Lunedì riaprono i cantieri per togliere dal centro il 40% del traffico. La precedente impresa di costruzioni era fallita. Un’opera da 23 milioni di euro

Ripartono le ruspe in tangenziale erano rimaste ferme per dieci anni

15/01/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Lunedì i tec­ni­ci del­la Locatel­li alle­sti­ran­no il cantiere per iniziare i lavori di ammod­er­na­men­to tra la Garde­sana 45 bis e la “Panoram­i­ca” (la litoranea per Desen­zano, statale 572), in ter­ri­to­rio di Salò. L’im­pre­sa berga­m­as­ca si è aggiu­di­ca­ta l’ap­pal­to per 46 mil­iar­di di vec­chie lire, ed ha stip­u­la­to il con­trat­to con l’Anas per l’ese­cuzione delle opere nel­l’ar­co di tre anni. Riaprirà, quin­di, un cantiere che è fer­mo da ben dieci anni! Il prog­et­to, che risale al 1984, prevede­va la sis­temazione di sette pun­ti. Innanz­i­tut­to la bretel­la Campoverde‑S.Anna-45 bis, nei pres­si del­la caser­ma dei . Un trat­to di gal­le­ria è già sta­to real­iz­za­to nel ’93–94 dal­la “Edil­strade” di Roma, che poi fal­lì. Adesso bisogna real­iz­zare un ponte lun­go 121 metri, e una rota­to­ria sul­la Garde­sana. La stra­da vec­chia dei Tormi­ni non ver­rà elim­i­na­ta, ma passerà “sot­to”. Sul­la “Panoram­i­ca”, costru­i­ta in occa­sione dei cam­pi­onati mon­di­ali di ciclis­mo del 1962, quin­di non sul­la 45 bis, si provved­erà a rad­doppi­are il ponte in prossim­ità del­l’in­cro­cio Muro-Vil­la e a costru­ire una rota­to­ria all’in­cro­cio con cima Zette, là dove si tro­va il ris­torante Par­gone, che finirà per ritrovar­si pro­prio in mez­zo all’anel­lo. «La Locatel­li — spie­ga il coman­dante dei vig­ili urbani, San­dro Moran­di — ha la pos­si­bil­ità di iniziare con­tem­po­ranea­mente nei tre pun­ti appe­na citati. Nei giorni scor­si gli operai han­no effet­tua­to una bonifi­ca bel­li­ca, con­trol­lan­do con stru­men­ti uti­liz­za­ti dal Genio mil­itare la pre­sen­za di even­tu­ali residui bel­li­ci, in par­ti­co­lare bombe di aerei. Gli stru­men­ti pos­sono indi­vid­uar­li fino a cinque metri di pro­fon­dità, ma non han­no trova­to nul­la. Le barac­che del­la dit­ta saran­no col­lo­cate davan­ti al vivaio di fiori di Fran­co Leali. Da lunedì, quin­di, avvio uffi­ciale del­l’in­ter­ven­to». Restano altri pun­ti, come la sis­temazione del­l’in­cro­cio in local­ità Poz­zo, real­iz­zan­do un sovrap­pas­so. Ma c’è un intop­po. Il comune di Roè Vol­ciano, doven­do sostenere spese per lo sposta­men­to delle fog­na­ture, ha chiesto all’Anas di mod­i­fi­care il prog­et­to, lim­i­tan­dosi a un sem­plice rondò. Una deci­sione dovrebbe essere pre­sa in tem­pi bre­vi. Poi c’è la doppia cur­va peri­colosa, nel­la local­ità vici­no a vil­la Sbar­bari: si cercherà di addol­cir­la, rifacen­do com­ple­ta­mente anche il ponte. Quin­di il biv­io Bro­lo-Colom­baro, vici­no a Palaz­zo Mar­ti­nen­go. Qui ver­rà sca­v­a­to un sot­topas­so che con­sen­tirà, a quan­ti proven­gono da Gar­done Riv­iera e inten­dono entrare a Salò, di accostare sul­la destra e pas­sare in gal­le­ria, sen­za dover­si fer­mare pro­prio in mez­zo, come avviene oggi, per las­ciar pas­sare le autovet­ture in arri­vo da Bres­cia. Sarà invece can­cel­la­to il set­ti­mo pun­to: l’innesto con via pri­va­ta Mor­tari. Era lega­to alla costruzione di un autosi­lo nel ter­rapieno del cam­po sporti­vo del­l’ex col­le­gio civi­co e, soprat­tut­to, di una stra­da di arroc­co con la 45 bis, che è invece sta­ta can­cel­la­ta dagli ammin­is­tra­tori comu­nali, vista la del­i­catez­za del­la zona, chia­ma­ta “il Guas­to”, e tan­to bas­ta a capire i rischi di crol­li. Inclu­den­do la seg­nalet­i­ca e l’il­lu­mi­nazione, stral­ci­ate dalle opere sec­on­darie per essere inserite nel prog­et­to prin­ci­pale, i lavori ammon­tano a 18 mil­ioni di euro più 6 di somme a dis­po­sizione. Dovran­no essere ese­gui­ti in 850 giorni, com­p­rese le inter­ruzione per l’an­da­men­to cli­mati­co. Sono pre­visti rives­ti­men­ti in cal­ces­truz­zo e pietra, per ridurre l’im­pat­to ambi­en­tale. Già ese­gui­te le pro­ce­dure di espro­prio (pic­colezze, vis­to che si trat­ta­va di ros­ic­chiare soltan­to del ter­reno ai mar­gi­ni del­la Garde­sana). Salò è attra­ver­sa­ta da un traf­fi­co inutile, sem­plice­mente di pas­sag­gio. L’o­bi­et­ti­vo è di toglierne almeno il 40% dal cen­tro stori­co, spo­stan­do­lo sul­l’asse ester­no. «Sarà cre­a­ta una sor­ta di cir­con­va­l­lazione — aggiunge Moran­di -. Di modo che pun­ter­an­no ver­so Salò solo quan­ti inten­der­an­no fer­mar­si nel­la nos­tra cit­tà. Gli auto­mo­bilisti di pas­sag­gio potran­no girare al…largo. Io cre­do si trat­ta di un’op­por­tu­nità di notev­ole rilie­vo, a dif­feren­za di quan­to capi­ta a Gar­done Riv­iera o a Toscolano Mader­no che, attra­ver­sate dal­la 45 bis, non han­no l’op­por­tu­nità di indi­vid­uare altre soluzioni». L’iter buro­crati­co di questo ammod­er­na­men­to è inizia­to nel 1984. Da allo­ra sono cap­i­tate molte cose: il fal­li­men­to del­l’im­pre­sa, la “Edil­strade” di Roma (le attrez­za­ture e i camion, abban­do­nati nel­lo spi­az­zo davan­ti al nuo­vo liceo, furono addirit­tura rubati), il ricor­so di un pri­va­to, l’ag­gior­na­men­to del­lo stu­dio. Assai preved­i­bile che, in cor­so d’opera, vengano effet­tuate delle modifiche.

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