Il Centro studi di Giancarlo Quaglia propone un seminario e una mostra nella galleria civica A palazzo Todeschini il secondo convegno nazionale su tecniche ed emergenze

Restauro, il punto su un primato italiano

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

«Il grande pat­ri­mo­nio rap­p­re­sen­ta­to dai beni cul­tur­ali ital­iani non può essere affida­to alla ges­tione del libero mer­ca­to come con qual­si­asi prodot­to da con­sumare. Deve essere rego­la­to invece da prog­et­tazione e pro­gram­mazione, nell’ottica di una piani­fi­cazione ocu­la­ta dei “prodot­ti” e in vista del loro recu­pero». Gian­car­lo Quaglia, docente di restau­ro architet­ton­i­co, autore di pub­bli­cazioni e stu­di e infine pres­i­dente del Cen­tro stu­di del restau­ro, non ha dub­bi sulle esi­gen­ze di con­ser­vazione e sulle modal­ità di recu­pero del nos­tro pat­ri­mo­nio, specie di quel­lo che costel­la le sponde del Gar­da. E per far crescere ques­ta coscien­za, ma, soprat­tut­to per svilup­pare ricerche e mezzi per favorire questo infini­to proces­so, Quaglia ha ideato una gior­na­ta nel­la quale esper­ti, architet­ti, sovrin­ten­den­ti e docen­ti uni­ver­si­tari pos­sano con­frontar­si e fare il pun­to sulle strate­gie di lavoro. Già lo scor­so anno è nato così un con­veg­no nazionale al servizio del restau­ro, che ver­rà ripetu­to anche nel 2004 (con un inten­so pro­gram­ma di inizia­tive): nel­la gior­na­ta di domani e nel­la cor­nice del desen­zanese palaz­zo Tode­s­chi­ni. I lavori inizier­an­no alle 9, e durante il sem­i­nario ci sarà anche l’assegnazione del pre­mio «Sant’Angela Meri­ci», ex aequo a Gian­lui­gi Nico­la (del­la «Nico­la Restau­ri») per gli inter­ven­ti effet­tuati sui sar­cofa­gi del egizio di Tori­no, e alla «Restau­ri asso­ciati» per il dif­fi­cile recu­pero di affres­chi quat­tro­cen­teschi in una abitazione pri­va­ta del cen­tro di Man­to­va. Sem­pre durante il con­veg­no ver­ran­no pre­sen­tati alcu­ni sem­i­nari d’arte che si ter­ran­no, con caden­za men­sile, nell’abbazia lonatese di Maguz­zano. Il pri­mo, dall’11 al 13 giug­no, il sec­on­do dal 16 al 18 luglio, il ter­zo e il quar­to dal 29 al 31 otto­bre e dal 26 al 28 novem­bre, con la pos­si­bil­ità di per­not­ta­men­to nel­la foreste­ria dell’abbazia, che è sta­ta anche scelta come sede del prossi­mo con­veg­no, l’anno prossi­mo. Inoltre, nel­la gal­le­ria civi­ca di Desen­zano sarà aper­ta in con­tem­po­ranea al pub­bli­co una fines­tra sulle tec­nolo­gie appli­cate al restau­ro dal tito­lo «Architet­tura, materie e mate­ri­ali». I rela­tori che inter­ver­ran­no domani? Vin­cen­zo Gherol­di (stori­co dell’arte dell’ di Bologna), Gilber­to Quar­neti (diret­tore del Cen­tro stu­di Vit­ru­vio), Mon­i­ca Cortel­let­ti (Uni­ver­sità di Pado­va), Gian­lui­gi Nico­la (docente), Clau­dia Sor­li­ni (docente) e Ange­lo Mac­chi (diret­tore Geot­op). «Per questo sec­on­do con­veg­no, il Cen­tro stu­di ha coin­volto illus­tri ricer­ca­tori — sot­to­lin­ea Quaglia — che han­no in comune una cosa: con­sid­er­a­no fon­da­men­tale la con­ser­vazione e la val­oriz­zazione delle nos­tre risorse artis­tiche, ma con l’impegno a oper­are bene»

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