Cittadinanza onoraria all’ammiraglio Luciano Dassatti dalla Comunità del Garda. Da domani operativi a Salò.
La Guardia costiera valuterà con particolari sensori lo stato delle acque

Ricognizioni aeree per il lago

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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Nel salone del palaz­zo munic­i­pale di Gar­done Riv­iera il pres­i­dente del­la Comu­nità, Aventi­no Frau, ha con­fer­i­to la cit­tad­i­nan­za ono­raria del Gar­da all’ammiraglio Luciano Das­sat­ti, coman­date gen­erale del cor­po delle cap­i­taner­ie di por­to, quale «riconosci­men­to dell’impegno pro­fu­so per assi­cu­rare in for­ma sta­bile e per­ma­nente la Guardia costiera sul lago». Il servizio, inizia­to in for­ma sper­i­men­tale nel 1999, lim­i­ta­to al peri­o­do esti­vo, ora è per­ma­nente, 24 ore su 24, per tut­to l’anno e «per gli anni a venire», come è scrit­to nel provved­i­men­to fir­ma­to dal min­istro dei Trasporti, Alessan­dro Bianchi. E domani aprirà la nuo­va sede. Oltre al numero tele­fon­i­co 1530 (sen­za pre­fis­so), se n’è aggiun­to un altro: 0365–21300.I «mari­nai d’acqua dolce» si trasferiscono da Gargnano (dove­vano vivere in alber­go) a Salò, nell’ex Liceo di via Fan­toni. Il Comune ha ristrut­tura­to il sec­on­do piano dell’edificio, spenden­do 400 mila euro. «Nelle vec­chie aule — spie­ga il coman­dante Mar­co Ravanel­li — abbi­amo rica­va­to la cen­trale oper­a­ti­va e le camere per una venti­na di posti let­to, con la pos­si­bil­ità di por­tar­li a 30 in futuro. Bisogn­erà comunque sis­temare il tet­to: con i tem­po­rali si sono ver­ifi­cate pic­cole infil­trazioni. La motovedet­ta viene ormeg­gia­ta sul lun­go­la­go anti­s­tante, che è in con­ces­sione alla , denom­i­na­to area Lep­an­to», per­ché da lì par­tirono i garde­sani che com­bat­terono la famosa battaglia con­tro i Turchi nel 1571.Nel salone con­sil­iare di Gar­done Riv­iera la mat­ti­na­ta è sta­ta aper­ta dal sin­da­co Alessan­dro Baz­zani, che ha ricorda­to come i prob­le­mi del­la sicurez­za riguardi­no centi­na­ia di migli­a­ia di per­sone (20 mil­ioni le gior­nate di pre­sen­za dei tur­isti sul lago nel 2006). Frau ha tenu­to l’orazione uffi­ciale, sot­to­lin­e­an­do «le virtù, le capac­ità e l’operosità di Das­sat­ti», che si è dato da fare per portare la Guardia costiera sul Gar­da. «La super­fi­cie dell’acqua — ha aggiun­to Aventi­no, ex par­la­mentare, ex numero uno di Pueg­na­go e Gar­done Riv­iera — è come una grande piaz­za che unisce i res­i­den­ti. Nes­suno di noi dice: sono veronese o trenti­no o bres­ciano, ma sem­plice­mente: io sono gardesano».Giampiero Cipani ha rib­a­di­to la sua sod­dis­fazione per essere rius­ci­to a portare il servizio a Salò, la cit­tad­i­na di cui è sin­da­co: «Sono numerosi i motivi che mi ren­dono con­tento. Abbi­amo innanz­i­tut­to ottenu­to un risul­ta­to eccel­lente, gra­zie alla col­lab­o­razione con la Comu­nità e il Min­is­tero, che non sem­pre si riesce a real­iz­zare. Ospi­ti­amo la Finan­za, i , il Dis­tret­to sociosan­i­tario, la sezione stac­ca­ta del tri­bunale di Bres­cia, la Polizia stradale, l’Agenzia delle entrate. Ora il ruo­lo com­pren­so­ri­ale di Salò viene ulte­ri­or­mente potenziato».Dopo avere riti­ra­to riconosci­men­ti e omag­gi da Frau, da Clau­dio Moli­nari, sin­da­co di Riva, dove l’ammiraglio è nato nel 1942, e da Anto­nio Pasot­ti, numero 2 di Gar­da, in rap­p­re­sen­tan­za del­la spon­da ori­en­tale, Das­sat­ti, che quest’anno com­pie 65 anni e andrà in pen­sione, ha riper­cor­so le tappe del­la sua vita. Il prefet­to Francesco Pao­lo Tron­ca lo ha elo­gia­to per «la pas­sione, lo slan­cio e l’incisività. L’Italia ha bisog­no di meno marzial­ità e più concretezza».Alla fine gli uomi­ni del­la Guardia costiera han­no proi­et­ta­to le immag­i­ni del lago, riprese da un aereo, da un’altezza di 5.500 pie­di nel­la zona di Desen­zano-Sirmione e 10.500 a Nord, per le dif­fi­coltà legate alla con­fig­u­razione oro­grafi­ca. Le riprese sono state effet­tuate con mod­erni sen­sori, e con­sentono di val­utare la tem­per­atu­ra delle acque, la con­cen­trazione di clo­ro­fil­la, la pre­sen­za di soli­di, le sostanze organiche dis­ci­olte, gli scarichi. Le 200 immag­i­ni, rac­colte in fal­doni, sono poi state donate alla Comu­nità. «Vi pos­so assi­cu­rare che, rispet­to al mare, la situ­azione del lago è cristal­li­na — ha sostenu­to Das­sat­ti -. Ma con­ver­rà ripas­sare ogni anno con un volo, per esam­inare even­tu­ali cambiamenti».«Il mon­i­tor­ag­gio effet­tua­to è uno spun­to impor­tante su cui lavo­rare — ha com­men­ta­to Tron­ca -. Sarà pos­si­bile svilup­pare un’azione anco­ra più inci­si­va coin­vol­gen­do i min­is­teri del­la Salute e dell’Ambiente, oltre alla Regione». E Moli­nari, che è pure sen­a­tore: «In Par­la­men­to abbi­amo inizia­to un’indagine conosc­i­ti­va per giun­gere a un mod­el­lo che pos­sa con­tem­per­are le neces­sità di chi abi­ta sul lago e degli agri­coltori man­to­vani (170 mila ettari). Cre­do che, con gli stanzi­a­men­ti del­la Comu­nità euro­pea, ver­ran­no pro­posti inter­ven­ti strut­turali».

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