Si tratta dell'evento principale della Sagra, che andrà in scena lunedì 13 luglio, dalle ore 21,30. Al termine della rappresentazione, si terrà lo spettacolo pirotecnico di chiusura della manifestazione.

Rievocazione storica dell’incontro tra Papa Leone Magno ed Attila

12/07/2009 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo

Da molti anni gli stori­ci, basan­dosi sulle tes­ti­mo­ni­anze giunte sino ai nos­tri giorni, cer­ca­vano di indi­vid­uare l’esatto luo­go dell’incontro, un pas­sag­gio sul fiume Min­cio, molto fre­quen­ta­to a quel tem­po, denom­i­na­to «Acroven­tu Mam­boleio». Nel cor­so degli anni, dif­fer­en­ti local­ità, com­p­rese tra Ostiglia e Peschiera, sono state seg­nalate dagli storici,ma man­ca­vano riscon­tri ogget­tivi che provassero l’esattezza di queste ipote­si. Il prof. Van­del­li, appas­sion­a­to e infat­i­ca­bile stu­dioso e ricer­ca­tore, pren­den­do spun­to da quan­to tra­manda­to attra­ver­so la tradizione orale degli abi­tan­ti di Salionze, incom­in­ciò nel 1973 a seguire una pista, fino ad allo­ra trascu­ra­ta, che indi­ca­va il luo­go esat­to dell’incontro pres­so un’antica croce di pietra. Occorre ricor­dare che orig­i­nar­i­a­mente Salionze sorge­va in riva al Min­cio, e che solo suc­ces­si­va­mente l’abitato si è trasfer­i­to nell’entroterra. Tutte le tes­ti­mo­ni­anze suc­ces­sive, oltre a diver­si ritrova­men­ti arche­o­logi­ci, han­no con­fer­ma­to la teo­ria del prof. Van­del­li. La pro­va più impor­tante è la scop­er­ta del per­cor­so del­la «Gal­li­ca», stra­da romana che uni­va a Verona e che attra­ver­sa­va il Min­cio a Salionze (ora il pas­sag­gio è a Peschiera). Ulte­ri­ore con­fer­ma del pas­sag­gio degli Unni, è il ritrova­men­to, sul­la Roc­ca del Gar­da, del­la pun­ta di una frec­cia a tre lame. uti­liz­za­ta soltan­to dagli Unni, che con­sen­ti­va un movi­men­to rota­to­rio che aumen­ta­va poten­za e capac­ità di pen­e­trazione. La base stor­i­ca per la ricostruzione dell’incontro tra Atti­la e Leone Mag­no ed il sog­giorno degli Unni a Salionze, è data dal «Diario di Prisco», ambas­ci­a­tore di Costan­ti­nop­o­li pres­so Atti­la, che for­nisce il det­taglia­to reso­con­to dei vari episo­di accadu­ti nel­la tar­da estate del 452.Sono state ricostru­ite varie scene, dal banchet­to a cav­al­lo con­suma­to da Atti­la, al cor­teo dei lunghi veli, con il quale le fan­ci­ulle accolsero il Re nel vil­lag­gio, alle gare di tiro con l’arco, ai giochi ed ai duelli.La Ricostruzione cer­ca di essere il più fedele pos­si­bile alle usanze, ai cos­tu­mi ed ai com­por­ta­men­ti dell’epoca e vede impeg­nate, all’interno di un accam­pa­men­to Unno, cir­ca cinquan­ta com­parse ed una quar­an­ti­na di cav­a­lieri. La sto­ria Vi aspet­ta a Salionze

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