Riunione in Comune per discutere il progetto di recupero da un milione 200mila euro. L’impianto di risalita è fermo dal 1999, l’estate prossima sarà in funzione

Riparte la seggiovia di Prada

Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Si aprono nuovi oriz­zon­ti per l’impianto di risali­ta Pra­da-Costa­bel­la, fer­mo dal 1999. Si pro­fi­la infat­ti la loro ria­per­tu­ra per l’estate prossi­ma. È ques­ta, in sin­te­si, la novità dell’incontro che si è svolto in munici­pio a San Zeno di Mon­tagna tra ammin­si­tra­tori e tec­ni­ci locali. Ad orga­niz­zar­lo il sin­da­co del paese, Cipri­ano Castel­lani, accom­pa­g­na­to dal con­sigliere Pier­gior­gio Schena, insieme al pri­mo cit­tadi­no di Bren­zone Gio­van­ni Zap­palà, per l’occasione pre­sente con l’assessore Aldo Verone­si; al tavo­lo sono sta­ti invi­tati anche i tec­ni­ci e il pres­i­dente del Con­sorzio funi­vie di Mal­ce­sine Giuseppe Ven­turi­ni, oltre all’ingegnere di Bolzano Mario Pedrot­ti incar­i­ca­to di pre­dis­porre il prog­et­to di recu­pero dell’impianto. L’iter è par­ti­to su inizia­ti­va dei sin­daci di San Zeno di Mon­tagna e di Bren­zone, che han­no aper­to le pratiche per acquistare l’impianto dal­la soci­età Pra­da srl che a sua vol­ta ave­va acquisi­to tut­ti i beni dal­la fal­li­ta Sit Costa­bel­la Srl. Il cos­to di ques­ta pri­ma oper­azione è sta­to di 650 mil­ioni di vec­chie lire, mes­si a dis­po­sizione in buona parte dal­la Cam­era di Com­mer­cio e dal­la Provin­cia di Verona in par­ti uguali. L’incontro di saba­to apre ora una nuo­va fase: rius­cire a finanziare il cos­to dell’opera di rimes­sa in moto dell’infrastruttura in tem­pi rapi­di. L’ingegnere Pedrot­ti ha appun­to relazion­a­to sul cos­to dell’investimento: i lavori sono sti­mati in un mil­ione e due­cen­tomi­la euro. «L’ambizioso obi­et­ti­vo che ci poni­amo», spie­ga il sin­da­co di San Zeno Cipri­ano Castel­lani, «è di arrivare alla prossi­ma estate con l’impianto in fun­zione. Abbi­amo dato incar­i­co all’ingegnere Pedrot­ti di fare una sti­ma dei costi, pro­prio per non perdere tem­po e pro­cedere per il reper­i­men­to dei fon­di nec­es­sari». Oper­azione col fia­to cor­to con­siderati i tem­pi. «Infat­ti», pros­egue Castel­lani, «abbi­amo già in cal­en­dario degli incon­tri con le banche. Siamo fiduciosi di accedere velo­ce­mente ai finanzi­a­men­ti, con­sid­er­a­ta l’importanza per l’economia del ter­ri­to­rio e l’indotto che si otter­rà dal­la ria­per­tu­ra dell’impianto. Inoltre ci sono anche i finanzi­a­men­ti region­ali sul­la base dell’obiettivo due che mette a dis­po­sizione fon­di del­la Comu­nità euro­pea per il recu­pero delle aree in svilup­po». Agli incon­tri di preparazione ha parte­ci­pa­to anche il Con­sorzio funi­vie di Mal­ce­sine. Non a caso, spie­ga Castel­lani: «fare­mo gestire l’impianto di Pra­da-Costa­bel­la al Con­sorzio, poiché ha dato pro­va di grande pro­fes­sion­al­ità nel­la ges­tione del­la funi­via di Mal­ce­sine. Per gli utili dell’impianto tro­ver­e­mo una for­mu­la di ges­tione». Tut­to questo, entro l’estate. «Ci con­ti­amo», con­clude Castel­lani, «per­ché per l’acquisto dell’impianto siamo cop­er­ti men­tre per il recu­pero e la mes­sa in fun­zione sti­amo acceleran­do i tem­pi pro­prio per il reper­i­men­to dei finanzi­a­men­ti». Ottimis­mo alle stelle, dunque; riman­gono da cal­co­lare real­is­ti­ca­mente i tem­pi per l’appalto e i lavori di ristrut­turazione dell’impianto.