Ancora due mesi. È tornato da Roma vittorioso fra' Beppe Prioli, il frate che sta lottando contro il trasferimento dei detenuti del carcere di Peschiera.

Rinviata la chiusura del carcere

Di Luca Delpozzo
a.v.

Anco­ra due mesi. È tor­na­to da Roma vit­to­rioso fra’ Beppe Pri­oli, il frate che sta lot­tan­do con­tro il trasfer­i­men­to dei detenu­ti del carcere di Peschiera. Dopo aver par­la­to con il min­istro alla Dife­sa Ser­gio Mattarel­la è rius­ci­to a strap­pare due mesi di tem­po pri­ma che vengano ripresi i trasfer­i­men­ti dei detenu­ti. Un peri­o­do piut­tosto lun­go, durante il quale trovare una soluzione alter­na­ti­va per la sis­temazione del­la quar­an­ti­na di carcerati ex poliziot­ti, mil­i­tari, o apparte­nen­ti ad altri cor­pi del­lo Sta­to che altri­men­ti sareb­bero des­ti­nati a San­ta Maria Capua Vet­ere, in provin­cia di Caser­ta a cir­ca mille chilometri dalle loro famiglie, qua­si tutte del nord Italia.E così da ieri i detenu­ti han­no potu­to ripren­dere a man­gia­re. Lo sciopero del­la fame che han­no mes­so in atto per una set­ti­ma na è fini­to. Domani in carcere andran­no la par­la­mentare di Rifon­dazione comu­nista Tiziana Valiana e fra’ Beppe.“Sono davvero con­tento”, ha det­to il battagliero frate, “il fat­to che il min­istro mi abbia dato un paio di mesi di pro­ro­ga ai trasfer­i­men­ti sta a sig­nifi­care che anche lui ha dei dub­bi sulle deci­sioni prese. Gli ho fat­to notare quan­to cos­toso sarebbe il trasfer­i­men­to di tut­ti i detenu­ti e quante altre spese anco­ra dovrebbe sostenere il min­is­tero quan­do queste per­sone ver­ran­no chia­mate a testimoniare”.E ha aggiun­to: “Non c’è sola­mente il dram­ma umano del­la lon­tanan­za con i famil­iari. Purtrop­po gli arresti tra mil­i­tari e apparte­nen­ti alle con­tin­u­ano a esser­ci. È nec­es­sario avere un carcere mil­itare nel nord. Fon­da­men­tale”. Fra’ Beppe, al min­istro Mattarel­la ha rib­a­di­to anco­ra una vol­ta quali potreb­bero essere le soluzioni alter­na­tive: l’ospedale mil­itare di Verona e il carcere fem­minile di Vicen­za, che in un’ala, attual­mente ospi­ta i col­lab­o­ra­tori di giustizia.Nella pri­ma ipote­si il frate tro­va alleati. Ieri un sen­a­tore di Allean­za nazionale ha invi­a­to al min­istro un’in­ter­pel­lan­za in cui sug­gerisce il trasfer­i­men­to dei detenu­ti nel­la strut­tura veronese sot­to­lin­e­an­do che “con qualche mod­i­fi­ca potrebbe ospitare i detenu­ti di Peschiera, anche con­sid­er­a­to che non si trat­ta di peri­colosi delinquenti”.E un’al­tra inter­rogazione è sta­ta pre­sen­ta­ta dal dep­u­ta­to, nonché sin­da­co di Peschiera, assieme ad altri 20 par­la­men­tari del­la Lega Nord che nel loro doc­u­men­to han­no anche chiesto al min­istro se è vero che la strut­tura di Peschiera potrebbe diventare un carcere civile. “In ques­ta ipote­si”, ha det­to Chin­car­i­ni, “si penal­izzerebbe il cen­tro stori­co del­l’an­ti­ca fortez­za del Gar­da e la sua comu­nità”. Il sospet­to è nato dal fat­to che è annun­ci­a­ta come immi­nente la visi­ta di alcu­ni fun­zionari del min­is­tero di Grazia e Gius­tizia. Ho spie­ga­to al min­istro”, ha det­to Pri­oli, “che 11 carcere mil­itare di Peschiera è da giorni nel­la bufera per il trasfer­i­men­to dei detenu­ti a San­ta Maria Capua Vet­ere e la sua con­seguente chiusurala strut­tura in cui queste per­sone deb­bono essere col­lo­cate a scon­tare la deten­zione deve pot­er essere vis­i­ta­ta dai volon­tari che si occu­pano di assis­ten­za ai carcerati, che potreb­bero così con­tin­uare le loro attiv­ità iniziate nel carcere di Peschiera e che sareb­bero fon­da­men­tali per il loro rein­ser­i­men­to”. Oggi alle 12.30 fra’ Beppe sarà ospite di Telepace, la rete che trasmette in tut­ta Italia per dis­cutere del prob­le­ma e cer­care di sen­si­bi­liz­zare ulte­ri­or­mente la popo­lazione. I detenu­ti che nel frat­tem­po sono già sta­ti trasfer­i­ti a Caser­ta rester­an­no nel­la nuo­va des­ti­nazione sino a che non ver­rà deciso defin­i­ti­va­mente quale soluzione adottare.“Non pote­vo chiedere di ripor­tar­li indi­etro subito”, ha con­clu­so il frate, “sis­temi­amo una cosa alla vol­ta. Adesso devo anche cer­care di met­ter­mi in con­tat­to con Gian­car­lo Casel­li. L’ipote­si di spostare i carcerati a Verona o altrove deve avere anche il suo ben­estare. Ma sono fiducioso di pot­er risol­vere anche ques­ta ques­tione”. (a.v.)