Riprendono le trattative dopo la breve pausa elettorale

Riparte il dialogoper l’aeroporto

06/05/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Natalia Danesi

Air Bee, la soci­età che opera da Mon­tichiari con voli su Roma, Napoli e Cro­tone e dal 17 mag­gio anche su Olbia, ha ottenu­to il 30 aprile la cer­ti­fi­cazione dell’Enac.Si trat­ta di un pas­sag­gio non solo for­male, gra­zie a cui ora Air Bee — che in questi mesi ha vola­to con la Itali Air­lines — può a tut­ti gli effet­ti definir­si una com­pag­nia aerea. «Ci erava­mo preparati per rag­giun­gere questo tra­guar­do per bene e ci siamo rius­ci­ti nei tem­pi pre­visti — com­men­ta al tele­fono l’amministratore del­e­ga­to Pao­lo Rubi­no -. Si trat­ta di un riconosci­men­to del­lo sfor­zo fat­to in questi mesi dal­la nos­tra soci­età per fare tut­to sec­on­do le regole». Non solo. è un pas­sag­gio che garan­tisce ad Air Bee — aggiunge il vicepres­i­dente del­la D’Annunzio Vig­ilio Bet­tin­soli — «uno rag­gio d’azione anco­ra mag­giore, e un mag­giore spazio per l’operatività».Bettinsoli si dice sod­dis­fat­to di come stan­no andan­do le cose al D’Annunzio. «Il piaz­za­le ormai è costan­te­mente pieno», sostiene. Un’evidenza con­fer­ma­ta anche dai numeri: nel solo mese di mar­zo i passeg­geri sareb­bero cresciu­ti del 22 per cen­to rispet­to all’anno scorso.Ciò nonos­tante, la guer­ra per la con­ces­sione che ha ani­ma­to il dibat­ti­to fino a qualche set­ti­mana fa res­ta anco­ra aper­ta. Le «trat­ta­tive», se così si pos­sono chia­mare, han­no subito qualche inevitabile ral­len­ta­men­to dovu­to al peri­o­do elet­torale. Ma pas­sa­ta la bufera, ora la par­ti­ta si dovrà riaprire. Sul­la sorte del D’Annunzio incombe inevitabil­mente la nom­i­na del nuo­vo min­istro deiTrasporti, che dovrà decidere a chi asseg­nare la tito­lar­ità del­lo sca­lo. Pri­ma del­la tor­na­ta elet­torale, l’onorevole , con­sigliere in Cat­ul­lo, ave­va mes­so a pun­to un piano final­iz­za­to a far incon­trare le posizioni dei verone­si del­la Cat­ul­lo, tito­lari, e dei bres­ciani di Abem. Piano che non era piaci­u­to a questi ultimi.«Sono ripresi dei con­tat­ti per pros­eguire su questo fronte», assi­cu­ra l’ex sot­toseg­re­tario che tut­tavia ril­e­va posizioni ormai «cristal­liz­zate». La sen­sazione è che la medi­azione, per ora, non sem­bri vic­i­na. Se la polit­i­ca è più propen­sa a trovare un pun­to di incon­tro, è il mon­do eco­nom­i­co che si sta dimostran­do più ostile.Dal can­to suo il pres­i­dente del­la com­pagine bres­ciana, Fran­co Tam­buri­ni, con­fer­ma che è sta­ta invi­a­ta a Roma la let­tera con la quale si richiede for­mal­mente la gara euro­pea per l’assegnazione del­la con­ces­sione. Ma di pas­si avan­ti nelle ultime set­ti­mane, oltre a questo, non ne sareb­bero sta­ti fat­ti. Intan­to, la prossi­ma assem­blea del­la D’Annunzio, la soci­età di ges­tione del­lo sca­lo di Mon­tichiari, è sta­ta fis­sa­ta per il 27 mag­gio. I soci saran­no chia­mati ad esprimer­si sul bilan­cio e al rin­no­vo del Con­siglio d’amministrazione: quel­lo attual­mente in car­i­ca, con il pres­i­dente trenti­no Pier­lui­gi Angeli e il vicepres­i­dente Bet­tin­soli, è tem­po­ra­neo, final­iz­za­to a gestire il del­i­ca­to impasse degli ulti­mi mesi fino, appun­to, all’approvazione del bilan­cio. Anche dal valz­er delle nomine si potreb­bero per­cepire seg­nali di cambiamento.

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