Presenti i rappresentanti dei tre comuni Interessati allo Studio: Roberto Tardani sindaco di Lonato del Garda, Enrico Volpi sindaco di Castiglione delle Stiviere e Cristina Degasperi vice sindaco di Desenzano del Garda

Risultati della Campagna di monitoraggio dello Studio dell’impatto olfattivo

Di Redazione

Il Comune di Lona­to del Gar­da nel gen­naio 2019 ha affida­to a Osmotech S.r.l. l’incarico di val­utare l’impatto olfat­ti­vo nel ter­ri­to­rio comu­nale di Lona­to del Gar­da (BS). L’indagine richi­es­ta prevede lo stu­dio delle poten­ziali sor­gen­ti odor­i­gene di diver­si impianti indus­tri­ali pre­sen­ti nel ter­ri­to­rio comu­nale per la val­u­tazione delle ricadute sul ter­ri­to­rio attra­ver­so l’applicazione del­la metodolo­gia di sopral­lu­oghi in cam­po da parte di val­u­ta­tori (Odor Field Inspec­tion).

Con suc­ces­si­vo pro­to­col­lo di inte­sa l’iniziativa è sta­ta con­di­visa dai Comu­ni di Desen­zano del Gar­da e di Cas­tiglione delle Stiviere che, come comu­ni con­fi­nan­ti a Lona­to, han­no man­i­fes­ta­to le medes­ime prob­lem­atiche odor­i­gene.

Per ottem­per­are a quan­to richiesto, Osmotech ha mes­so a dis­po­sizione la sua espe­rien­za e pro­fes­sion­al­ità nel set­tore del mon­i­tor­ag­gio delle emis­sioni odor­i­gene, in par­ti­co­lare nel­la selezione dei val­u­ta­tori e nell’applicazione del pro­gram­ma dei sopral­lu­oghi in cam­po, al fine di deter­minare l’impatto olfat­ti­vo degli impianti pre­sente sul ter­ri­to­rio comu­nale.

È sta­ta ese­gui­ta un’indagine di mon­i­tor­ag­gio in cam­po degli odori medi­ante Odour Field Inspec­tion, descrit­ta dal­la nor­ma UNI EN 16841–1:2017 “Aria ambi­ente — Deter­mi­nazione dell’odore in aria ambi­ente medi­ante indagine in cam­po — Parte 1: Meto­do a griglia”. La Field Inspec­tion è una tec­ni­ca inno­v­a­ti­va che prevede l’impiego di val­u­ta­tori, selezionati e adde­strati al riconosci­men­to degli odori, che svol­go­no sopral­lu­oghi in pun­ti pre­fis­sati del ter­ri­to­rio. La tec­ni­ca si avvale per­tan­to del­la percezione olfat­ti­va umana per acquisire infor­mazioni sul­la qual­ità dell’aria nell’intorno delle sor­gen­ti.

Il peri­o­do di mon­i­tor­ag­gio ha una dura­ta com­p­lessi­va di sei mesi, dal 08 luglio 2019 al 11 gen­naio 2020. Il mon­i­tor­ag­gio è com­pos­to così da due trimestri, uno durante la sta­gione cal­da e uno durante la sta­gione fred­da. Il pri­mo trimestre d’indagine ha cop­er­to i mesi di luglio, agos­to, set­tem­bre e la pri­ma set­ti­mana di otto­bre, men­tre il sec­on­do trimestre ha com­pre­so la sta­gion­al­ità fred­da e i mesi di otto­bre, novem­bre, dicem­bre e i pri­mi giorni di gen­naio.

Sul­la base delle seg­nalazioni dei res­i­den­ti, il Comune ha richiesto che l’estensione ter­ri­to­ri­ale dell’area di indagine com­pren­desse non solo il ter­ri­to­rio comu­nale di Lona­to del Gar­da ma anche alcune zone apparte­nen­ti ai comu­ni di Desen­zano del Gar­da (BS) e Cas­tiglione delle Stiviere (MN).

La pre­sente relazione esam­i­na i risul­tati acquisi­ti nell’intero semes­tre di mon­i­tor­ag­gio durante il quale sono sta­ti ese­gui­ti 143 sopral­lu­oghi in cam­po per un totale di 858 mis­ure di odore.

La rap­p­re­sen­tazione finale, elab­o­ra­ta attra­ver­so delle mappe cro­matiche di fre­quen­za di percezione dell’odore, descrive la ricadu­ta delle diverse tipolo­gie di odore sul ter­ri­to­rio comu­nale di Lona­to del Gar­da, Desen­zano del Gar­da e Cas­tiglione delle Stiviere.

