Desenzano bussa a quattrini in Europa. Obiettivo dichiarato: recuperare l’antico castello cittadino destinandolo allo sviluppo turistico della città.

Richiesto contributo CEE per il castello

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Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Desen­zano bus­sa a quat­tri­ni in Europa. Obi­et­ti­vo dichiara­to: recu­per­are l’antico castel­lo cit­tadi­no des­ti­nan­do­lo allo svilup­po tur­is­ti­co del­la cit­tà. L’iniziativa è sta­ta for­mal­iz­za­ta dal vicesin­da­co Gius­tac­chi­ni attra­ver­so una let­tera d’intenti invi­a­ta al Fon­do sociale europeo. Ora si atten­dono gli svilup­pi del prog­et­to, per ora sul­la car­ta, che intende con­cretiz­zare il «Rinasci­men­to del castel­lo di Desen­zano». «Pun­ti­amo ad ottenere un con­trib­u­to con­sis­tente — dice il vicesin­da­co Emanuele Gius­tac­chi­ni -. I con­ti per la sis­temazione del grande com­p­lesso che dom­i­na la cit­tà sono presto fat­ti. Si trat­ta di inve­stire cir­ca 17, forse 18 mil­iar­di. Tan­ti ne ser­vono per ridar vita, insom­ma far rinascere, gli edi­fi­ci, le abi­tu­di­ni, gli spazi sit­uati all’interno del­la cin­ta muraria dell’antico maniero che è di pro­pri­età comu­nale ormai dagli anni Ses­san­ta. Ovvi­a­mente noi chiedi­amo un riconosci­men­to che, dal pun­to di vista finanziario, risul­ti sig­ni­fica­ti­vo. Come dire che se la nos­tra idea ver­rà con­di­visa, spe­ri­amo di ottenere un finanzi­a­men­to di molti mil­iar­di». Diven­ta dunque pri­or­i­tario il recu­pero del castel­lo, almeno del­la parte uti­liz­z­abile che è di pro­pri­età munic­i­pale. La strut­tura è da alcu­ni decen­ni abban­do­na­ta e dis­abi­ta­ta. Le ultime Ammin­is­trazione han­no real­iz­za­to opere di manuten­zione rifacen­do il tet­to e met­ten­do un po’ ovunque. Ma per ridar vita agli spazi dell’ottocentesca caser­ma Beretta serve ben altro. I pre­ven­tivi non man­cano a tes­ti­mo­ni­an­za che, almeno negli ulti­mi anni, c’è sta­ta atten­zione al prob­le­ma. La Giun­ta di Mas­si­mo Roc­ca ave­va chiesto una venti­na di mil­iar­di pro­prio all’Unione euro­pea. Doman­da final­iz­za­ta a finanziare il prog­et­to ita­lo-inglese che prevede­va la ristrut­turazione del castel­lo per ricavarvi la sede euro­pea dell’ inglese di Southamp­ton. I due enti ave­vano sot­to­scrit­to un pro­to­col­lo d’intenti ed ave­vano affida­to la stesura del prog­et­to di mas­si­ma a sir Hop­kins, un luminare dell’architettura inglese. Ma l’Unione Euro­pea ave­va «boc­cia­to» la doman­da. Comune e Uni­ver­sità allo­ra ave­vano ten­ta­to di per­cor­rere altre strade, com­pre­sa quel­la degli spon­sor, decisa­mente usuale nel Reg­no Uni­to. ma poco dif­fusa in Italia. Il prog­et­to venne abban­do­na­to dal­la nuo­va Ammin­is­trazione di cen­tro-destra del sin­da­co Felice Anel­li che boc­ciò la richi­es­ta di stanziare cir­ca mez­zo mil­iar­do per real­iz­zare il prog­et­to defin­i­ti­vo. Il Comi­ta­to pro-castel­lo ha avu­to il mer­i­to, nei mesi scor­si, di riportare all’attenzione dei desen­zane­si il recu­pero del castel­lo. Ed ha elab­o­ra­to una pro­pos­ta conc­re­ta. Prevede di sis­temare gli spazi rica­van­dovi una sala teatrale e con­gres­suale da 1.000 posti capace di ospitare con­gres­si di caratu­ra nazionale e inter­nazionale e spet­ta­coli di alto liv­el­lo. E anco­ra un grande vol­ume des­ti­na­to a mostre cul­tur­ali e mer­ce­o­logiche per val­oriz­zare le pro­duzioni region­ali e nazion­ali ed un teatro all’aperto oltre a servizi e ris­toran­ti. La strut­tura con­sen­tirà, sec­on­do le stime, di rilan­cia­re l’economia tur­is­ti­ca e com­mer­ciale di Desen­zano cre­an­do un indot­to val­u­ta­to in cir­ca 30 mil­iar­di l’anno, oltre alla creazione di molti posti di lavoro. «Siamo in sin­to­nia con le pro­poste del Comi­ta­to — dichiara Emanuele Gius­tac­chi­ni -. Il ban­do europeo al quale abbi­amo ader­i­to con la let­tera d’intenti prevede il recu­pero di edi­fi­ci stori­ci in fun­zione di ricavarvi strut­ture che abbiano valen­za cul­tur­ale e sociale, strut­ture teatrali, sale con­gres­si. Noi inten­di­amo inter­venire. C’è il prob­le­ma dell’impegno finanziario che risul­ta pesan­tis­si­mo. Per­cor­ri­amo tutte le strade pos­si­bili. Quel­la del ban­do dell’Unione euro­pea appare la più con­vin­cente per­ché i con­tribu­ti sono a fon­do per­du­to». Ed i desen­zane­si sper­a­no che l’iniziativa che prevede final­mente la rinasci­ta del castel­lo vada a buon fine.

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