S. Giacomo e S. Anna Giornate di devozione

Ricorrenze il 25 e il 26

22/07/2004 in Religione
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Tra i tan­ti appun­ta­men­ti d’ estate c’è anche la Sagra di San Gia­co­mo che si tiene nei giorni attorno al 25 luglio. San Gia­co­mo è una local­ità poco fuori il paese, sul­la stra­da che por­ta in Lugana; anzi, si può dire che da l’ si inizia a scen­dere appun­to in quel­la che era la «Sil­va Lucana» ora comune­mente chia­ma­ta Lugana e famosa per il bian­co. A San Gia­co­mo sorge­va una antichissi­ma Chiesa che pare fos­se sta­ta costru­i­ta sulle rovine di una «man­sio» romana: un pos­to di ris­toro per le Legioni sul­la via per la Gal­lia e la Ger­ma­nia. Fu ded­i­ca­ta a San Gia­co­mo per­ché è il san­to patrono dei vian­dan­ti: sparì negli anni 60. Ma il 25 luglio S. Gia­co­mo era ricorda­to con una sagra sem­plice dal gaio sapore cam­pag­no­lo: salame, vino e una fis­ar­mon­i­ca alla sera per i tradizion­ali quat­tro salti sulle note di tanghi, mazurche, e valz­er. Poi lenta­mente la tradizione andò nel dimen­ti­ca­toio. Fu ripresa ver­so la fine degli anni 70 per mer­i­to di un grup­po di gio­vani di Poz­zolen­go apparte­nen­ti alla allo­ra Fed­er­azione Gio­vani Comu­nisti e da allo­ra pun­tual­mente per tre o quat­tro giorni si fa fes­ta e anco­ra con salame, cos­tine e gen­eroso vino Lugana: non c’è più la fis­ar­mon­i­ca, ma l’orchestra di lis­cio del momen­to. Il 26 luglio si ricor­da S. Anna che è la patrona delle par­to­ri­en­ti. A Poz­zolen­go c’è una local­ità poco fuori il paese ver­so la zona denom­i­na­ta «Palu­di», che a sua vol­ta si chia­ma S. Anna. Una vol­ta lì c’era il cimitero di Poz­zolen­go, era sta­to cre­ato ai pri­mi dell’800 quan­do nel 1806 Napoleone Bona­parte vieta­va che i defun­ti fos­sero sep­pel­li­ti come era in uso fuori dalle mura del Castel­lo. Ogni anno il 26 luglio vi si cel­e­bra la Mes­sa. Ques­ta pic­co­la Cap­pel­la anni fa era anda­ta com­ple­ta­mente in degra­do e fu restau­ra­ta da una cop­pia di sposi per adem­piere ad un voto: Daniela Ric­chel­li di Poz­zolen­go e il mar­i­to Lui­gi Bravi di Mon­zam­bano. La sig­no­ra Daniela per alcune volte non riesce a portare a ter­mine una gravi­dan­za. Fa allo­ra un voto a S. Anna che è la patrona delle par­to­ri­en­ti: «Se rius­cirà a portare a ter­mine una gravi­dan­za e avere final­mente un figlio, restau­r­erà la cap­pel­la. Il voto si com­pi e la sig­no­ra Daniela mise al mon­do un bel maschi­et­to, così restau­rò con le pro­prie mani e a sue spese la Cappella.

Parole chiave:

Commenti

commenti