SISTEMATO SCIENTIFICAMENTE LO GNOMONE, REALIZZATA LA DECORAZIONE

Restaurato l’orologio solare di Desenzano

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Di Luca Delpozzo
(e.s)

Tor­na a seg­nare il tem­po l’antica merid­i­ana che si tro­va sul­la som­mità del­la torre dell’orologio di palaz­zo Bagat­ta, ora sede del munici­pio. La pro­pos­ta di recu­pero dell’orologio a sole è sta­ta accol­ta e inseri­ta nell’ambito dei lavori di ristrut­turazione e con­sol­i­da­men­to di quest’ala dell’antico palaz­zo. La nuo­va con­fig­u­razione è frut­to dell’ideazione e del lavoro di due artisti del set­tore, il dec­o­ra­tore Arturo Mor e il geom Gio­van­ni Pizzi­ni, di Gam­bara, tito­lare di Artean­ti­ca, esper­to di deco­ro architet­ton­i­co. Lavo­ran­do sull’impalcatura all’altezza di una venti­na di metri, i due artisti han­no real­iz­za­to una merid­i­ana davvero bel­la con i col­ori azzur­ro del cielo verde chiaro dell’acqua e gial­lo del­la ter­ra. La merid­i­ana è sor­mon­ta­ta dal­lo stem­ma comu­nale real­iz­za­to apposi­ta­mente in ter­ra­cot­ta poi col­orata, delim­i­ta­to da una cor­nice in cot­to pos­ta in opera anche per il sot­tostante orolo­gio mec­ca­ni­co. L’aspetto gno­mon­i­co è sta­to cura­to dai prof. Mir­co Anti­ga di Desen­zano e Mario Mar­got­ti di Bres­cia. La merid­i­ana, che si tro­va a 45°28’ di lat­i­tu­dine e 10° 32’ di lon­gi­tu­dine, for­nisce la vera ora solare locale. E’ sta­ta rin­no­va­ta anche la scrit­ta volu­ta da Gero­lamo Bagat­ta, fonda­tore nel 1812 del col­le­gio con­vit­to di Desen­zano. In prece­den­za parte dell’edificio attuale ospi­ta­va, dal 1747, il con­ven­to delle terziarie Carmeli­tane, sec­on­do le ricerche di Giuseppe Tosi. L’ex con­ven­to venne trasfor­ma­to in con­vit­to nel 1812 e venne ingrandi­to da don Gero­lamo Bagat­ta, prefet­to dell’istituto che nel cor­so degli anni divenne una delle scuole più rino­mate di Lom­bar­dia e Vene­to. Al 1812 risale appun­to la parte in cor­so di restau­ro. Il col­le­gio con­vit­to fu vis­i­ta­to dall’imperatore Francesco I° che chiese di isti­tuire il cor­so di filosofia, cosa che avvenne nel 1816. La scuo­la fu pareg­gia­ta agli isti­tu­ti gov­er­na­tivi con decre­to impe­ri­ale fir­ma­to a Vien­na nel 1821. La morte di Gero­lamo Bagat­ta avvenu­ta nel 1830 seg­nò l’avvio delle dif­fi­coltà per il con­vit­to che, gra­zie anche all’apporto di molti bene­fat­tori, pros­eguì. Il Comune, sin­da­co era il cav. , acquistò il fab­bri­ca­to nel 1863 per 60.000 lire. Durante la pri­ma guer­ra mon­di­ale il Bagat­ta, sec­on­do le ricerche di Tul­lio Fer­ro, fu adibito a ospedale mil­itare, fu amplia­to nel 1925; 10 anni dopo liceo e gin­na­sio diven­nero statali. Il 2 agos­to 1944 le bombe dis­trussero la chieset­ta del col­le­gio che fu ristrut­tura­to nel ’45.

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