L’Odour Field Inspec­tion è un meto­do d’indagine sta­tis­ti­co che si svolge per un peri­o­do di tem­po medi­a­mente lun­go, basato su sopral­lu­oghi all’interno dell’area di stu­dio da parte di val­u­ta­tori selezionati in gra­do di iden­ti­fi­care gli odori per­cepi­ti.

Le mis­urazioni sono effet­tuate nei pun­ti d’intersezione di una griglia di celle oppor­tu­na­mente costru­i­ta e si svol­go­no sec­on­do una pro­ce­du­ra presta­bili­ta, al fine di cal­co­lare l’impatto olfat­ti­vo carat­ter­is­ti­co delle sor­gen­ti stu­di­ate in ogni cel­la dell’area di val­u­tazione.

L’Odour  Field  Inspec­tion  è  rego­la­ta  dal­la  nor­ma  euro­pea  UNI  EN     16841–1:2017  ed  è prin­ci­pal­mente imp­ie­ga­ta in Ger­ma­nia per il col­lau­do o il mon­i­tor­ag­gio di impianti di trat­ta­men­to rifiu­ti oppure per piani­fi­care lo svilup­po urbano, allo scopo di deter­minare in anticipo o nel com­p­lessi­vo il cari­co di odore nell’area di stu­dio.

Altre final­ità dell’applicazione dell’Odour Field Inspec­tion sono lo stu­dio del­la fre­quen­za di dis­tribuzione degli odori in par­ti­co­lari con­dizioni mete­o­ro­logiche o la cal­i­brazione e val­i­dazione dei mod­el­li matem­ati­ci di dis­per­sione di odore in atmos­fera.

Il respon­s­abile dell’indagine ha il com­pi­to di selezionare il grup­po di val­u­ta­tori, preparare i diver­si per­cor­si e pro­gram­mare le uscite gior­naliere per l’intera dura­ta del­la cam­pagna. Durante la fase di piani­fi­cazione, sono appli­cati i cri­teri nor­mati di selezione del per­son­ale e di pro­gram­mazione delle uscite al fine di ottenere risul­tati sta­tis­ti­ca­mente vali­di.

I val­u­ta­tori sono selezionati sul­la base del­la loro sen­si­bil­ità olfat­ti­va, mis­ura­ta con la sostan­za di rifer­i­men­to euro­pea dell’odore (n‑butanolo), tale da non essere fuori dal­la media, e in base alla loro capac­ità di riconoscere gli odori prodot­ti dagli impianti; i val­u­ta­tori han­no il com­pi­to di eseguire per­cor­si di misura in giorni e orari dif­fer­en­ti sec­on­do il piano presta­bil­i­to. Ogni per­cor­so è com­pos­to da sin­gole mis­urazioni del­la dura­ta di dieci minu­ti cias­cu­na, da effet­tuar­si in diverse stazioni del­la griglia di val­u­tazione (non apparte­nen­ti alla medes­i­ma cel­la di misura).

Per ogni sin­go­la misura in una stazione si cal­co­la la per­centuale del tem­po di odore: i val­u­ta­tori annu­sano l’aria ad inter­val­li di dieci sec­on­di e reg­is­tra­no la qual­ità dell’odore per­cepi­to tramite la appli­cazione per smart­phone Smellscape. Se la per­centuale del tem­po di odore (ossia il rap­por­to tra la som­ma delle ril­e­vazioni di un odore nel cor­so dei dieci minu­ti e il numero totale di ril­e­vazioni, ossia 60) è uguale o supe­ri­ore a 10% (ossia se il numero di ril­e­vazioni di un odore è uguale o supe­ri­ore a 6 su 60 totali) si ha un’ora di odore.

L’analisi dei risul­tati dell’intero peri­o­do di mon­i­tor­ag­gio ha per­me­s­so di indi­vid­uare una net­ta pre­sen­za dell’odore nel­la griglia di misura pre­dis­pos­ta in Local­ità Cam­pag­no­li e una mod­es­ta ricadu­ta degli odori negli abi­tati di Cen­te­naro e Cas­tel Ven­za­go e San Pietro.

Le due tipolo­gie di Odore più per­cepite dai val­u­ta­tori sul ter­ri­to­rio sono state l’odore  di trat­ta­men­to fanghi e l’odore degli all­e­va­men­ti.

La dis­per­sione di questi due odori si pre­sen­ta con carat­ter­is­tiche dif­fer­en­ti. Nel pri­mo caso la sor­gente 1 (odore di “Fanghi”) è uni­vo­ca e la ricadu­ta dell’odore risul­ta­ta molto ele­va­ta nell’intorno dell’impianto, con val­ori di fre­quen­za che rag­giun­gono il 30% del tem­po.

