a ind­i­riz­zare alla Rsa», pre­cisa Pic­coli, «per infor­mazioni si può tele­fonare a Capri­no e chiedere del dot­tor Fer­di­nan­do Ambrosi (045.620.7224)».Nel dell’Ulss 22 le altre Rsa sono Casa Nog­a­rè di Negrar (55 let­ti) e la Nuo­va res­i­den­za san­i­taria assis­ti­ta (Nrsa), di Negrar e Vil­lafran­ca cias­cu­na di 24 let­ti. Il baci­no di rifer­i­men­to com­prende 267.911 abi­tan­ti in 37 Comu­ni.

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