Giornata di studi all’Istituto Tusini su come conciliare gli interessi dell’ente pubblico e dei cittadini. Informare gli utenti sulle nuove tecnologie e sull’utilizzo delle fonti alternative

Risparmio energetico, impegno comune

08/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Il Comune vis­to e pro­pos­to ai cit­ta­di­ni come esem­pio nel cam­po del risparmio ener­geti­co. La dimostrazione di come un ente pub­bli­co pos­sa risparmi­are ener­gia e quin­di ridurre i costi e miglio­rare l’ambiente al pro­prio inter­no è sta­ta il tema con­dut­tore dell’incontro svoltosi nel­la gior­na­ta di saba­to al Cen­tro di for­mazione pro­fes­sion­ale all’Istituto Sale­siano Tusi­ni. Ma è sta­ta soprat­tut­to la dimostrazione, nel­lo stes­so tem­po, di come un Comune pos­sa dare un buon esem­pio e degli ind­i­rizzi agli oper­a­tori di mer­ca­to e ai cit­ta­di­ni nel pro­porre tec­nolo­gie che non ven­gono nor­mal­mente uti­liz­zate o snob­bate dai prog­et­tisti. Nel momen­to in cui l’ente pub­bli­co si è impeg­na­to, facen­do da rompighi­ac­cio, i risul­tati ottenu­ti diven­tano pro­poste godi­bili anche da parte dei cit­ta­di­ni. In sin­te­si, nel­lo stes­so momen­to che il Comune riesce a uti­liz­zare le tec­nolo­gie più avan­zate, nel­lo stes­so tem­po sti­mo­la le fab­briche che pro­ducono queste tec­nolo­gie, i gio­vani che stu­di­ano e si impeg­nano in queste cose e qual­i­fi­ca il mer­ca­to. A met­tere a fuo­co quest’insieme di oppor­tu­nità, dopo il salu­to di ben­venu­to ai parte­ci­pan­ti del sem­i­nario da parte sia di don Gian­ni Baz­zoli diret­tore del­la Comu­nità Sale­siana che di Sper­an­za Gan­dolfi diret­trice del Cen­tro di for­mazione pro­fes­sion­ale Tusi­ni, è sta­to San­dro Pic­c­chi­o­lut­to, col­lab­o­ra­tore del min­is­tero delle Attiv­ità Pro­dut­tive e del­la Regione Emil­ia Romagna nel­la redazione del­la nor­ma­ti­va ener­get­i­ca. «A Roma, con­vo­cati per la pro­gram­mazione eco­nom­i­ca», ha pre­cisato il rela­tore nel fare un esem­pio, «sono emer­si dei dati impres­sio­n­an­ti, di come vengano uti­liz­za­ti per le case di abitazione ma anche nelle indus­trie delle tec­nolo­gie che han­no un effi­cien­za ener­get­i­ca minore del 30 per cen­to rispet­to al miglior rap­por­to qual­ità-prez­zo esistente sul mer­ca­to, che scende al 50 per cen­to se rap­por­ta­to alla migliore tec­nolo­gia; medi­a­mente viene pro­pos­to e uti­liz­za­to un prodot­to che è ampli­a­mente al di sot­to delle soluzioni otti­mali». Come uscirne? Per Pic­chi­o­lut­to, tra l’altro con­sulente anche del­la ammin­is­trazione veronese, «pas­sare all’intervento dell’ente locale il quale, strut­tural­mente lega­to al cit­tadi­no ha la pos­si­bil­ità di dare una infor­mazione non di parte, non essendo la dit­ta che ci guadagna: il pub­bli­co in sin­te­si che fa esat­ta­mente il mestiere del pub­bli­co». In quest’ottica quin­di i cor­si di infor­mazione da parte del­la Provin­cia per l’artigianato dei servizi, in modo tale che gli arti­giani abbiano un rap­por­to di fidu­cia ver­so i cit­ta­di­ni nell’essere i pri­mi a pro­porre le nuove tec­nolo­gie. L’importanza a questo pun­to, sec­on­do il rela­tore, che l’Ente pub­bli­co evi­den­zi la duplice fac­cia: «Quel­la azien­dale: quin­di il buon gov­er­no, la buona ges­tione del pat­ri­mo­nio, del denaro che gli è sta­to affida­to dal cit­tadi­no e che è la sua fun­zione pri­va­tis­ti­ca. Dall’altra parte la fun­zione isti­tuzionale, cioè di ind­i­riz­zo del ter­ri­to­rio ver­so quelle che sono le soluzioni otti­mali per i prob­le­mi eco­nomi­ci, ambi­en­tali ma anche ener­geti­ci; fat­tori entram­bi che devono pros­eguire di pari pas­so vis­to che solo con una buona ges­tione inter­na e poi pos­si­bile pro­por­si ones­ta­mente pro­prio come esem­pio ai cit­ta­di­ni». Il sem­i­nario si è poi con­clu­so con una tavola roton­da con inter­ven­ti che han­no vis­to in pri­mo piano le prob­lem­atiche con­cer­nen­ti il solare ter­mi­co, la con­den­sazione, i pan­nel­li radi­anti, la rego­lar­iz­zazione e la con­tabi­liz­zazione dell’energia.