Proteste e lamentele per il nuovo sistema di riscossione delle bollette adottato dal Comune. E’ obbligatorio pagare all’ufficio postale. E i cittadini insorgono.

Rifiuti, la tariffa è indigesta

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Di Luca Delpozzo

Il pas­sag­gio del­la ges­tione del­la tar­if­fa rifiu­ti dal con­sorzio al Comune ha provo­ca­to non pochi prob­le­mi a Desen­zano. Pro­prio in questi giorni è infat­ti arriva­ta per pos­ta la bol­let­ta del­la tar­if­fa d’igiene ambi­en­tale che deve essere ver­sa­ta attra­ver­so un uni­co meto­do di paga­men­to, ovvero il bol­let­ti­no postale. All’uf­fi­cio Trib­u­ti e all’Urp sono così arrivate numerose tele­fonate di protes­ta da parte di per­sone indis­pet­tite. Chi lavo­ra ha infat­ti grosse dif­fi­coltà a recar­si in Pos­ta durante l’o­rario di aper­tu­ra del­lo sportel­lo. I cit­ta­di­ni si lamen­tano poi delle due rate con sca­den­za trop­po ravvi­c­i­na­ta, una entro il 30 otto­bre e l’al­tra entro il 30 novem­bre, e del­la spe­sa (di un euro) per il bol­let­ti­no. Ma per­chè ques­ta deci­sione munic­i­pale? Il pas­sag­gio di ges­tione del­la tar­if­fa d’igiene ambi­en­tale ha provo­ca­to ritar­di e un cari­co di lavoro ele­va­to per l’uf­fi­cio Trib­u­ti, che ha dovu­to richiedere un meto­do di paga­men­to più rapi­do e facil­mente ver­i­fi­ca­bile. «La diver­si­fi­cazione dei canali di paga­men­to, che cos­ti­tu­isce un indub­bio van­tag­gio per il con­tribuente, richiede agli uffi­ci un lavoro sup­ple­mentare che nel pri­mo anno di atti­vazione non si è in gra­do di sostenere», rispon­dono dal­la sede civi­ca. «Come scrit­to nel­la let­tera arriva­ta ai cit­ta­di­ni insieme alla bol­let­ta, dal prossi­mo anno sarà comunque pos­si­bile pagare attra­ver­so il Rid dal pro­prio con­to cor­rente. Inoltre, la rateiz­zazione è un’agevolazione ai cit­ta­di­ni che il Comune non è obbli­ga­to a con­cedere. Tut­tavia in futuro provved­er­e­mo a dis­tanziare mag­gior­mente le sca­den­ze». Le lamentele arrivano poi dai cit­ta­di­ni con con­to telem­ati­co, le cui banche non offrono la pos­si­bil­ità di atti­vare il Rid. Ma il dis­a­gio del pas­sag­gio di ges­tione dal Gar­da Uno al Comune ha provo­ca­to anche dei prob­le­mi sul piano del­la ban­ca dati non aggior­na­ta. Pro­prio per il tem­po nec­es­sario al cam­bio di ges­tione, le mod­i­fiche di res­i­den­ze, nascite o deces­si non sono state anco­ra inserite nel­l’archiv­io: così famiglie con figli sposati di recente han­no rice­vu­to una bol­let­ta che prevede­va anco­ra la pre­sen­za del con­giun­to a cari­co. Ma per il prossi­mo anno, si assi­cu­ra, tut­to tornerà nor­male. L’unica nota pos­i­ti­va: la tar­if­fa non ha subito aumen­ti rispet­to allo scor­so anno. Pre­vista dal decre­to Ronchi, in vig­ore a Desen­zano dal pri­mo gen­naio 2002, basa il cal­co­lo del cos­to del servizio di rac­col­ta rifiu­ti prin­ci­pal­mente sul­la com­po­sizione del nucleo famil­iare e sec­on­dari­a­mente sul­la metratu­ra dei locali a dis­po­sizione. Da ricor­dare anche le agevolazioni quali incen­tivi per il rici­clag­gio e la dis­tan­za dal cas­sonet­to del­lo sporco. Per infor­mazioni più det­tagli­ate sul­la tar­if­fa vis­itare il sito www.comune.desenzano.brescia.it/comune/servizi/tributi.htlm.

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