Abbandonati da diversi anni, sono collocati vicino al municipio e a Villa. Sindaco convocato questa mattina a Milano, ma la risposta sarà negativa

Rifugi antiaerei in affitto dal Demanio

08/06/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Impre­visti e grat­ta­capi ai sin­daci non man­cano cer­to. E non fa eccezione nep­pure il pri­mo cit­tadi­no di Gargnano, Gian­fran­co Scar­pet­ta, soli­to impugnare la scia­bo­la anziché il fioret­to per rea­gire agli attac­chi. E così quan­do si è vis­to recap­itare una con­vo­cazione con l’in­vi­to a recar­si a ques­ta mat­ti­na alla fil­iale lom­bar­da del­l’A­gen­zia del Demanio, il graniti­co Scar­pet­ta è sob­balza­to sul­la poltrona. Da Milano gli han­no offer­to la pro­pos­ta per la stip­u­la di un con­trat­to di affit­to di due ricov­eri anti­aerei: uno a Gargnano, di fronte agli ambu­la­tori e a pochissi­ma dis­tan­za dal Munici­pio, e l’al­tro a Vil­la, alle spalle del­la Comu­nità Mon­tana, vici­no al Pog­gio degli Ulivi. Nes­suna spie­gazione sul moti­vo del­l’of­fer­ta giun­ta da Milano e che, in Comune è sta­ta accol­ta con una buona dose di scetti­cis­mo. «Quei rifu­gi era­no uti­liz­za­ti negli anni del­la guer­ra — spie­ga Scar­pet­ta — dopodiché han­no cos­ti­tu­ito per qualche tem­po il mag­a­zz­i­no per qualche dis­trib­u­tore. Da molti anni sono entram­bi vuoti e inuti­liz­za­ti, anche per­ché in quel­lo di Gargnano si sono ver­i­fi­cati dei crol­li. Che nel 2006 vengano ad offrir­ci due rifu­gi anti­aerei, a noi risul­ta per­lomeno singolare».La pro­pos­ta del­l’A­gen­zia del Demanio è cir­costanzi­a­ta e prevede un affit­to di sei anni, a par­tire dal prossi­mo 1°luglio, per un cos­to di 309 euro all’an­no per cias­cuno dei due rifu­gi, da pagare con rate annu­ali anticipate.«Stanno raschi­an­do il fon­do del bar­ile — pros­egue il sin­da­co — ma c’è un lim­ite a tut­to. Quegli spazi sono sot­ter­ranei, a for­ma di U. Si affac­ciano diret­ta­mente sul­la stra­da statale e neces­si­tano, caso­mai, di un inter­ven­to di mes­sa in sicurez­za. Inoltre, mai in pas­sato risul­ta che il Comune abbia per­cepi­to canoni di affit­to e nep­pure che ne abbia pagati. Per cui non rius­ci­amo a capire la moti­vazione del­la richiesta».Scarpetta fa pre­sente che, per la ver­ità, c’è un altro rifu­gio anti­aereo che si tro­va a Bogli­a­co a poca dis­tan­za dal pan­i­fi­cio e che non rien­tra nel­la pro­pos­ta del­l’A­gen­zia. «Quegli spazi sono diven­tati sporchi e insi­curi, dove trovano riparo solo i topi. Ci anda­vano a gio­care i bam­bi­ni fino a qualche deci­na di anni orsono, ma adesso gli ingres­si sono sbar­rati. Quel­lo di Gargnano si sno­da sot­to ter­ra per almeno una set­tan­ti­na di metri». Di dimen­sioni sim­ili è anche il ricovero anti­aereo di Vil­la, il cui can­cel­let­to è bene vis­i­bile a chi tran­si­ta sul­la Garde­sana. Entram­bi si allungano nel­la mon­tagna per poi dis­eg­nare un ango­lo ret­to a destra, pros­eguire il loro cam­mi­no nel buio e, dopo un’al­tra cur­va a 90°, diriger­si ver­so l’us­ci­ta, che è sit­u­a­ta a una venti­na di metri dall’entrata.Alla richi­es­ta milanese, il Comune ha rispos­to che non nutre alcun inter­esse per l’af­fit­to dei due ricov­eri anti­aerei. Per­tan­to, ques­ta mat­ti­na non ver­rà stip­u­la­to alcun contratto.

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