Il C9 ritenta col presidente

Riconvocata per lunedi 17 la nuova assemblea

13/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Il com­pren­so­rio ci ripro­va. Dopo il fal­li­men­to annun­ci­a­to di ven­ti giorni fa, il pres­i­dente Bernar­do Pen­ner ha ricon­vo­ca­to l’assem­blea ple­nar­ia per lunedì 17 luglio, alle 18, met­ten­do all’or­dine del giorno la nom­i­na del nuo­vo pres­i­dente, la deter­mi­nazione del numero degli asses­sori e la loro des­ig­nazione, nonchè il pri­mo ass­es­ta­men­to del bilan­cio 2000. Le prob­a­bil­ità che sta­vol­ta si riesca a trovare un suc­ces­sore a Pen­ner sono aumen­tate rispet­to a ven­ti giorni fa per­chè nel frat­tem­po i 10 comu­ni nei quali s’è vota­to a pri­mav­era (tut­ti quel­li del C9 tranne Riva ed Arco) han­no provve­du­to a rin­no­vare le rispet­tive del­egazioni. L’assem­blea quin­di è nuo­va e riflette esat­ta­mente im risul­tati del­l’ul­ti­ma con­sul­tazione elet­torale ammin­is­tra­ti­va. I con­siglieri dovreb­bero essere 58, ma sono in effet­ti solo 52, per­chè le del­egazioni di Riva ed Arco sono più strim­inzite del lecito, e così quel­la di Moli­na. Nei due cen­tri mag­giori le oppo­sizioni, ed An in par­ti­co­lare, han­no scel­to di non nom­inare i con­siglieri di loro spet­tan­za in quan­to non cre­dono nel com­pren­so­rio e fan­no di tut­to per accel­er­arne l’inevitabile fine. Lo stes­so è accadu­to a Moli­na dove il grup­po di Insieme, che fa capo all’ex sin­da­co Angi­o­let­ta Zec­chi­ni, s’è rifi­u­ta­to di des­ignare il suo rap­p­re­sen­tante. Comunque, sui 52 tito­lari di un pos­to sui banchi assem­bleari, non dovrebbe essere impos­si­bile trovare i 30 voti nec­es­sari per eleg­gere il suc­ces­sore di Pen­ner. Le moti­vazioni per tirare avan­ti in atte­sa d’u­na mod­i­fi­ca isti­tuzionale annun­ci­a­ta da anni e mai real­iz­za­ta dal­la provin­cia, derivano dai servizi alla col­let­tiv­ità che comunque il com­pren­so­rio è chiam­a­to ad erog­a­re: assis­ten­za sul ter­ri­to­rio, dirit­to allo stu­dio, rac­col­ta e smal­ti­men­to dei rifiu­ti soli­di e casa sono anco­ra set­tori che la provin­cia, bon­tà sua, con­tin­ua a del­e­gare all’ente inter­me­dio. Dis­in­ter­es­sarsene è impossibile.