L'avvio dei lavori rallentato dalle procedure per l'esproprio dei terreni

Rettifica Pasina: la Provincia frena

07/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Sul­la poltrona di pri­mo cit­tadi­no era anco­ra assiso Clau­dio Moli­nari quan­do s’è com­in­ci­a­to a par­lare di ret­ti­fi­ca del­la cur­va che immette sul ponte del Varone come con­seguen­za (non uni­ca) del­la deci­sione di deviare alla statale Arco-Riva sul­la Pasi­na il flus­so nord-sud del traf­fi­co pesante diret­to in val di Ledro. E’ pas­sato qualche anno, seg­na­to da ondate di proteste dei res­i­den­ti per la peri­colosità del col­lega­men­to e dalle cro­ci che con­fer­mano tragi­ca­mente l’i­nadeguatez­za del­la stra­da. Altri ne passer­an­no pri­ma che lo sposta­men­to del­la sede stradale ed una pen­den­za delle rampe risolvano il problema.La costruzione del mar­ci­apiede dal­l’in­cro­cio con via Venezia e l’is­ti­tu­to alberghiero, a fian­co del­la provin­ciale, è sta­to del­e­ga­to dal­la provin­cia al comune. Del sec­on­do lot­to — quel­lo che copre il trat­to fra il moli­no Ped­er­zol­li e via Balli­no, inter­es­san­do il ponte sul Varone — esiste per ora il solo prog­et­to di mas­si­ma redat­to dal­l’ingeg­n­er Lui­gi Zanoni. I lavori par­ti­ran­no dal­l’al­tra estrem­ità: da via Venezia al moli­no c’è il prog­et­to esec­u­ti­vo, il frazion­a­men­to, il finanzi­a­men­to: bas­ta che la provin­cia fac­cia la sua parte (le pro­ce­dure di espro­prio dei ter­reni inter­es­sati restano di com­pe­ten­za trenti­na, ed il comune non può che atten­dere) per­chè si pas­si all’ap­pal­to. Per la sec­on­da metà, la approvazione del bilan­cio 2002 ha rimes­so in moto la pro­ce­du­ra preve­den­do i 525 mila euro di cop­er­tu­ra (dovreb­bero venir fuori da un avan­zo di ammin­is­trazione, oppure da un mutuo. La cosa non ha mol­ta impor­tan­za: a questo pun­to l’essen­ziale è che i sol­di ci sono). Man­ca però il prog­et­to esec­u­ti­vo, cui dovrà seguire il frazion­a­men­to e la pro­ce­du­ra del­l’e­spro­prio. L’asses­sore Mat­teot­ti — che ave­va promes­so l’avvio dei lavori a mar­zo sen­za pen­sare ai tem­pi del­la provin­cia — ritiene anco­ra pos­si­bile l’ap­pal­to anche del sec­on­do lot­to entro quest’an­no. I cir­ca quat­tro mesi di tem­po nec­es­sari per real­iz­zare il pri­mo lot­to por­tano all’inizio del­l’au­tun­no: un las­so di tem­po giu­di­ca­to suf­fi­ciente per chi­ud­ere l’iter buro­crati­co del com­ple­ta­men­to così da andare all’ap­pal­to pri­ma che chi­u­da il cantiere ed effet­tuare l’in­ter­ven­to sul trat­to moli­no Ped­er­zol­li-isti­tu­to alberghiero in pros­e­cuzione diret­ta, sen­za inter­ruzioni, del pri­mo. Lunedì dal munici­pio par­tirà una sol­lecitazione per gli uffi­ci provin­ciali: L’asses­sore Mat­teot­ti ripete che finchè Tren­to non sbloc­ca l’op­er­azione, nem­meno Riva può par­tire. L’al­larga­men­to del rag­gio di cur­vatu­ra ottenu­to spo­stan­do ver­so est d’un paio di metri l’asse stradale in cor­rispon­den­za del ponte sul tor­rente e la mod­i­fi­ca delle rampe dovreb­bero miglio­rare la sicurez­za: tan­to più che la nuo­va via Pigarel­li, appe­na oltre il dos­so, è qua­si pronta.