Ingresso gratuito e proiezione del film con Filippo Timi "Segantini, ritorno alla natura"

Riapre ad Arco la Galleria Civica G. Segantini

23/11/2016 in Attualità
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Di Redazione

Saba­to 26 novem­bre 2016 la Gal­le­ria Civi­ca G. Segan­ti­ni di Arco riapre i suoi spazi per­ma­nen­ti dopo una pausa di tre set­ti­mane e va ad arric­chire i pro­pri alles­ti­men­ti con una sala ded­i­ca­ta alla proiezione del­la ver­sione muse­ale del docu­film Segan­ti­ni, ritorno alla natu­ra, cre­a­ta apposi­ta­mente per lo spazio e per il prog­et­to espos­i­ti­vo e di ricer­ca Segan­ti­ni e Arco.

Prodot­to da Apnea Film, inter­pre­ta­to da Fil­ip­po Timi e diret­to da Francesco Fei, con Gio­con­da Segan­ti­ni, Annie-Paule Quin­sac, Fran­co Mar­roc­co, Romano Tur­ri­ni, Segan­ti­ni, ritorno alla natu­ra è sta­to scrit­to a sei mani da Rober­ta Bonaz­za, Francesco Fei e Fed­er­i­ca Masin.
La vita del pit­tore Gio­van­ni Segan­ti­ni, inter­pre­ta­to da Fil­ip­po Timi, è ricostru­i­ta nei luoghi che le fecero da sfon­do e ispi­razione, inda­gan­do sul sen­so che il luo­go d’origine dell’artista ebbe in tutte le sue suc­ces­sive vicende artis­tiche e di vita. Segan­ti­ni, ritorno alla natu­ra nar­ra la sto­ria sin­go­lare e stra­or­di­nar­ia di Gio­van­ni Segan­ti­ni, ponen­do l’ac­cen­to sul suo modo di sen­tire la natu­ra come fonte d’ispi­razione artis­ti­ca e spirituale.

Saba­to 26 novem­bre la Gal­le­ria sarà vis­itabile a ingres­so gra­tu­ito dalle 10.00 alle 18.00, men­tre nel pomerig­gio, alle ore 16.00 nel­la sala con­feren­ze di Palaz­zo Pan­ni (Via Segan­ti­ni 9), ver­rà proi­et­ta­ta a ingres­so libero fino a esauri­men­to dei posti disponi­bili, una repli­ca del­la ver­sione inte­grale del­la docu­fic­tion Segan­ti­ni, ritorno alla natu­ra.

La Gal­le­ria Civi­ca G. Segan­ti­ni, oltre a riaprire al pub­bli­co con i suoi alles­ti­men­ti per­ma­nen­ti e con la sala ded­i­ca­ta alla riduzione del film, esporrà nelle sale ris­er­vate alle mostre tem­po­ra­nee una serie di immag­i­ni fotogra­fiche, ripro­duzioni fotomec­ca­niche e all’acquaforte delle opere di Gio­van­ni Segan­ti­ni, prove­ni­en­ti dalle collezioni del Mart e dagli archivi di Vit­tore Gru­bi­cy e Ben­venu­to Ben­venu­ti, con­ser­vati pres­so l’Archivio del ‘900 del Mart.
Le ripro­duzioni delle opere segan­tini­ane tes­ti­mo­ni­ano la for­tu­na crit­i­ca di Segan­ti­ni: un per­cor­so costru­ito “a tavoli­no” soprat­tut­to dal gal­lerista e criti­co d’arte Vit­tore Gru­bi­cy e, dopo la sua morte, dai figli Mario e Got­tar­do, con­sapevoli dell’assoluta impor­tan­za del­la veico­lazione delle immag­i­ni per la pro­mozione di un artista.
Le ripro­duzioni fotogra­fiche dei dip­in­ti era­no con­trol­late con mol­ta atten­zione dal­lo stes­so Segan­ti­ni che ne ver­i­fi­ca­va l’esatta gradazione delle luci pref­er­en­do quelle in bian­co e nero, più fedeli ai val­ori dell’opera orig­i­nale. Esse cos­ti­tu­iv­ano un vero e pro­prio reper­to­rio di stu­di, come una sor­ta di lab­o­ra­to­rio per il dis­eg­no: par­tendo dalle foto, Segan­ti­ni ripro­duce­va il sogget­to per un dis­eg­no o lo rielaborava.
Le ripro­duzioni a col­ori era­no pub­bli­cate nelle mono­grafie, nei cat­a­loghi delle espo­sizioni, sulle riv­iste d’arte o ven­dute come tav­ole sci­olte in fac-sim­i­le di pic­co­lo, medio e grande for­ma­to, ali­men­tan­do un mer­ca­to minore des­ti­na­to a una fas­cia meno abbi­ente che, non poten­do avere l’originale, desider­a­va possedere almeno l’immagine di un’opera di Segan­ti­ni. Fra queste spic­cano per qual­ità quelle real­iz­zate dal­la Bruck­mann Ver­lag di Mona­co di Baviera. Fon­da­ta nel 1858 da Friedrich Bruck­mann, si era dis­tin­ta da subito nell’ambito dell’editoria artis­ti­ca, pub­bli­can­do tra le altre cose la riv­ista “Die Kun­st für Alle” e stam­pan­do ripro­duzioni in grande for­ma­to delle opere di impor­tan­ti artisti come Arnold Böck­lin, Hans Thoma e Gio­van­ni Segantini.

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