Riaperto al pubblico, a Riva del Garda, Villino Campi

05/03/2015 in Attualità
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Di Redazione

Ha ria­per­to al pub­bli­co mart­edì 3 mar­zo Villi­no Campi, il Cen­tro di val­oriz­zazione sci­en­tifi­ca dell’area garde­sana che dal 1998 è la sede ter­ri­to­ri­ale dell’Agenzia provin­ciale per la pro­tezione dell’ambiente, in con­ven­zione con il Comune di Riva del Gar­da. Il Cen­tro val­oriz­za e dif­fonde la cul­tura sci­en­tifi­ca rel­a­ti­va al lago di Gar­da, e ospi­ta attiv­ità di edu­cazione ambi­en­tale per le scuole, incon­tri pub­bli­ci e mostre itin­er­an­ti utili per appro­fondire la conoscen­za del ter­ri­to­rio.

Lo scor­so anno la parte­ci­pazione totale alle mostre, alle attiv­ità e agli even­ti orga­niz­za­ti da Villi­no Campi è sta­ta di 13.817 per­sone, 158 gli even­ti com­p­lessivi; men­tre dal 2002 al 2014 sono state oltre 123.000 le pre­sen­ze totali alle mostre, alle attiv­ità e agli even­ti pro­mossi. La mostra itin­er­ante “Le sta­gioni degli alberi” sarà vis­itabile fino al 30 giug­no 2015.

Con l’apertura pri­maver­ile si ripro­pon­gono ai vis­i­ta­tori le sale per­ma­nen­ti ded­i­cate al lago di Gar­da, oltre che l’esposizione itin­er­ante “Le sta­gioni degli alberi”, una mostra che offre vari spun­ti per avvic­i­nar­si all’affascinante mon­do degli alberi e degli arbusti, con par­ti­co­lare atten­zione a quel­li del lun­go­la­go di Riva del Gar­da, un’area verde di grande pre­gio botan­i­co con bel­lis­si­mi mon­u­men­ti veg­e­tali ultra­cen­te­nari.

L’osservazione atten­ta di foglie, rami, fiori, frut­ti e delle loro trasfor­mazioni nel cor­so delle sta­gioni con­sente al vis­i­ta­tore di avvic­i­nar­si a temi attuali quali la bio­di­ver­sità veg­e­tale, il cli­ma, il ruo­lo silen­zioso che il verde urbano svolge miglio­ran­do la qual­ità del­la nos­tra vita.
Espos­i­tori con leg­ni, erbari, cam­pi­oni veg­e­tali ed essen­ze pro­fu­mate con­sentono un approc­cio tat­tile, visi­vo ed olfat­ti­vo, men­tre pan­nel­li ed altre instal­lazioni pre­sen­tano dati sci­en­tifi­ci derivan­ti dal­la fenolo­gia.

La sug­ges­tione del­la bio­di­ver­sità arborea è ben rap­p­re­sen­ta­ta da una pic­co­la collezione di leg­ni trop­i­cali prove­ni­en­ti qua­si esclu­si­va­mente dal Cos­ta Rica, il Paese cen­troamer­i­cano che possiede la mag­gior bio­di­ver­sità per super­fi­cie al mon­do, gra­zie alla notevolis­si­ma vari­età di zone cli­matiche.
La bio­di­ver­sità locale è invece rap­p­re­sen­ta­ta dall’“Erbario del Lun­go­la­go di Riva del Gar­da”, che com­prende una quar­an­ti­na di exs­ic­ca­ta di piante orna­men­tali rac­colte nel par­co Mirala­go e in local­ità Sab­bioni, men­tre le piante da frut­to tren­tine rac­colte in tar­do inver­no, pri­mav­era ed autun­no cos­ti­tu­is­cono l’“Erbario feno­logi­co”.

Un con­trib­u­to sig­ni­fica­ti­vo viene dato, come negli anni prece­den­ti, dalle opere a tema real­iz­zate dagli artisti locali del Grup­po Ami­ci dell’Arte, tra le quali le due gran­di scul­ture in bas­so­rilie­vo in leg­no di cedro e il nuo­vo dip­in­to ded­i­ca­to alla mag­no­lia.

Arric­chisce l’allestimento il nuo­vo Mod­el­lo di leg­no di pino (Pinus sylvestris), che mostra l’anatomia del leg­no di pino ingrandi­to 350 volte. Le sezioni (trasver­sale, radi­ale, tan­gen­ziale) con­sentono la visione delle varie par­ti del leg­no: cam­bio, leg­no (durame, alburno) e cortec­cia. Il mod­el­lo è sta­to real­iz­za­to dal­la dit­ta Som­so sec­on­do le indi­cazioni del prof. Wal­ter Jung dell’Istituto di Botan­i­ca dell’ di Mona­co di Baviera.

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