Il territorio della nostra provincia è un grande “Parco della Memoria”

Ricordare la grande guerra per ricostruire la pace

31/05/2014 in Attualità, Storia
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Di Luigi Del Pozzo

A dis­tan­za di un sec­o­lo dall’inizio del Pri­mo con­flit­to mon­di­ale, il Trenti­no lan­cia un mes­sag­gio di pace e di fratel­lan­za quan­to mai attuale e un fit­to cal­en­dario di inizia­tive: un grande even­to radio­fon­i­co, due mostre e con­cer­ti in quo­ta sono le più importanti.

1914–2014. Sono pas­sati cen­to anni dal­lo scop­pio del Pri­mo con­flit­to mon­di­ale, un even­to che ha cam­bi­a­to la sto­ria dell’Europa e seg­na­to indelebil­mente quel­la del Trenti­no. Un ter­ri­to­rio che, a par­tire dal 1915, fu teatro di numerose battaglie, un lun­go fronte che ha attra­ver­sato val­li, mon­tagne e cime alpine, e che alla fine del con­flit­to venne annes­so all’Italia. Un cam­po dove gli uomi­ni sono sta­ti impeg­nati in una con­tin­ua sfi­da con gli ele­men­ti nat­u­rali, pri­ma anco­ra che con­tro il nemico.

Anco­ra oggi il Trenti­no, che si pone come un vero e pro­prio Par­co del­la Memo­ria, “rac­con­ta” quel peri­o­do gra­zie a musei tem­ati­ci, for­ti, trincee, cam­mi­na­men­ti e altre opere frut­to dell’ingegneria militare.

Una ricor­ren­za, quel­la del Cen­te­nario, che il ter­ri­to­rio si appres­ta a com­mem­o­rare con un fit­to cal­en­dario di eventi:

  • Sen­tiero di Pace
  • Dolomi­ti di Pace

e le mostre:

  • La guer­ra che ver­rà non è la pri­ma. La Grande Guer­ra 1914–2014
  • La Grande Guer­ra sul grande schermo

Il Sen­tiero di Pace, orga­niz­za­to e trasmes­so in diret­ta radio­fon­i­ca dal­la Rai, pren­derà avvio il 28 giug­no 2014, data dell’attentato di Sara­je­vo, e si con­clud­erà il 27 luglio, vig­ilia del­la dichiarazione di guer­ra. In pro­gram­ma even­ti e con­cer­ti live il 28 giug­no a Tren­to, il 26 e 27 luglio a Rovere­to, cit­tà sim­bo­lo di una provin­cia che, par­tendo da quelle tragiche vicende, ha fat­to del­la pace e del dial­o­go inter­cul­tur­ale un val­ore fonda­ti­vo del­la pro­pria iden­tità e del pro­prio impeg­no internazionale.

I con­cer­ti saran­no accom­pa­g­nati da un ciclo di trasmis­sioni quo­tid­i­ane, in onda fino al 25 luglio su Radio2 e Radio3, che indagher­an­no i moltepli­ci aspet­ti del­la Grande Guer­ra attra­ver­so appro­fondi­men­ti stori­ci, filosofi­ci e musi­cali. Un even­to che porterà in tut­ta Europa con­cer­ti, rif­les­sioni, appro­fondi­men­ti ed even­ti live su quel peri­o­do stori­co, veicolan­doli nel­l’etere gra­zie alla col­lab­o­razione con l’E­BU (Euro­pean Broad­cast­ing Union) che riu­nisce le emit­ten­ti nazion­ali del continente.

Sen­tiero di Pace” è pro­pos­to dal­la Rai in col­lab­o­razione con Trenti­no Tur­is­mo e Pro­mozione, l’Assessorato alla Cul­tura e il Servizio Attiv­ità Cul­tur­ali del­la Provin­cia, i Comu­ni e le Apt di Tren­to e Rovere­to, la Fon­dazione Stori­co in Tren­to, il Museo Stori­co Ital­iano del­la Guer­ra, la Soprint­en­den­za ai Beni architet­toni­ci e arche­o­logi­ci e la Fon­dazione Cas­sa di Risparmio di Tren­to e Rovereto.