Il pen­nac­chio di odore che si dis­perde sul ter­ri­to­rio mantiene la fre­quen­za di odore supe­ri­ore al 15% del tem­po anche a dis­tan­za di 1 km dal­la sor­gente coin­vol­gen­do intera­mente l’abitato di Cas­tel Ven­za­go. L’odore viene per­cepi­to anche a Cen­te­naro e San Pietro ma con fre­quen­ze infe­ri­ori al 10% del tem­po.

Con­frontan­do i risul­tati con i val­ori di soglia for­ni­ti dal GOAA (“Guide­line on Odor in Ambi­ent Air” – nor­ma­ti­va di rifer­i­men­to Euro­pea non anco­ra vigente in Italia), si nota che in sette celle del­la griglia di Cam­pag­no­li in prossim­ità dell’impianto viene super­a­to il lim­ite di rifer­i­men­to per zone indus­tri­ali e com­mer­ciali (15%) men­tre in tre celle del­la griglia di Cas­tel Ven­za­go, def­i­nite come zone res­i­den­ziali, viene super­a­to il val­ore per tali aree (10%).

La dis­per­sione del­la tipolo­gia di odore di all­e­va­men­to (odore di “Stal­la” e odore di “Letame”) è invece carat­ter­iz­za­ta dal­la pre­sen­za di moltepli­ci sor­gen­ti di odore dis­tribuite sul ter­ri­to­rio che dis­per­dono l’odore in tut­ta l’area d’indagine con­tribuen­do, sep­pur in quan­tità dif­fer­en­ti, alla pre­sen­za di un odore di fon­do ambi­en­tale tipi­co delle zone agri­cole. Di fat­to, l’odore di all­e­va­men­to viene ril­e­va­to in tutte le celle del­la griglia, anche in quelle pre­dis­poste in local­ità Palazz­i­na.

Nel­lo speci­fi­co, le ril­e­vazioni di odore ricon­ducibili alle aziende agri­cole risul­tano essere preva­len­te­mente con­cen­trate nelle imme­di­ate vic­i­nanze degli all­e­va­men­ti men­tre allon­tanan­dosi dal­la sor­gente l’odore tende a mesco­lar­si con gli altri odori prodot­ti dagli altri all­e­va­men­ti e dagli spandi­men­ti in agri­coltura.

Per le altre tipolo­gie di odore con­sid­er­ate nel pre­sente stu­dio si seg­nala che gli odori del­la sor­gente 2 dell’impianto di trat­ta­men­to fanghi e pro­duzione di asfal­to non sono mai sta­ti per­cepi­ti dai val­u­ta­tori nelle griglie di misura durante il mon­i­tor­ag­gio.

L’odore da fonde­ria è sta­to per­cepi­to sola­mente in alcu­ni pun­ti del­la griglia di Lona­to del Gar­da e gli episo­di di odore sono risul­tati essere rari e con­cen­trati nei pun­ti più prossi­mi agli impianti. La fre­quen­za mas­si­ma di ore di odore riscon­tra­ta è pari a 3.9% e non supera il lim­ite di rifer­i­men­to del GOAA per zone res­i­den­ziali.

Va ricorda­to che il meto­do d’indagine adot­ta­to è con­cepi­to e strut­tura­to per fornire un risul­ta­to medi­a­to nell’anno quin­di non mette in evi­den­za i sin­goli episo­di di odore di pic­co dovu­ti ad even­ti acci­den­tali o a con­dizioni mete­o­ro­logiche par­ti­co­lar­mente sfa­vorevoli.

Si osser­va infine che i risul­tati ottenu­ti con le mis­ure del­la Field Inspec­tion han­no avu­to una buona cor­rispon­den­za con le seg­nalazioni di odori molesti for­nite dai cit­ta­di­ni in zona Cam­pag­no­li e dai res­i­den­ti a Cas­tel Ven­za­go e a Cen­te­naro e San Pietro pri­ma dell’inizio del mon­i­tor­ag­gio in cam­po.

Le Ammin­is­trazioni inter­es­sate, alla luce dei risul­tati ottenu­ti pro­ced­er­an­no in accor­do con gli Enti pre­posti ad atti­vare le pro­ce­dure pre­viste dal­la DGR IX/3018/2012 e alla isti­tuzione e con­vo­cazione dei tavoli di con­fron­to con le aziende coin­volte al fine di indi­vid­uare le migliori modal­ità di risoluzione delle crit­ic­ità ril­e­vate.