Diventerà uno spazio verde pubblico e un punto panoramico a due passi dal Vittoriale e dal centro. Si pensava fosse il rudere di un castello, ora si spenderanno 750 mila euro

Restauro per la limonaia ritrovata

29/01/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Nel pro­gram­ma 2005 delle opere pub­bliche, il comune di Gar­done Riv­iera ha inser­i­to le opere di com­ple­ta­men­to del cam­po sporti­vo di S.Michele (per 130 mila euro), la sis­temazione del por­tic­ci­o­lo di Fasano (600 mila) e di via Ceri­o­lo (200 mila), la real­iz­zazione di un parcheg­gio inter­ra­to in prossim­ità del bar Grot­ta (207 mila) e del mar­ci­apiede di S.Michele (150 mila), l’ampliamento del cimitero di Fasano (134 mila), l’adeguamento degli impianti a Vil­la Alba (un mil­ione e 53 mila euro), la sep­a­razione del­la rete fog­nar­ia, sem­pre a Fasano (190 mila), e il restau­ro con­ser­v­a­ti­vo del­la limon­a­ia (750 mila), che si spera di finanziare con un con­trib­u­to del­la Comu­nità euro­pea, in base alla legge Obi­et­ti­vo 2. La limon­a­ia, inuti­liz­za­ta e abban­do­na­ta a se stes­sa, si tro­va ai pie­di del­la chiesa par­roc­chiale di Gar­done Sopra, e appar­tiene a vil­la Ele­na, prog­et­ta­ta agli inizi del sec­o­lo XX dall’ingegnere Ange­lo Fuchs, di pro­pri­età del­la famiglia Por­talupi-Fer­ri­ni. L’area è occu­pa­ta da alcu­ni ter­raz­za­men­ti, con piante di ole­an­dro, alberi da frut­to con nespoli di notevoli dimen­sioni, pra­to, ecc. «Il seme — affer­ma il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani- è sta­to get­ta­to a Desen­zano nel 2001, in occa­sione di una gior­na­ta di stu­dio su “Gial­lo limone tra cielo azzur­ro e acqua”. Lì ho det­to: sarebbe bel­lo recu­per­are la limon­a­ia all’interno del Vit­to­ri­ale. Poi ho effet­tua­to un sopralu­o­go, con­statan­do che era­no rimaste solo le canaline. Nel 2002 abbi­amo restau­ra­to le san­telle e le lunette del­la sala con­sil­iare, affi­dan­do a Mon­i­ca Ibsen la pub­bli­cazione di un libro sui lavori effet­tuati. A propos­i­to del­la strut­tura sot­to la chiesa, in pas­sato con­sid­er­a­ta erronea­mente un rud­ere dell’antico castel­lo degli Ugo­ni, Ibsen sostiene essere rimas­ta l’unica limon­a­ia mon­u­men­tale del­la zona, quin­di di par­ti­co­lare val­ore. Così abbi­amo par­la­to con la pro­pri­età, chieden­do in comoda­to gra­tu­ito per trent’anni anni la limon­a­ia e i tre ter­raz­za­men­ti sot­tostan­ti. L’amministrazione comu­nale avrebbe sostenu­to le spese di restau­ro. La sig­no­ra Por­talupi, con­sul­tatasi coi figli, ha dato la sua disponi­bil­ità. Il Grup­po di azione locale (Gal), com­pos­to da enti pub­bli­ci e impren­di­tori, ha con­fer­ma­to l’interesse per l’iniziativa. Idem la Comu­nità mon­tana par­co». Suc­ces­si­va­mente il comune di Gar­done Riv­iera ha affida­to all’architetto Alber­ta Caz­zani, docente al Politec­ni­co di , l’incarico di redi­gere uno stu­dio det­taglia­to. «L’obiettivo — aggiunge Baz­zani — è di avere uno spazio pub­bli­co verde, con­sid­er­a­ta la vic­i­nan­za al Vit­to­ri­ale e al nucleo abi­ta­to. Un pun­to panoram­i­co bel­lis­si­mo, un luo­go di conoscen­za dei carat­teri costrut­tivi stori­ci del­la limon­a­ia e del con­testo architet­ton­i­co pae­sis­ti­co. Cre­an­do, all’interno del casel­lo, un cen­tro doc­u­men­tazione con pan­nel­li esplica­tivi. Sarebbe inoltre pos­si­bile un uti­liz­zo per espo­sizioni tem­po­ra­nee all’aperto (scul­ture, piante e fiori), degus­tazio ni di , pre­sen­tazioni di lib­ri, con­cer­ti­ni, con­feren­ze. O anco­ra: affittare a pri­vati per rice­vi­men­ti e pic­cole feste». La mino­ran­za con­sil­iare ha pre­sen­ta­to una inter­rogazione, che è sta­ta dis­cus­sa nell’ultima riu­nione. Il capogrup­po Ste­fano Vis­con­ti ha chiesto una serie di chiari­men­ti sull’operazione: modal­ità di affi­da­men­to dell’incarico a Caz­zani, che ha per­cepi­to 7.200 euro; prog­et­tisti inter­pel­lati per la real­iz­zazione dell’opera; prospet­to con­tabile delle spese da affrontare e delle entrate nell’arco dei 30 anni di ges­tione; esisten­za di pareri di geolo­gi o altri tec­ni­ci in ordine alla sta­bil­ità del­la roc­cia pos­ta a ridos­so del­la limon­a­ia, e su cui pog­gia la chiesa, ecc. Baz­zani ha rispos­to che la Caz­zani è un’esperta in mate­ria, e lo stu­dio è servi­to per chiedere i con­tribu­ti in base alla legge Obi­et­ti­vo 2. La manuten­zione (taglio dell’erba, potatu­ta delle piante) sarà effet­tua­ta dai gia­r­dinieri comu­nali. «I 750 mila euro si spender­an­no solo se arriver­an­no i finanzi­a­men­ti», ha ripetu­to il sin­da­co. E Anto­nio Fal­cinel­la, del­la mino­ran­za: «Il pun­to è che i sol­di servi­ran­no a ristrut­turare la limon­a­ia di un pri­va­to. Non abbi­amo nient’altro da fare? I servizi, il com­mer­cio, il tur­is­mo, la : fun­ziona tut­to bene?». Il vicesin­da­co Euge­nio Mus­ciot­to: «La scor­sa pri­mav­era il 62% dei cit­ta­di­ni ci ha dato il voto. Sig­nifi­ca che le cose funzionano».