Riapre oggi il Parco Giardino Sigurtà all’insegna del rosa

Di Redazione

Dopo la con­sue­ta pausa inver­nale, riaprono i can­cel­li di uno dei fiori all’occhiello del panora­ma botan­i­co inter­nazionale. Domeni­ca 6 mar­zo prende il via la sta­gione 2016 del Par­co Gia­rdi­no Sig­urtà con un inizio all’insegna del rosa: il 6, il 7 e l’8 mar­zo tutte le vis­i­ta­tri­ci potran­no entrare gra­tuita­mente al Gia­rdi­no, per assis­tere al magi­co risveg­lio del­la primavera.

Si pen­sa a mar­zo e ven­gono in mente la pri­mav­era con i suoi col­ori, i pro­fu­mi, le tem­per­a­ture più miti che spes­so si asso­ciano ad un par­co o un gia­rdi­no fior­i­to: se c’è quin­di la voglia di cel­e­brare l’inizio del­la bel­la sta­gione in un ango­lo di verde, non res­ta che rag­giun­gere il Par­co Gia­rdi­no Sig­urtà, Sec­on­do Par­co Più Bel­lo d’Europa 2015, che sorge a due pas­si da Verona.

Dopo l’usuale chiusura inver­nale, domeni­ca 6 mar­zo avver­rà il taglio del nas­tro del­la sta­gione 2016: sarà una ria­per­tu­ra ded­i­ca­ta al gen­til ses­so, come ormai da tradizione, ma con una sor­pre­sa in più: nei giorni 6, 7 e 8 mar­zo tutte le vis­i­ta­tri­ci potran­no entrare gra­tuita­mente al Gia­rdi­no, per cel­e­brare la Fes­ta del­la Don­na. Sarà l’occasione per regalar­si una rilas­sante gior­na­ta alla scop­er­ta dei tesori che si incon­tra­no nei 600.000 metri qua­drati del Parco.

Gli uomi­ni che, invece, super­eran­no i can­cel­li del Gia­rdi­no accom­pa­g­nati da una don­na potran­no entrare con il tick­et di ingres­so a tar­if­fa ridot­ta (€ 9,00 anziché € 12,00).

DA NON PERDERE IN QUESTO INIZIO DI PRIMAVERA

Con l’arrivo del­la pri­mav­era si alzano le tem­per­a­ture e mutano le tonal­ità delle bellezze nat­u­ral­is­tiche che carat­ter­iz­zano il Par­co Gia­rdi­no Sig­urtà, come ad esempio:

  • i Prunus che mostra­no le loro rosate gradazioni, le For­sizie che si vestono di gial­lo, i Crochi e i Mus­cari che cre­ano invece un favoloso mix tra il vio­la, il bian­co e il lilla.
  • i Giac­in­ti e i Nar­cisi, che si incon­tra­no lun­go il Viale delle Aiuole Fior­ite e il Viale delle Fontanelle e degli Iris, cat­tura­no lo sguar­do gra­zie ai petali col­orati e dif­fon­dono dol­ci note profumate.
  • la nasci­ta dei pri­mi Tuli­pani del­la sta­gione che dan­no il via a Tuli­pano­ma­nia, even­to uni­co sul ter­ri­to­rio nazionale carat­ter­iz­za­to dal­la fior­it­u­ra di un mil­ione di Tuli­pani, dai mille colori.

LA STRABILIANTE NATURA DEL PARCO GIARDINO SIGURTÀ

Ogni ango­lo del Par­co ha una sua par­ti­co­lar­ità: che sia un edi­fi­cio stori­co, un panora­ma, uno spec­chio d’acqua o una fior­it­u­ra si rimane affas­ci­nati dal mer­av­iglioso con­nu­bio di Natu­ra e Sto­ria. In par­ti­co­lare, sono tappe irrinunciabili:

  • 18 laghet­ti e il gio­co di prospet­tive del Castel­lo Scaligero di Valeg­gio s/M (del 1300) che si riflette nelle acque dei Gia­r­di­ni Acquatici.
  • il Labir­in­to: richi­amo irre­sistibile per i Teseo di oggi che vogliono met­ter­si alla pro­va cer­can­do la soluzione tra 1500 piante di Tas­so (Taxus bac­ca­ta L.)
  • 000 esem­plari di Bossi (Buxus sem­per­virens L.) che rap­p­re­sen­tano la collezione più numerosa al mon­do di questi arbusti, qui accarez­za­ti dalle sapi­en­ti mani dei giardinieri
  • la Grande Quer­cia, uno degli alberi più antichi del Par­co con i suoi 4 sec­oli d’età, e carat­ter­iz­za­ta dal­la per­fet­ta armo­nia tra il tron­co (6 metri di cir­con­feren­za) e la chioma (120 metri di circonferenza)
  • le architet­ture storiche come il Castel­let­to, l’Eremo e la Merid­i­ana Oriz­zon­tale, cus­to­di del­la lun­ga sto­ria del Par­co, risalente al 1407.