La struttura è totalmente realizzata con capitale privato con una convenzione che assegna al comune la disponibilità immediata di 50 spazi,

Riprendono i lavori al porto, pronto nel 2005

02/09/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Il sin­da­co Polli­ni: «Inter­ven­to strate­gi­co per il lago. Non solo posti bar­ca, ma riordi­no com­p­lessi­vo» Dopo la pausa esti­va ripren­den­do i lavori per com­pletare la costruzione del nuo­vo por­to di Moni­ga del Gar­da. I lavori a tutt’oggi sono in buona parte real­iz­za­ti e per la sta­gione esti­va 2005, saran­no defin­i­ti­va­mente ulti­mati. «La costruzione del nuo­vo por­to di Moni­ga — spie­ga il sin­da­co Mas­si­mo Polli­ni in una nota — non nasce da un capric­cio di ques­ta ammin­is­trazione, ma da esi­gen­ze messe in luce da una pro­gram­mazione di vas­ta area. Il Gar­da è gov­er­na­to dal­la diret­ti­va euro­pea in mate­ria di inter­na, dalle fun­zioni d’indirizzo del Min­is­tero dei Trasporti e delle Infra­strut­ture non chè dal­la leg­is­lazione regionale. Sul­la base di ciò, il è clas­si­fi­ca­to come via nav­i­ga­bile di set­ti­ma classe, per la sua forte vocazione nau­ti­ca e la sua valen­za tur­is­ti­ca di liv­el­lo mon­di­ale». Il lago di Gar­da con­ta 30 mila ormeg­gi da dipor­to. E la pro­gram­mazione regionale prevede una serie di obi­et­tivi quali l’adeguamento e la razion­al­iz­zazione delle strut­ture esisten­ti; la costruzione di una rete di appro­di per l’attracco tem­po­ra­neo, la creazione di un suf­fi­ciente numero di posti bar­ca (da un min­i­mo di 2.000 ad un mas­si­mo di 4.000 nei laghi lom­bar­di). Così per com­pren­dere l’operazione del nuo­vo por­to di Moni­ga — spie­ga l’ammninistrazione — occorre sapere che la pro­gram­mazione nazionale con­sid­era la por­tu­al­ità tur­is­ti­ca una fun­zione asso­lu­ta­mente strate­gi­ca per l’economia nazionale. «In Italia — rib­adisce Polli­ni — ove esiste un par­co natan­ti di 840.000 unità, solo il 13% delle barche dispone di un’ormeggio. Il nuo­vo por­to di Moni­ga prevede 250 posti bar­ca, che aggiun­ti a quel­li già esisten­ti nel vec­chio por­to, por­ta la disponi­bil­ità di cir­ca 300 posti bar­ca nel nos­tro Comune. Se si pen­sa che le nuove tec­niche costrut­tive pun­tano su por­ti di 400 posti bar­ca in media, si può dire che Moni­ga dà il suo sig­ni­fica­ti­vo con­trib­u­to anche sot­to questo pun­to di vista». Il nuo­vo por­to recepisce tutte le tec­niche di costruzione più all’avanguardia quali manovra­bil­ità nei canali, uffi­ci e servizi del por­to, impianto di car­bu­rante, ormeg­gi di emer­gen­za, ingres­so al por­to pro­tet­to, ormeg­gi per il tran­si­to tem­po­ra­neo, l’ampliamento spazio banchi­na, nel­la zona di Alag­gio con van­tag­gio per i pedoni, servizi igien­i­ci, fari, ripostigli, pos­to di emer­gen­za. «Occorre anche aggiun­gere — con­tin­ua Polli­ni — che la costruzione del nuo­vo por­to non è un’operazione iso­la­ta. Essa si inquadra in un pro­gram­ma com­p­lessi­vo di svilup­po ed ammod­er­na­men­to delle strut­ture, per arrivare al “vil­lag­gio del­la nau­ti­ca”. Sono infat­ti pre­visti: inter­ven­ti a ter­ra per servizi al diportista; il dra­gag­gio del vec­chio por­to (già real­iz­za­to con con­trib­u­to regionale); il reci­clo delle acque del vec­chio por­to (anch’esso qua­si com­ple­ta­to con con­trib­u­to regionale); la riduzione e la sis­temazione delle boe che saran­no man­tenute in apposi­ti campi boa (opera già prog­et­ta­ta ed in parte finanzi­a­ta dal­la Regione); un nuo­vo impianto di illu­mi­nazione pub­bli­ca (in gran parte già real­iz­za­to); sis­temazioni varie e dei mar­ci­apie­di di acces­so e di passeg­gio; la sis­temazione del­la spi­ag­gia e la costruzione del­la passeg­gia­ta trat­to por­to San Michele ed aper­tu­ra acces­so pub­bli­co a lago a San Michele. Il nuo­vo por­to, poi, è total­mente real­iz­za­to con cap­i­tale pri­va­to e che la rel­a­ti­va con­ven­zione asseg­na al comune l’immediata disponi­bil­ità di 50 posti barca».

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