Da 30 anni ridotta a magazzino. Dopo le pulizie generali, ora bisogna consolidarla

Riapre la chiesetta di San Giuseppe: ma serve un restauro

09/10/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
a.c.

La sei­cen­tesca chieset­ta di S.Giuseppe, al ponte sul Sar­ca, sarà ria­per­ta dopo qua­si un trenten­nio di chiusura. La cer­i­mo­nia uffi­ciale è pre­vista domeni­ca prossi­ma, alle 15,30, con la cel­e­brazione del­la mes­sa. Il lun­go abban­dono è sta­to super­a­to da un comi­ta­to spon­ta­neo, for­ma­to da abi­tan­ti del rione, che ha mes­so in ses­to il luo­go sacro, dopo che era diven­ta­to il mag­a­zz­i­no del­la par­roc­chia. La deci­na di volon­tari, coor­di­nati da Bernar­do Lo Tur­co, ha incar­i­ca­to gli architet­ti Rober­to Bres­ciani ed Andrea Rigo di pre­dis­porre il prog­et­to per il con­sol­i­da­men­to sta­ti­co del­la chieset­ta. Tra l’al­tro, il pic­co­lo cam­panile è peri­colante e sot­to il pavi­men­to scorre il canale Fit­ta con con­seguente ele­va­ta umid­ità. I due pro­fes­sion­isti dovran­no inoltre pre­dis­porre il restau­ro del pat­ri­mo­nio artis­ti­co. Di par­ti­co­lare inter­esse sono i diver­si affres­chi attribuiti al pit­tore Aldi. La sovrin­ten­den­za provin­ciale ai beni cul­tur­ali è sta­ta infor­ma­ta del ripristi­no e da essa il comi­ta­to attende anche gli indis­pens­abili finanzi­a­men­ti. «L’aper­tu­ra del tem­pi­et­to non riveste soltan­to un aspet­to reli­gioso, ma anche sociale — pun­tu­al­iz­za il pres­i­dente Lo Tur­co — In pas­sato il comi­ta­to del­la chieset­ta di S.Giuseppe è sem­pre esis­ti­to e focal­iz­za­va la vita asso­cia­ti­va degli abi­tan­ti del­la zona. Il sodal­izio pre­dispone­va l’aspet­to «fes­taio­lo» delle varie ricor­ren­ze reli­giose, in par­ti­co­lare la sagra, in cal­en­dario il 19 mar­zo. La gente si ritrova­va per lun­go tem­po a pre­dis­porre l’im­peg­na­ti­vo pro­gram­ma che, fino agli anni 50, prevede­va perfi­no i fuochi arti­fi­ciali. Lo stare insieme favori­va una notev­ole aggregazione tra i res­i­den­ti del rione di S.Giuseppe: nasce­vano nuove conoscen­ze e si rin­sal­da­vano vec­chie ami­cizie. Nel 1975, con lo sciogli­men­to del comi­ta­to, la vita asso­cia­ti­va si spense e tra le con­seguen­ze vi fu la chiusura fino ai giorni scor­si del­la chieset­ta». Lo Tur­co ed i suoi ami­ci sono al lavoro per riv­i­tal­iz­zare nuo­va­mente il vec­chio rione. Sicu­ra­mente ver­rà ripristi­na­ta la sagra del 19 mar­zo. Sono in cantiere altri appun­ta­men­ti, che coin­vol­ger­an­no i bam­bi­ni ed i gen­i­tori del­la zona. L’al­tra inizia­ti­va sarà l’aper­tu­ra gior­naliera del­l’artis­ti­co tem­pi­et­to. «Durante i recen­ti lavori di sis­temazione — com­men­ta Lo Tur­co — i tur­isti entra­vano a frotte ad ammi­rare tra il polverone gli anco­ra degra­dati affreschi».

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