Accordo tra Comune e Asm per un’indagine sulla fonte che registra una temperatura di 70° gradi. «Potremmo usarla nelle case». Valutazioni sull’impiego termale

Riflettori sull’acqua calda

28/10/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ieri mat­ti­na in Con­siglio comu­nale a Toscolano Mader­no è pas­sato all’unanimità l’accordo tra il munici­pio e Asm di Bres­cia per svol­gere indagi­ni sull’esistenza di una sor­gente di acqua cal­da, e l’eventuale uti­liz­zo. Un con­trat­to «per la ricer­ca e lo svilup­po di ener­gia rin­nov­abile, speci­fi­ca­mente geot­er­mi­ca». Il tavo­lo di lavoro sarà inizial­mente com­pos­to da Rober­to Spezie, che nei prossi­mi giorni indicherà il suo brac­cio destro, dal sin­da­co Pao­lo Ele­na e dal respon­s­abile dell’ufficio tec­ni­co locale, Alessan­dro Cappa.Più che scen­dere nei par­ti­co­lari dell’intesa il pres­i­dente dell’Asm di Bres­cia Ren­zo Capra ha par­la­to in maniera gen­erale dei prob­le­mi dell’energia, sof­fer­man­dosi anche sul pres­ti­gioso riconosci­men­to ottenu­to recen­te­mente negli Sta­ti Uni­ti. È sta­to quin­di il sin­da­co Ele­na a offrire alcu­ni rag­guagli sull’operazione. Come da noi già rifer­i­to, un’impresa spe­cial­iz­za­ta nel ril­e­vare le calori­grafie, cioè nell’esaminare i gra­di di tem­per­atu­ra di una deter­mi­na­ta zona attra­ver­so i dati spedi­ti dal satel­lite, ha scop­er­to l’esistenza di una fonte che, in pas­sato, ali­men­ta­va (prob­a­bil­mente) l’antica vil­la romana, sit­u­a­ta nell’ansa com­pre­sa tra l’attuale cartiera, la chiesa par­roc­chiale dei San­ti Pietro e Pao­lo e la statale 45 bis. Una suc­ces­si­va indagine ha per­me­s­so di sta­bilire che la por­ta­ta dell’acqua sarebbe abbon­dante, tale da per­me­t­tere uno sfrut­ta­men­to pro­l­un­ga­to. «È pari ai due terzi del­la sor­gente Boio­la di Sirmione, e la tem­per­atu­ra rag­giunge i 70 gra­di – ha det­to Ele­na -. Ma è nec­es­sario capire se ci sono sbalzi notevoli o se la quan­tità (e il calore) riman­gono costan­ti. Cre­do che in febbraio/marzo, effet­tuate le ver­i­fiche, ne sapre­mo di più. Solo allo­ra sarà pos­si­bile decidere il da far­si, e se il rap­por­to costi-ben­efi­ci sarà tale da con­sen­tir­ci di sfruttare la fonte». L’obiettivo: rifornire le abitazioni del paese e, mag­a­ri, pen­sare anche a un cen­tro termale.Il sin­da­co ha spie­ga­to come, a Toscolano Mader­no, esis­tano poten­zial­ità idroelet­triche (il tor­rente che scorre nel­la ), solari e geot­er­miche. Allo scopo di val­utare l’opportunità di uno sfrut­ta­men­to razionale di queste risorse rin­nov­abili, si è trova­ta un’intesa con Asm per indi­vid­uare prog­et­ti di val­oriz­zazione, in un’ottica di svilup­po sosteni­bile, rispet­toso dell’ambiente.«Intanto – ha pros­e­gui­to Ele­na — com­in­ci­amo a sta­bilire l’andamento del­la por­ta­ta e del­la tem­per­atu­ra del­la sor­gente di acqua cal­da, allo scopo di definire l’ampiezza dell’utilizzo, per un even­tuale sis­tema di teleriscal­da­men­to e uno sfrut­ta­men­to di tipo san­i­tario». «Sarebbe un sog­no – è inter­venu­to il vicepres­i­dente del­la Comu­nità par­co Alto Gar­da, Graziano Ven­turi­ni-. Noi, comunque, siamo disponi­bili a parte­ci­pare all’iniziativa, che può avere notev­ole impor­tan­za per l’intero territorio».La mino­ran­za, che si riconosce nelle posizioni dell’Ulivo, ha soll­e­va­to una serie di inter­rog­a­tivi, cer­can­do di avere un quadro più chiaro del­la situ­azione. Anto­nio Foglio, il capogrup­po: «Nel momen­to in cui diamo il via all’accordo, bisognerebbe avere certezze abbas­tan­za fon­date. Che dati esistono? Quali infor­mazioni abbi­amo? Chiedi­amo che, al tavo­lo di lavoro, parte­cipino i rap­p­re­sen­tan­ti di tut­to il con­siglio comu­nale, e non del­la sola mag­gio­ran­za, che si vengano a riferire i risul­tati, e l’ambiente non sia ulte­ri­or­mente mal­trat­ta­to». : «Lì vici­no c’è l’area del­la vil­la romana, una zona di par­ti­co­lare del­i­catez­za, da tute­lare». Cristi­na Milani: «Approvi­amo una cosa per sen­ti­to dire, sul­la sem­plice paro­la. Che ele­men­ti con­creti ci sono? E anco­ra: per­chè inter­pel­lare solo Asm, e non altre soci­età? Mi las­cia inoltre per­p­lessa l’ipotesi di un suc­ces­si­vo uti­liz­zo del tor­rente nel­la valle delle cartiere, un filo d’acqua ridot­to ai min­i­mi vitali, e con la diga di Valvesti­no che incombe sopra la testa».«Asm – ha con­clu­so il sin­da­co di Toscolano — rap­p­re­sen­ta una garanzia. Noi ci pro­poni­amo di ricer­care e sper­i­menta­re soluzioni alter­na­tive nel cam­po delle energie rinnovabili».