Moto d’epoca al porto, pizza acrobatica, banda e fanfara svizzera

Riconferma di Marco Fava «El Vecia» a sire del carnevale

17/09/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Torri del Benaco

Svari­ate migli­a­ia di per­sone sono scese in piaz­za per assis­tere all’ottava edi­zione del Set­tem­bri­no, la man­i­fes­tazione con­clu­si­va del­la sta­gione tur­is­ti­ca esti­va tor­re­sana, tenu­tasi in paese saba­to scor­so. È senz’altro più che pos­i­ti­vo il bilan­cio del carnevale fuori sta­gione, divenu­to ormai un appun­ta­men­to d’importanza extraprovin­ciale nel panora­ma delle rap­p­re­sen­tazioni di questo genere. Ad iniziare dal­la mat­ti­na, infat­ti, per assis­tere alla sfi­la­ta di auto e moto d’epoca, molti tur­isti, res­i­den­ti ed ospi­ti, sono arrivati in piaz­za del por­to e han­no curiosato per le vie del cen­tro. Dal pomerig­gio poi, con i Lupi di Favara gui­dati dal sicil­iano Anto­nio Lupo, un gio­vane piz­zaio­lo «già vice cam­pi­one mon­di­ale di piz­za acro­bat­i­ca», come han­no fat­to sapere gli orga­niz­za­tori del carnevale, lo spet­ta­co­lo si è fat­to anco­ra più inter­es­sante, ed è pros­e­gui­to con l’esibizione di una ban­da musi­cale e di una fan­fara svizzera. Sod­dis­fat­tis­si­mo di come si sia svol­ta la gior­na­ta Mino Sar­tori, mem­bro del­la neona­ta Pro­lo­co e speak­er uffi­ciale del­la man­i­fes­tazione, assieme al tedesco di Colo­nia Wern­er che, da cir­ca quat­tro anni, tra­duce simul­tane­a­mente al micro­fono per i numero­sis­si­mi tur­isti tedeschi, durante la sfi­la­ta delle maschere. «Saran­no state cer­ta­mente migli­a­ia», esor­disce Mino Sar­tori, «le per­sone che si sono river­sate in piaz­za di sera e nel pomerig­gio per assis­tere a ques­ta edi­zione del Carnevale Set­tem­bri­no, fat­ta per la pri­ma vol­ta in col­lab­o­razione con la Pro­lo­co». «Le maschere, prove­ni­en­ti da Verona e provin­cia, oltre che da Mod­e­na, , Vicen­za, Fer­rara, Man­to­va e Pado­va», pros­egue lo speak­er nonché tra gli orga­niz­za­tori del­la man­i­fes­tazione, «sono state ben mille­due­cen­tot­tan­ta­sei: un vero assalto che ha inter­es­sato tutte le strade del paese. Soprat­tut­to durante la sera, le pizzerie ed i bar cre­do siano sta­ti costret­ti let­teral­mente agli stra­or­di­nari, tan­ta era la gente che vol­e­va seder­si a bere e man­gia­re. Davvero uno otti­mo suc­ces­so di pub­bli­co e di gradi­men­to». Ed al carnevale fuori sta­gione tor­re­sano, oltre ai clas­si­ci grup­pi che parte­ci­pano alla rasseg­na di Verona, han­no parte­ci­pa­to tra gli ospi­ti d’onore il Papà del Gno­co con nove per­sone del­la sua corte al segui­to, Madama Verona, con­sid­er­a­ta da Sar­tori la «sec­on­da maschera, in ordine di impor­tan­za, per la man­i­fes­tazione carnevalesca del­la cit­tà di Verona», e moltissime altre anco­ra. A boc­ca aper­ta e naso all’insù ha las­ci­a­to poi lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co, ese­gui­to alla fine del­la ser­a­ta qua­si a mez­zan­otte, con parten­za da una chi­at­ta di 24 metri, pos­ta pro­prio dinanzi al por­to del paese. «Ai fuochi d’artificio sparati dalle acque del lago», com­men­ta anco­ra Sar­tori, «purtrop­po non han­no potu­to fare da con­traltare quel­li pre­visti dalle tor­ri del castel­lo scaligero. Da parte del Comune, infat­ti, all’ultimo min­u­to e per motivi di sicurez­za, non è arriva­to l’okay a sparare dal­la torre ovest ver­so il lago. Ma la gente comunque ha trib­u­ta­to diverse ovazioni agli scop­pi lan­ciati a rit­mo del­la mar­cia di Radet­zky e a quant’altro pro­pos­to durante un pro­gram­ma davvero insoli­to e accat­ti­vante». Già per­ché sta­vol­ta, la nota dit­ta Par­ente di Melara, decisa­mente esper­ta in mate­ria di fuochi e ormai sem­pre più rino­ma­ta, ha davvero pro­pos­to uno spet­ta­co­lo «moz­zafi­a­to», come è sta­to defini­to da più par­ti. Quan­to alla cronaca delle elezioni, va ricorda­to che dopo un accan­i­to scon­tro a due ha man­tenu­to lo scettro di Re Beren­gario Pri­mo Mar­co Fava, più noto come “El Vecia”, arriva­to ormai alla terza ricon­fer­ma (la sec­on­da con­sec­u­ti­va, ndr) quale sire del carnevale. Per lui, infat­ti, sono sta­ti qua­si due terzi dei voti, sui 650 scruti­nati. Sta­vol­ta però Fava, che ha di recente fonda­to la squadra calcis­ti­ca ama­to­ri­ale del paese, ha avu­to meno pen­sieri degli anni prece­den­ti, dato che solo un con­cor­rente di Pai si era can­dida­to nel ten­ta­ti­vo di sot­trar­gli lo scettro. Sod­dis­fat­to anche il sin­da­co di Tor­ri, Alber­to Vedovel­li. «La man­i­fes­tazione, come pure l’intera sta­gione tur­is­ti­ca», ha illus­tra­to il pri­mo cit­tadi­no, «è sta­ta molto pos­i­ti­va e gra­di­ta. Inoltre, i numerosi con­tat­ti con i mem­bri del­la neona­ta Pro­lo­co e il vicesin­da­co Daniela Per­oni han­no dato val­ore aggiun­ti­vo e buon con­trib­u­to ad una man­i­fes­tazione ormai già con­sol­i­da­ta e roda­ta quale il carnevale set­tem­bri­no». Insom­ma, un otti­mo debut­to per la neo­cos­ti­tui­ta Pro­lo­co, che ha nei pro­pri pro­gram­mi l’impegno di gestire gli even­ti e quant’altro ruoti attorno all’immagine del paese. La Pro­lo­co, va ricorda­to, ha pre­so vita dopo oltre due mesi di incon­tri tra oper­a­tori ed è espres­sione di oltre cen­to tra alber­ga­tori, eser­centi e com­mer­cianti, ma è aus­pi­cio degli ader­en­ti che il numero dei soci aumen­ti con rapid­ità nei prossi­mi mesi. A guidare l’associazione è sta­to nom­i­na­to Gio­van­ni Sem­beni­ni, già pres­i­dente del­la Pro­lo­co di Gar­da e di quel­la del­la spon­da veronese del .

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