Il nuovo presidente ha un piano di opere e iniziative per riportare in auge la casa di D’Annunzio

Rilanciare il Vittoriale:le prime mosse di Guerri

04/02/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Attilio Mazza

È sta­ta ria­per­ta domeni­ca la casa di , la Prio­r­ia, dopo la chiusura di un mese per i lavori nec­es­sari alla mes­sa in sicurez­za, in par­ti­co­lare per l’installazione del­la videosorveg­lian­za con tele­camere lun­go tut­to il per­cor­so di visita.[FIRMA]IL NUOVO PRESIDENTE del Vit­to­ri­ale, , ha ritenu­to di dare rap­i­da attuazione al prog­et­to, con­ge­lando invece il vec­chio prog­et­to per la creazione di un cor­ri­doio chiu­so da vetri inser­i­ti in strut­ture di fer­ro che trasformerebbe la dimo­ra in una sor­ta di vet­ri­na di cimeli, facen­do perdere fas­ci­no e atmos­fere di grande suggestione.Peccato che con­tem­po­ranea­mente alla ria­per­tu­ra del­la Prio­r­ia, nell’imminenza del­la grande sta­gione delle vis­ite sco­las­tiche, non sia sta­ta ulti­ma­ta la pavi­men­tazione del pic­co­lo piaz­za­le anti­s­tante il Vit­to­ri­ale, pro­gram­ma­ta dal Comune, che è a soqquadro sin da novem­bre e che da tan­ti mesi crea dis­a­gio ai vis­i­ta­tori e agli abitanti.Tra le prime deci­sioni di Guer­ri, da nuo­vo pre­siedente del­la Fon­dazione, vi è sta­ta anche quel­la di far togliere la ten­da da «night» davan­ti alla por­ta del­la Prio­r­ia che da anni impe­di­va di ammi­rare e di fotogra­fare la fac­cia­ta — con gli stem­mi volu­ti da Gabriele d’Annunzio -, con il dis­ap­pun­to di stu­diosi e di visitatori.LE DUE SCELTE sono indica­tive di come il nuo­vo pres­i­dente Guer­ri inten­da oper­are per il recu­pero dell’immagine del , un prog­et­to annun­ci­a­to nei suoi pri­mi incon­tri pub­bli­ci a Pescara e a Gar­done Riviera.Tra queste spic­ca una nuo­va e pregev­ole illu­mi­nazione del set­tore mon­u­men­tale, in modo che si pos­sa vedere di notte da tut­to il lago; sis­temazione dei gia­r­di­ni; aggior­na­men­to degli archivi e del­la bib­liote­ca con il com­ple­ta­men­to delle cat­a­logazioni, lavoro che pro­cede da tempo.Quanto alle inizia­tive cul­tur­ali, l’istituzione di un Comi­ta­to nazionale per i 150 anni del­la nasci­ta di d’Annunzio che cad­ran­no nel 2013 e ripresa dell’attività con­veg­nis­ti­ca con un incon­tro di stu­dio nel set­tem­bre 2009 su Fiume, dal­la ten­den­za nazion­al­ista a quel­la lib­er­taria, nodo impor­tante nel­la nos­tra sto­ria anco­ra igno­ra­to. Ma l’attività cul­tur­ale com­in­cerà con la rin­no­va­ta pub­bli­cazione dei «Quaderni».Suggestiva l’idea di val­oriz­zare un «Vit­to­ri­ale seg­re­to», uno o più luoghi in cui si pos­sano ammi­rare molte delle cose ora occul­tate al pub­bli­co: gli abiti, in par­ti­co­lare, l’arredo per la tavola, e altro.Ciò anche per con­trastare, con nuovi spazi espos­i­tivi, il calo dei vis­i­ta­tori, ben 40mila in meno nel 2008.Infine, nell’ambito del cen­te­nario del Futur­is­mo, una delle tre mostre che si ter­ran­no in autun­no a Bres­cia, al San­ta Giu­lia, avrà per tito­lo «D’Annunzio e Marinet­ti. L’arte al potere».