Ridere fa bene. In riva al lago i medici che curano con il buonumor

27/04/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Garda

La pre­ven­zione, la gua­ri­gione dalle malat­tie e la cura del dis­a­gio esisten­ziale si fan­no anche con la med­i­tazione, a fian­co del­la med­i­c­i­na tradizionale. Ne sono con­vin­ti i mem­bri del­l’Is­ti­tu­to Vida, con sua sede a San Mar­ti­no Buon Alber­go, che han­no orga­niz­za­to per saba­to 4 e domeni­ca 5 mag­gio prossi­mi un appun­ta­men­to al Palaz­zo dei Con­gres­si di Gar­da. «La gua­ri­gione con­sapev­ole» è il tito­lo del con­veg­no che «vuole far conoscere come la con­sapev­olez­za e la psi­coneu­ro-immunolo­gia siano fat­tori utile per la gua­ri­gione». Sec­on­do gli orga­niz­za­tori, «è innega­bile l’im­por­tan­za del­l’af­fet­tiv­ità, delle emozioni e del­lo sta­to men­tale come volon­tà di guarire». «L’inizia­ti­va», ha spie­ga­to Giampi­etro Ceca­to, seg­re­tario comu­nale a Tor­ri del Bena­co e mem­bro del­l’Is­ti­tu­to Vida, che opera anche in Brasile (in por­togh­ese infat­ti vida sig­nifi­ca vita, ndr ), «nasce dal­l’es­pe­rien­za per­son­ale del­la fon­da­trice e pres­i­dente del­l’Is­ti­tu­to Gioia Panoz­zo. Data per spac­cia­ta per un can­cro allo stom­a­co, cir­ca dician­nove anni fa, gra­zie alle cure mediche e con l’aiuto del per­cor­so intro­spet­ti­vo e med­i­ta­ti­vo intrapre­so, è rius­ci­ta a guarire e ora cer­ca di far conoscere le gran­di poten­zial­ità di queste tec­niche cura­tive, di sup­por­to e non in con­trasto con la ter­apia med­ica e chirur­gi­ca tradizionale». Al con­veg­no di due giorni, arti­co­la­to in una ses­sione sci­en­tifi­ca e un’al­tra ded­i­ca­ta ad altre tec­niche di gua­ri­gione, i mem­bri del­l’Is­ti­tu­to Vida han­no invi­ta­to medici chirurghi di varie estrazioni. I lavori inizier­an­no saba­to prossi­mo nel­la mat­ti­na­ta alle 9.30 con l’in­ter­ven­to di Giampi­etro Ceca­to e di Gioa Panoz­zo su «La qual­ità del­la vita» e pros­eguiran­no con una tavola roton­da sul tema «Evoluzione del rap­por­to medico-paziente». Nel pomerig­gio invece, i temi delle relazioni saran­no «Il guar­i­tore inter­no», «Microim­muno-ter­apia come com­ple­men­to e sosteg­no delle ter­apie con­ven­zion­ali del mala­to onco­logi­co», nonché una digres­sione su «Una relazione sacra. Come nasce una relazione medico-paziente e come ques­ta si posa attuare nel­la nos­tra soci­età». Domeni­ca mat­ti­na invece saran­no di sce­na «La ter­apia del­la risa­ta in pedi­a­tria» e «Armo­niz­zare la nos­tra ener­gia vitale non è così dif­fi­cile». Alle 13 è pre­vista la chiusura del lavori. I medici che inter­ver­ran­no ai due giorni del con­veg­no sono il pro­fes­sor Mar­i­ano Biz­zarri, oncol­o­go pres­so il lab­o­ra­to­rio di oncolo­gia sper­i­men­tale del­l’ La Sapien­za di Roma, Cesare San­ti, chirur­go vas­co­lare, gli urolo­gi Alber­to Ric­ciu­ti e Pao­lo Pieri­ni, la mas­soter­apista Wan­da Pavoni e Nice Bono­mi, esper­ta in ter­apia del­la risa­ta, che si è for­ma­ta con Jacopo e Dario Fo e col dot­tor Patch Adams all’U­ni­ver­sità di Alca­traz, e lavo­ra al prog­et­to «Dot­tori clown per pic­coli e gran­di pigia­mi» nel repar­to pedi­atri­co del­l’azien­da ospedaliera di Desen­zano. L’is­crizione al con­veg­no è di 80 euro e «il rica­va­to ecce­dente le spese del con­veg­no sarà devo­lu­to in opere di bene», han­no fat­to sapere gli orga­niz­za­tori, con­tat­ta­bili al numero 045.882.01.44.

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