Riforma legge turismo in Lombardia. Parolini: “Strumento concreto e rinnovato”

02/02/2015 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Quel­la che pre­sen­ti­amo non è un sem­plice aggior­na­men­to nor­ma­ti­vo, ma una vera e pro­pria rifor­ma che offre a tut­to il com­par­to uno stru­men­to mod­er­no, con­cre­to ed inno­v­a­ti­vo, per la quale Regione mette a dis­po­sizione uno stanzi­a­men­to iniziale di 25 mil­ioni di euro”. Lo ha det­to Mau­ro Paroli­ni, asses­sore al Tur­is­mo, Com­mer­cio e Terziario di Regione Lom­bar­dia, durante la con­feren­za stam­pa di pre­sen­tazione del­la prog­et­to di rifor­ma delle politiche region­ali in mate­ria di tur­is­mo e attrat­tiv­ità del ter­ri­to­rio lom­bar­do, approva­to dal­la Giun­ta.

SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE — “Il pres­i­dente Maroni — ha sot­to­lin­eato l’asses­sore — che come sapete è impeg­na­to a Roma per l’elezione del Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, mi ha pre­ga­to di riferire la sua grande sod­dis­fazione per questo prog­et­to che rifor­ma un set­tore fon­da­men­tale del­l’e­cono­mia lom­bar­da”.

COINVOLGIMENTO DEGLI OPERATORI — “La rifor­ma è sta­ta scrit­ta — ha spie­ga­to Paroli­ni ‑ascoltan­do gli oper­a­tori del set­tore e gli stake­hold­er coin­volti. Un con­teni­tore aper­to alla loro cre­ativ­ità che pun­ta a met­tere insieme forze e risorse sen­za inutili sprechi, a coor­dinare ed esaltare le dif­feren­ze e la vari­età dei ter­ri­tori, a fare leva sul cap­i­tale umano quale aspet­to dis­tin­ti­vo del­l’ac­coglien­za, a far incon­trare pub­bli­co e pri­va­to e a met­tere in rete le eccel­len­ze in una log­i­ca di pro­mozione inte­gra­ta e flessibile, che per­me­t­terà al nos­tro sis­tema tur­is­ti­co di fare mas­sa crit­i­ca sui mer­cati e di cogliere le oppor­tu­nità che offre un set­tore in con­tin­ua cresci­ta nonos­tante la crisi”.

AUMENTARE ATTRATTIVITÀ — “Il tur­is­mo in Lom­bar­dia può con­tare su 55.000 imp­rese e sul­la pro­fes­sion­al­ità di più di 240.000 addet­ti e, soprat­tut­to, sul­la ric­chez­za di un’of­fer­ta che pas­sa attra­ver­so , le cit­tà d’arte, il tur­is­mo reli­gioso, la natu­ra, l’enogas­trono­mia e il benessere, le aree tur­is­tiche lacuali e mon­tane. Questo pat­ri­mo­nio — ha affer­ma­to Paroli­ni — per essere adeguata­mente val­oriz­za­to ha tut­tavia bisog­no di stru­men­ti effi­caci per aumentare la pro­pria attrat­tiv­ità, per super­are la fram­men­ta­ri­età del­la pro­mozione e del­l’ac­coglien­za e per com­petere nel­la vastità del mer­ca­to glob­ale”.

EXPO — Rifer­en­dosi ad l’asses­sore ha spec­i­fi­ca­to che l’even­to rap­p­re­sen­ta il pri­mo grande appun­ta­men­to su cui potremo mis­urare la qual­ità del nos­tro sis­tema tur­is­ti­co. L’E­s­po­sizione uni­ver­sale sarà infat­ti una vet­ri­na fon­da­men­tale, che con­sen­tirà di dif­fondere a liv­el­lo inter­nazionale l’im­mag­ine del­la Lom­bar­dia e di far com­piere alla nos­tra regione un vero pro­prio salto di qual­ità con effet­ti sta­bili e dura­turi  sul tes­su­to pro­dut­ti­vo ed eco­nom­i­co”.

INTEGRAZIONE — “La Lom­bar­dia — ha rimar­ca­to l’e­spo­nente del­la Giun­ta Maroni — pun­ta su un’of­fer­ta basa­ta sul con­cet­to di ‘tur­is­mo espe­rien­ziale’, un approc­cio con­cre­to che supera la sem­plice visi­ta del­la des­ti­nazione per offrire ai tur­isti un’es­pe­rien­za di viag­gio più com­ple­ta, un per­cor­so attra­ver­so l’arte e la sto­ria del ter­ri­to­rio, le tradizioni, l’enogas­trono­mia e il con­tat­to con la natu­ra. Per questo — ha det­to Paroli­ni — con ques­ta rifor­ma pun­ti­amo a sostenere il com­par­to cre­an­do reti di imp­rese, parte­nar­iati pub­bli­co-pri­vati, incen­tivi per la for­mazione e accor­di inter-isti­tuzion­ali, per­ché la qual­ità nel­l’ac­coglien­za e l’at­trat­tiv­ità sono ele­men­ti alla cui definizione con­cor­rono anche altri ambiti del­l’e­cono­mia come il com­mer­cio e i servizi”.

CLASSIFICAZIONE STRUTTURE — “Tra le novità che appor­ta il prog­et­to di Legge — ha evi­den­zi­a­to l’asses­sore — c’è anche l’in­tro­duzione di una griglia  che fis­sa dei cri­teri pre­cisi per la clas­si­fi­cazione delle strut­ture ricettive, tenen­do con­to dei servizi aggiun­tivi rispet­to a quel­li pre­visti dal­la clas­si­fi­cazione con le ‘stelle’,(ad esem­pio se la strut­tura accoglie o meno gli ani­mali, se for­nisce servizi per per­sone dis­abili, se è sta­ta recen­te­mente ogget­to di ristrut­turazione).

REGOLAMENTAZIONE — L’asses­sore ha infine infor­ma­to che “la rifor­ma porterà anche a una rego­la­men­tazione delle ‘case vacan­za’. “Solo a Milano — ha con­clu­so Paroli­ni — ci sono 7.000 appar­ta­men­ti che ven­gono affit­tati a scopo tur­is­ti­co, noi vogliamo ren­der­li riconosci­bili e dar­gli un inquadra­men­to con regole e norme da osser­vare, come tut­ti gli altri oper­a­tori che grav­i­tano nel set­tore ricetti­vo.

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