Ripresi i lavori per la costruendo Casa di Riposo di Lazise

06/12/2014 in Attualità
Di Sergio Bazerla

Come ave­va promes­so una quar­an­ti­na di giorni fa l’asses­sore Gior­gio Benoni i lavori del­la casa di risposo di Cor­so Can­grande 7, rel­a­tivi all’am­pli­a­men­to e ristrut­turazione del­l’im­mo­bile, dopo cir­ca due anni di stop, sono ripresi in questi giorni. La gara di appal­to indet­ta dal Comune di Lazise il 18 set­tem­bre scor­so, con la pro­ce­du­ra negozi­a­ta, ha vis­to aggiu­di­cataria l’im­pre­sa veronese Cav. Attilio Sac­co­mani assieme alla dit­ta Alca Impianti srl di san Gio­van­ni Lupa­to­to. L’im­por­to com­p­lessi­vo per i lavori di ristrut­turazione ed ampli­a­men­to ammon­tano a 977.116,16 euro oltre a 12.000,00 euro per oneri di sicurez­za. L’im­por­to totale dei lavori da eseguire ammon­ta quin­di a 1.088.027,78 com­p­lessivi del­l’I­VA pari al 10%.

L’ag­giu­di­cazione defin­i­ti­va dei lavori alla impre­sa cav. Attilio Sac­co­mani è avvenu­ta con deter­mi­na del­l’area tec­ni­ca – set­tore lavori pub­bli­ci in data 25 novem­bre 2014.

Alla gara sono state invi­tate dieci imp­rese edili del­la zona- spie­ga Gior­gio Benoni – affinchè potes­si­mo avere un ampio rag­gio di azione e di val­u­tazione sul­la qual­ità ed ese­cuzione dei lavori. Le offerte pre­sen­tate e giunte in munici­pio sono state sola­mente tre. Quin­di in defin­i­ti­va due sono le imp­rese escluse , priv­i­le­gian­do per qual­ità e pre­ci­sione nel­l’of­fer­ta l’im­pre­sa Cav. Attilio Sac­co­mani di Verona che ha già dato avvio ai pri­mi lavori di preparazione e rimes­sa in ordine del cantiere. Del resto – con­tin­ua Benoni – il tem­po che il cantiere è rimas­to fer­mo non ha favorito una imme­di­a­ta ripresa, non fos­se altro per una atten­ta ver­i­fi­ca del­la situ­azione attuale e delle con­dizioni dei mate­ri­ali. Ora siamo davvero fiduciosi – con­clude Benoni – che l’azione pro­dut­ti­va del­la nuo­va impre­sa pos­sa favorire il totale com­ple­ta­men­to dei lavori e la defin­i­ti­va sis­temazione del­la casa di risposo per un sereno sog­giorno degli anziani ospi­ti e per un agev­ole lavoro delle maestranze.”

Ser­gio Bazerla