Assicura l'assessore Berasi dopo l'accordo col comitato Giacomo Cis. Due sentieri sterrati: pedonale e ciclabile

RINASCE DOPO 150 ANNI. Ponale aperta a giugno

16/10/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

La Via del Ponale, il vec­chio col­lega­men­to dimes­so per la Valle di Ledro, sarà ria­per­ta uffi­cial­mente in tar­da pri­mav­era 2003. I lavori per la trasfor­mazione del­l’at­tuale sede stradale da “stra­da” a sen­tiero, avran­no inizio tra non molto a cura del Servizio del­la Provin­cia d’in­te­sa con il Servizio Ripristi­no Ambi­en­tale. Paro­la di Iva Berasi, che aggiunge così un’al­tra battaglia vinta.La ges­tione ed il mon­i­tor­ag­gio andran­no al Comi­ta­to Gia­co­mo Cis. Da una riu­nione tenu­tasi a Tren­to l’asses­sore Berasi, il pres­i­dente del comi­ta­to Cis Fab­rizio Di Sta­sio, l’ing. Raf­faele De Col del Servizio Via­bil­ità, il dott. Vin­cen­zo Cop­po­la, respon­s­abile tec­ni­co del Ripristi­no Ambi­en­tale e Dona­to Ric­cadon­na, seg­re­tario del comi­ta­to, l’in­te­sa finale sul­la spin­osa ques­tione del­la ria­per­tu­ra del­la vec­chia Ponale è sta­ta final­mente rag­giun­ta. “E’ sta­to trova­to l’ac­cor­do su come inter­venire — ci ha dichiara­to Iva Berasi — con il Servizio Ripristi­no che met­terà a dis­po­sizione uomi­ni e mezzi per i lavori. Si trat­ta di real­iz­zare un sen­tiero “doppio”, fon­do ster­ra­to sul quale potran­no tran­sitare le moun­tain bike e fon­do verde ad uso pedonale, al fine di non intral­cia­r­si l’un l’al­tro durante il tran­si­to. Non sarà affat­to una pista , per­ché l’as­fal­to sarà tolto del tut­to. Se las­ci­a­to lascerebbe trat­ti imper­me­abili allo scor­ri­men­to del­l’ac­qua, men­tre il ter­reno, invece, dovrà assor­bire le pre­cip­i­tazioni atmos­feriche. Questo sig­nifi­ca “rinat­u­ral­iz­zare” il sen­tiero, las­cian­do la natu­ra lib­era di riap­pro­pri­ar­si di ciò che è suo e l’uo­mo di ben­e­fi­cia­re di un pas­sag­gio al suo inter­no”. Come si pro­ced­erà? “De Col e Cop­po­la han­no già pro­gram­ma­to una visi­ta in loco — aggiunge la Berasi — per mon­i­torare il da far­si. In segui­to si invier­an­no uomi­ni e mezzi, in accor­do con i due comu­ni di Riva e Moli­na, e cre­di­amo che per la tar­da pri­mav­era del 2003 la Ponale potrà essere fruibile quale sen­tiero”. I due Comu­ni sono d’ac­cor­do? “Riva non ha prob­le­mi, per Moli­na il pri­mo cit­tadi­no man­i­fes­ta qualche ten­ten­na­men­to”. Del genere? “Ho det­to chiara­mente a Brighen­ti (il sin­da­co di Moli­na, ndr) che con il suo atteggia­men­to da “Ponzio Pila­to” non si per­corre mol­ta stra­da assieme. La Ponale serve anche alla Valle di Ledro, non solo a Riva ed alle moun­tain bike, ma Brighen­ti pare lavarsene le mani las­cian­do tut­to in cari­co a Riva. Vedremo, in ogni modo non è un osta­co­lo per­ché la Ponale è un bene di tut­ti”. Decisa come sem­pre l’asses­sore Berasi, vede la luce in fon­do al tun­nel. Il Comi­ta­to Gia­co­mo Cis scriverà ai due comu­ni comu­ni­can­do piena disponi­bil­ità ad assumer­si il ruo­lo di “mon­i­tor­ag­gio” del sen­tiero, provve­den­do di per­sona in caso di sposta­men­to di qualche sas­so o cespuglio, ma dicen­do chiara­mente che non è in gra­do di assumer­si la manuten­zione. Ques­ta è una cosa che l’asses­sore Berasi ha ben capi­to, perché…“uomini e mezzi ci sono, non è un prob­le­ma. Ci ren­di­amo con­to che il Comi­ta­to non potrà assumer­si l’onere del­la manuten­zione, e l’in­con­tro ha chiar­i­to cosa il Comi­ta­to dove­va gestire in accor­do con i Comu­ni e la Provin­cia. State tran­quil­li che per l’an­no prossi­mo la Ponale tornerà ad essere pat­ri­mo­nio fruibile di tut­ti. Una cosa, se si vuole, si fa”. Una buona notizia, una realtà cer­ca­ta a suon di firme, petizioni, ques­tionari, man­i­fes­tazioni pub­bliche come la lumaca bike messe in cam­po da un grup­po di volon­tari che si è oppos­to stren­u­a­mente all’eu­tana­sia di un bene pub­bli­co che non dove­va asso­lu­ta­mente morire.

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