Non solo struttura ricettiva, ma anche pasticceria di alto livello e trattoria tipica

Riapre lo storico hotel di Salò “Il Gambero”.

27/04/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Dopo cinque anni d’inattività rinasce il nuo­vo Hotel “Il Gam­bero”. La stor­i­ca strut­tura alberghiera salo­di­ana è sta­ta fat­ta riv­i­vere gra­zie all’intuito di un vet­er­a­no del­la ris­torazione, l’attuale diret­tore Fabio Tabarel­li. L’esperienza di parec­chi anni in Italia e all’estero come chef, gestore di locali e inseg­nante di scuo­la alberghiera, ha per­me­s­so a Il Gam­bero di avviare l’attività reg­is­tran­do un costante full booking.La strut­tura, una delle più vec­chie a Salò, è sita in piaz­za Carmine 1, alla fine del lun­go lago in direzione Gar­done, dove un tem­po si trova­va la vec­chia fer­ma­ta del tram. Ha 25 camere, di cui 22 doppie e 3 sin­gole. La mag­gior parte è vista lago. Nonos­tante sia un 4 stelle, il cos­to — che come sot­to­lin­ea Tabarel­li « non varia in base alla sta­gion­al­ità per­ché la qual­ità del servizio rimane invari­a­ta indipen­den­te­mente dal­la temperatura.«La volon­tà di far rinascere questo stori­co hotel viene dall’idea di due ami­ci frater­ni e dal sog­no di una vita – rac­con­ta Fabio Tabarel­li -, il deside­rio di per­pe­trare una tradizione, pro­po­nen­do lo stile del­la vec­chia hotel­lerie, che prevede che accan­to al servizio di per­not­ta­men­to si offra anche una trat­to­ria con piat­ti gen­ui­ni del ter­ri­to­rio e uno spac­cio dei prodot­ti del­la nos­tra cuci­na, tut­ti rig­orosa­mente preparati inter­na­mente o da aziende agri­cole bio­logiche con pro­duzione, trasfor­mazione e lavo­razione pro­pria, sul­lo stile francese o toscano».All’interno dell’hotel si trovano due locali di sicuro suc­ces­so: accan­to alla recep­tion la trat­to­ria S. Gio­van­ni, affi­da­ta al gio­vane chef di Bot­ti­ci­no Fed­eri­co Mar­tinel­li e al som­me­li­er Mario Fel­ter, pro­pone piat­ti tipi­ci del­la cuci­na bres­ciana e vini d’eccellenza. Il giorno di chiusura è il martedì.Fiore all’occhiello dell’hotel è la pas­tic­ce­ria: il locale, che si tro­va sot­to la recep­tion ed è acces­si­bile anche dal vico­lo ret­rostante con ingres­so indipendente.I mas­tri pas­tic­ceri, di com­pro­va­ta espe­rien­za inter­nazionale, sono due: Cesare Verone­si e Nico­la Sil­vestri. Entram­bi han­no lavo­ra­to in ris­toran­ti stel­lati, e lavo­ra­no esclu­si­va­mente per con­fezionare prodot­ti di alta pas­tic­ce­ria. «Usi­amo solo materie prime d’eccellenza e pan­i­fichi­amo tut­ti i prodot­ti da forno pro­posti in trat­to­ria – spie­ga Verone­si -; Il dolce di pun­ta del locale è il bossolà e la pas­tic­ce­ria mignon, dolce e salata».Accanto alla pas­tic­ce­ria si tro­va un locale in cui i vis­i­ta­tori pos­sono acquistare prodot­ti di aziende agri­cole selezion­ate come , olio, com­poste, riso Acquerel­lo invec­chi­a­to tre anni, pas­ta Martel­li e molto altro.

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