«La situazione dei pediatri a Castiglione delle Stiviere e nell'ambito del distretto di Guidizzolo è del tutto sotto controllo e non ci sono bambini senza pediatra».

Rientra l’emergenza pediatri: l distretto tranquillizza i genitori

Di Luca Delpozzo
Germano Bignotti

«La situ­azione dei pedi­atri a Cas­tiglione delle Stiviere e nel­l’am­bito del dis­tret­to di Guidiz­zo­lo è del tut­to sot­to con­trol­lo e non ci sono bam­bi­ni sen­za pedi­atra». Il respon­s­abile del dis­tret­to san­i­tario di Guidiz­zo­lo, il dot­tor Anto­nio Donzel­li, tran­quil­liz­za la popo­lazione al riguar­do delle notizie che era­no state dif­fuse nei giorni scor­si da parte di per­son­ale del­l’Asl di Mantova.«Possiamo ren­dere pub­bli­ci i dati uffi­ciali rel­a­tivi sia al prob­le­ma dei pedi­atri a Cas­tiglione che a quel­lo dei Medole­si che vol­e­vano seguire il loro medico a Solferi­no. Uno degli argo­men­ti più inter­es­san­ti e cal­di del­la situ­azione san­i­taria, nel­l’Al­to Man­to­vano come in tutte le altre zone d’I­talia, è quel­lo dei dis­servizi delle aziende ospedaliere e delle Asl. In questo caso tut­tavia è pro­prio il diri­gente di uno dei dis­tret­ti prin­ci­pali del­la nos­tra provin­cia, quel­lo di Guidiz­zo­lo (che com­prende anche Cas­tiglione) a ras­si­cu­rare gli uten­ti ed a spie­gare come l’im­peg­no del­l’azien­da san­i­taria locale di Man­to­va sia sta­to tem­pes­ti­vo. «Si è par­la­to di cir­ca 240 bam­bi­ni che sareb­bero sen­za un pedi­atra a cui riv­ol­ger­si — ha spie­ga­to Anto­nio Donzel­li — e che quin­di sareb­bero in cari­co ai medici gener­i­ci. Pos­so dire, sen­za tema di smen­ti­ta, che questo non è vero. Infat­ti, non appe­na, nel­l’ot­to­bre del 1999, abbi­amo avu­to notizia del fat­to che il lim­ite di 800 pazi­en­ti a tes­ta per i due pedi­atri di Cas­tiglione impe­di­va il sod­dis­faci­men­to del­l’uten­za, lo abbi­amo ele­va­to a 1000. Inoltre, abbi­amo invi­ta­to i pedi­atri già inser­i­ti a ricusare pazi­en­ti di età non infe­ri­ore a 13 anni, per accettarne di quel­li con età infe­ri­ore ai 6 anni; infine, abbi­amo anche pre­vis­to ed effet­tua­to l’in­ser­i­men­to stra­or­di­nario di un ulte­ri­ore pedi­atra, la dot­tores­sa Cav­al­li di Medole, che si era det­ta disponi­bile ad acquisire pazi­en­ti di Cas­tiglione». Ma a far dis­cutere non era sta­ta sola­mente la situ­azione dei pedi­atri: infat­ti cir­ca 150 abi­tan­ti di Medole ave­vano fat­to richi­es­ta di pot­er seguire il pro­prio medico di base a Solferi­no. «A cias­cuno di loro abbi­amo sped­i­to una let­tera — ha pre­cisato Donzel­li — pre­cisan­do i ter­mi­ni del­la vicen­da: non è pre­vis­to infat­ti dal­la legge che, nel caso sia il medico a trasferir­si, il paziente res­i­dente in un altro comune lo pos­sa man­tenere. Comunque, a col­oro che abi­tano in zone più vicine al nuo­vo ambu­la­to­rio del medico che era a Medole (ora l’am­bu­la­to­rio è a Solferi­no), abbi­amo con­sen­ti­to ugual­mente di man­tenere quel medico. Per tut­ti gli altri si è provve­du­to tem­pes­ti­va­mente ad inserire un nuo­vo medico a Medole».Germano Bignotti