Chi ha un grande Passato avrà anche un grande Futuro

Rievocazione cerimonia di presentazione dell’Alfa Romeo 2000

15/06/2016 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Si è svol­ta oggi, nel­la sede del­la Comu­nità del Gar­da la con­feren­za stam­pa di pre­sen­tazione dell’evento, orga­niz­za­to dal Reg­istro Ital­iano Giu­lia, che cele­br­erà i 45 anni di Alfa Romeo 2000 a Gar­done Riv­iera.

Pre­sen­ti Pao­lo Ste­fanel, pres­i­dente del Reg­istro, Domeni­co Pepè, Vice Pres­i­dente, Vale­rio Pri­gnachi e Ste­fano Borghi orga­niz­za­tori del Raduno, il Vice Sin­da­co del Comune di Gar­done Riv­iera Giampiero Seresina e il Seg­re­tario Gen­erale del­la Comu­nità del Gar­da, Pier­lu­cio Cere­sa.

Dopo il salu­to del­la Comu­nità del Gar­da e del Comune di Gar­done Riv­iera, ono­rati di pot­er ospitare un even­to di questo tipo, gli appas­sion­ati inter­ven­ti di due Alfisti di eccezione, ovvero dei ver­ti­ci del Reg­istro Ital­iano Giu­lia, han­no pos­to l’accento sul sig­ni­fi­ca­to sporti­vo, sul sen­so di apparte­nen­za ad un mar­chio che ha rap­p­re­sen­ta­to sen­za alcuno dub­bio “la mam­ma” di tutte le altre auto. Un auto “che face­va espe­rien­za nelle corse al servizio delle auto ad uso stradale”. Come ricor­da Ste­fano Borghi, citan­do Orazio Sat­ta Puli­ga, essere alfisti “è un modo di vivere, un modo tut­to par­ti­co­lare di con­cepire un vei­co­lo a motore, qual­cosa che resiste alle definizioni, i suoi ele­men­ti sono come quei trat­ti irrazion­ali del­lo spir­i­to umano che non pos­sono essere spie­gati con una ter­mi­nolo­gia log­i­ca, si trat­ta di sen­sazioni, di pas­sione, tutte cose che han­no a che fare più col cuore che con il cervel­lo”.

Vale­rio Pri­gnachi, orga­niz­za­tore con Ste­fano Borghi dell’evento, alfista e socio del Reg­istro, illus­tra il pro­gram­ma, sem­plice, ma filo­logi­ca­mente nel rispet­to di quel­lo che era sta­ta quel­la gior­na­ta a Gar­done Riv­iera di 45 anni fa.

L’Alfa Romeo, quell’anno, fece una scelta del tut­to inusuale: pre­sen­tò l’Alfa Romeo 2000 (l’evoluzione del­la Giu­lia) insieme ai mod­el­li 2000 GT Veloce e Spi­der Veloce, in un luo­go di eccel­len­za, anziché nei saloni auto­mo­bilis­ti­ci, come era ed è nor­male fare. Scelse Gar­done Riv­iera, per­fet­to con­nu­bio tra un ter­ri­to­rio di raro pre­gio pae­sag­gis­ti­co e l’eccellenza di un mar­chio come Alfa Romeo. Fau­tori di questo even­to furono Giuseppe Luraghi, mai dimen­ti­ca­to Pres­i­dente dell’Alfa Romeo, Gar­donese di adozione, e Rudolf Hrus­ka, grande ingeg­nere all’Alfa Romeo (diret­tore tec­ni­co respon­s­abile dei set­tori di pro­duzione e prog­et­tazione, che sovrin­tese per­sonal­mente alla prog­et­tazione e indus­tri­al­iz­zazione delle Giuli­et­ta Berli­naSprint e Spi­der), cug­i­no del dr. Arturo Hrus­ka, fonda­tore del Gia­rdi­no Botan­i­co, ora Fon­dazione A. Heller.

Una coupé, una spi­der e una berli­na, accom­pa­g­na­ta dal­la nuo­va Alfa 2000, par­ti­ran­no da Arese per arrivare a Gar­done saba­to in ser­a­ta, in cui si darà vita ad un momen­to “pri­va­to” tra i soci e le autovet­ture (una venti­na) dei soci, in rap­p­re­sen­tan­za delle diverse tipolo­gie, prodotte tra il 1962 e il 1977.

Le tre auto dell’epoca e la nuo­va Giu­lia saran­no sot­to i riflet­tori dei fotografi, la domeni­ca mat­ti­na, nel­la piazzetta Dal­ma­ta del Vit­to­ri­ale, dove, nel 1932 ci fu il famoso incon­tro, in occa­sione del quale Gabriele d’Annunzio regalò la tar­taru­ga a Tazio Nuvolari, che poi ne fece in segui­to il suo sim­bo­lo. Anche in ques­ta occa­sione l’Alfa Romeo era ospite d’onore in occa­sione del­la pre­sen­tazione del­la Alfa Romeo 1750.

Si ricorder­an­no i lega­mi di questo grande mar­chio con il Gar­da: il cir­cuito del Gar­da (per­cor­ren­do in una breve pro­va spe­ciale alle Zette di Salò, uni­co trat­to rimas­to intat­to rispet­to all’originale cir­cuito), gara a valen­za mon­di­ale e luo­go dove tan­ti piloti trova­vano col­lega­men­to con Mon­te­car­lo e dove esor­dì Tazio Nuvolari e vide la parte­ci­pazioni di tan­ti altri notis­si­mi sul piano inter­nazionale e che carat­ter­iz­zò il ter­ri­to­rio dal ’20 al ’60; per­cor­ren­do il trat­to che da Salò por­ta a San Michele ricor­dan­do il Ral­ly del Gar­da, notis­si­mo per essere una delle prove spe­ciali più affasci­nan­ti del mon­do, dove l’Alfa, pur con alcu­ni prob­le­mi, parte­cipò.

La con­clu­sione, che antic­i­pa una visi­ta al Vit­to­ri­ale degli Ital­iani, è pre­vista alla Vil­la Mirabel­la, in una breve cer­i­mo­nia di pre­mi­azione e com­mi­a­to, dove ver­ran­no offerte delle bot­tigli­ette – “Cala­maio di d’Annunzio” — di olio extravergine di Oli­va (da olive prove­ni­en­ti dal par­co del Vit­to­ri­ale degli Ital­iani) del­la Lat­te­ria  Turn­ar­ia di Tig­nale.

Si con­clude con i ringrazi­a­men­ti vivis­si­mi al Reg­istro Ital­iano Giu­lia, al Comune di Gar­done Riv­iera, alla Comu­nità del Gar­da e al Vit­to­ri­ale degli Ital­iani, la cui col­lab­o­razione è sta­ta fon­da­men­tale per la real­iz­zazione dell’evento.