Rievocazione storica dell’assedio al castello di Pozzolengo

27/06/2018 in Attualità
Di Redazione

Tur­is­mo e sto­ria: binomio pro­tag­o­nista del prossi­mo fine set­ti­mana a Poz­zolen­go, sulle , saba­to 30 giug­no e domeni­ca 1 luglio, quan­do il Comune ripro­pone una “” dell’assedio al castel­lo sul colle Monte Fluno, in cui la popo­lazione tro­vò rifu­gio nel giug­no del 1630 per difend­er­si dall’avanzata dei san­guinari Lanzich­enec­chi.

In cam­po, per real­iz­zare la pri­ma edi­zione dell’“Assedio al castel­lo”, ci saran­no cir­ca 150 rie­vo­ca­tori, gra­zie alla parte­ci­pazione del Reg­g­i­men­to Strassol­do che coin­vol­gerà 14 asso­ci­azioni storiche coor­di­nate a Poz­zolen­go dal respon­s­abile Luca Gugliel­mi. Si trat­ta, come ha dichiara­to egli stes­so, del «più grande coor­di­na­men­to sei­cen­tesco d’Italia, forse anche d’Europa».

I rie­vo­ca­tori, ricor­da il sin­da­co , «faran­no riv­i­vere, ques­ta vol­ta per fin­ta, a cit­ta­di­ni e ospi­ti i suoni e l’atmosfera di quei giorni di asse­dio al castel­lo medievale che fu riparo per i poz­zolengh­e­si dell’epoca».

Agli inizi del ‘600 l’abi­ta­to di Poz­zolen­go era tra i più fioren­ti dell’area. Tre decen­ni più tar­di, però, l’imperatore aus­tri­a­co Fer­di­nan­do II mandò gli Ale­man­ni, con a capo il san­guinario Con­te Ram­bal­do XIII di Col­lal­to, nobile del Trivene­to ma nati­vo di Man­to­va in lot­ta con Venezia. Dopo avere ster­mi­na­to le milizie veneziane a Goito, l’esercito dei Lanzich­enec­chi entrò a Peschiera del Gar­da, che venne con­quis­ta­ta e mes­sa a fer­ro e fuo­co. Dopo Goito e Peschiera, la tap­pa suc­ces­si­va dei bar­bari fu Poz­zolen­go. L’assedio alle mura del castel­lo, dove gli abi­tan­ti si era­no rifu­giati, durò dall’1 all’8 giug­no. La popo­lazione poz­zolengh­ese riuscì però a resistere con tena­cia, infliggen­do agli avver­sari sig­ni­fica­tive perdite. A quel tem­po Poz­zolen­go face­va parte del­la Riv­iera di Salò e l’operazione fu loda­ta con un encomio auto­grafo del doge di Venezia Salò Nicolò Con­tari­ni, il 14 giug­no 1630.

Per ricor­dare quegli avven­i­men­ti del 1630, il Comune poz­zolengh­ese ha mes­so in cam­po un fit­to pro­gram­ma di even­ti, che si aprirà saba­to 30 giug­no alle 15, al par­co Don Gius­sani, con l’inaugurazione dell’accampamento mil­itare, arti­giani in abiti d’epoca e dimostrazioni per i più pic­coli; alle 18.30 i rie­vo­ca­tori sfil­er­an­no per le vie del cen­tro. Alle 20 spari e scara­muc­ce ani­mer­an­no il par­co e alle 22 le ronde si dirig­er­an­no ver­so il paese e il castel­lo. Domeni­ca sare­mo cat­a­pul­tati nel Sei­cen­to per tut­ta la gior­na­ta, con l’apertura dell’accampamento alle 10, alle 11 con­feren­za stor­i­ca e cul­tur­ale nell’anfiteatro del par­co Don Gius­sani  e alle 11.45 sfi­la­ta dei rie­vo­ca­tori e degli sbandier­a­tori di Isabel­la d’Este di Cavri­ana. Poi nel pomerig­gio pren­derà avvio la rie­vo­cazione vera e pro­pria: alle 16 para­ta degli sbandier­a­tori e alle 17 la battaglia delle truppe ale­manne e veneziane, con la resisten­za degli abi­tan­ti, tra il par­co e il castel­lo.  La gior­na­ta si con­clud­erà alle 18 con l’esibizione degli sbandier­a­tori in piaz­za Don Gnoc­chi, dove si riu­ni­ran­no truppe, rie­vo­ca­tori e autorità per fes­teggia­re la vit­to­ria.

La man­i­fes­tazione è real­iz­za­ta dal Comune di Poz­zolen­go con il con­trib­u­to di Agsm e il patrocinio di Provin­cia di Bres­cia, Con­sorzio Lago di Gar­da Lom­bar­dia, Colline moreniche del Gar­da, Con­sorzio di tutela del lugana, Gal Colline moreniche del Gar­da e Cit­tà del . Si ringraziano la Pro­lo­co, la e le forze dell’ordine poz­zolengh­e­si.