Domani l’inaugurazione dei restauri. I lavori di recupero sono durati più di un anno. In occasione della riapertura visite guidate e un concerto serale

Riecco il castello, finalmente

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Domeni­ca da leoni quel­la di domani per il Castel­lo di Desen­zano del Gar­da. E’ infat­ti in pro­gram­ma pri­ma l’inaugurazione delle opere di ristrut­turazione, ese­gui­te in più di un anno di lavori, poi una serie di , quin­di l’esibizione di un grup­po fol­cloris­ti­co umbro, infine un con­cer­to, con inizio alle ore 21, nell’arena inter­na, con l’accensione del nuo­vo impianto di illu­mi­nazione inter­no ed ester­no alla roc­ca del­la cap­i­tale del bas­so Garda.E’ il giorno del Castel­lo di Desen­zano, atte­so da tan­tis­si­mi anni.Anche se la grande opera di restau­ro non è com­ple­ta­ta del tut­to, è pur sem­pre un momen­to stori­co per questo mon­u­men­to fon­da­men­tale per la cit­tà di Desen­zano, che final­mente può riaprire il suo glo­rioso libro di sto­ria, per aggiun­gere altre pagine a quelle già scritte, un libro che ha accom­pa­g­na­to di pari pas­so lo svilup­po del­la città.L’antico maniero a pro­tezione del bas­so Gar­da, che risale a pri­ma dell’anno 1000, è infat­ti un pat­ri­mo­nio di tut­ti i desen­zane­si, per­ché la roc­ca è sta­ta parte inscindibile del­la loro sto­ria, dunque anda­va ria­per­ta al pubblico.L’obiettivo dell’amministrazione Pien­az­za e dei prog­et­tisti del restau­ro, gli architet­ti Alessan­dro Baz­zof­fia e Mario Spezia, era quel­lo di coni­u­gare fun­zioni cul­tur­ali e di servizio (spazi per mostre ed espo­sizioni, servizi comu­ni alla cul­tura e per la ricer­ca sci­en­tifi­ca, audi­to­ri­um e sala con­gres­si), cer­ta­mente diverse da quelle avute nel pas­sato, ma che con­sen­tis­sero al com­p­lesso mon­u­men­tale di essere vivo ed attivo.E’ ques­ta la scommes­sa per il Castel­lo: il tem­po dirà se è sta­ta vin­ta o meno. In ogni caso, a par­tire dai pri­mi di mag­gio il Castel­lo sarà aper­to al pub­bli­co: fino al 30 set­tem­bre tut­ti i giorni (esclu­so il lunedì) dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30; dal 1 otto­bre al 31 dicem­bre solo i giorni fes­tivi e prefes­tivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.Durante la sua aper­tu­ra, il castel­lo ver­rà cus­todi­to: il bigli­et­to d’ingresso è di un euro.I lavori del pri­mo stral­cio, durati 14 mesi e costa­ti cir­ca 1 mil­ione e mez­zo di euro, han­no per­me­s­so di con­seg­nare un per­cor­so molto inter­es­sante e, dici­amo, «moz­zafi­a­to» per il panora­ma che si può godere dall’alto. Il vis­i­ta­tore, infat­ti, può cam­minare lun­go la per­ti­nen­za del­la torre (l’ex casa del cam­pa­naro), salire i due piani ed entrare nel «mas­tio», risal­en­do fino al pun­to più alto, cioè l’osservatorio panoram­i­co, dalle cui finestre si può godere un’incomparabile vista sul .Inoltre si può per­cor­rere il cam­mi­na­men­to ripristi­na­to pro­prio sot­to i mer­li delle mura, per con­clud­ere il giro al «tor­resin del Pon­te­sel­lo», scen­den­do per una scala a chioc­ci­o­la che con­sente di vedere le boc­che can­non­iere, por­tate alla luce durante i lavori di sca­vo. Infine i lavori di restau­ro han­no per­me­s­so di real­iz­zare una pic­co­la are­na, des­ti­na­ta a con­cer­ti e rie­vo­cazioni storiche. Dopo la cer­i­mo­nia di inau­gu­razione alle 15.30, in grup­pi di 30 per­sone alla vol­ta si potran­no effet­tuare vis­ite tra le 16 e le 18.45. Nell’attesa di com­piere il giro gli ospi­ti saran­no intrat­tenu­ti dal grup­po «Can­tores Umbri» in cos­tume d’epoca. Alle 21 nell’arena è in pro­gram­ma un con­cer­to del «Nuo­vo Ensem­ble Desen­zano», a cui seguirà l’accensione dell’illuminazione.

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