Musi­ca e fratel­lan­za si incon­tra­no anche in occa­sione di “Dolomi­ti di Pace”, una delle sezioni più sig­ni­fica­tive del fes­ti­val “I Suoni delle Dolomi­ti” che da ormai 20 anni, nei mesi di luglio e di agos­to, ani­ma le vette tren­tine più belle, dichiarate dall’Unesco Pat­ri­mo­nio dell’Umanità. A far da sfon­do ai con­cer­ti, nel seg­no di un mes­sag­gio di dial­o­go e di sol­i­da­ri­età oggi più che mai attuale e nec­es­sario, saran­no gli sce­nari in cui ebbe luo­go la Grande Guer­ra in Trenti­no, oggi col­le­gati dal Sen­tiero del­la Pace che si sno­da per oltre 500 chilometri lun­go quel­la che fu la lin­ea del fronte.

Il Mart, uno dei musei di arte mod­er­na e con­tem­po­ranea più noti a liv­el­lo europeo, ricorderà il cen­te­nario con una mostra pro­mossa in col­lab­o­razione con il Museo Stori­co Ital­iano del­la Guer­ra, “La guer­ra che ver­rà non è la pri­ma – La Grande Guer­ra 1914–2014”, vis­itabile dal 4 otto­bre 2014 al 20 set­tem­bre 2015. L’esposizione, il cui tito­lo riprende una cele­bre di Bertolt Brecht, si pro­pone di mostrare come quel con­flit­to abbia fat­to esplodere un mon­do cari­co di ten­sioni ed abbia aper­to in modo dram­mati­co il tem­po in cui anco­ra oggi vivi­amo,  influen­zan­do ogni aspet­to del­la cul­tura e del­la società.

Tra gli argo­men­ti cen­trali, tro­vi­amo l’apparato del­la pro­pa­gan­da, con mate­ri­ale a stam­pa, man­i­festi, car­to­line e can­ti, le scrit­ture colte e popo­lari, con diari di sol­dati e di civili, il cin­e­ma e la , l’immagine dei cor­pi uccisi, muti­lati e cel­e­brati, i cimi­teri di guer­ra e gli ossari, l’arte futur­ista di guer­ra e di con­tes­tazione anti-inter­ven­tista. Numerosi i reper­ti stori­ci prove­ni­en­ti dal fronte ita­lo-aus­tri­a­co, molti dei quali frut­to di recen­ti rin­ven­i­men­ti ad alta quo­ta, sal­vati gra­zie all’attività delle Soprint­en­den­ze ai Beni stori­co-artis­ti­ci e ai Beni architet­toni­ci e Arche­o­logi­ci del­la Provin­cia autono­ma di Trento.

La Grande Guer­ra sul grande scher­mo” è il tito­lo del­la mostra, cura­ta dal­la Fon­dazione Museo stori­co del Trenti­no, che ver­rà allesti­ta pres­so “Le Gal­lerie” di Tren­to dal 28 luglio. Un’esposizione ded­i­ca­ta al cin­e­ma, che, nei cen­to anni trascor­si, si è incar­i­ca­to di esaltare, doc­u­mentare, criti­care e nar­rare quelle vicende. In mostra vi saran­no i pri­mi doc­u­men­tari bel­li­ci e i film di pro­pa­gan­da prodot­ti in Italia e in diver­si pae­si europei in quel peri­o­do, per poi pas­sare al lun­go per­cor­so di rielab­o­razione “cin­e­matografi­ca” del­la Grande Guer­ra. Un argo­men­to che per­me­tte di val­oriz­zare pien­amente i due ex tun­nel stradali, ricon­ver­ti­ti nel 2008 a spazio museale.

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