“Uno per tutti, tutti per uno” è questo in sostanza il messaggio che i sindaci della Valtenesi hanno voluto dare alla loro massiccia presenza all’incontro chiarificatore che Gianfranco Comincioli, ex sindaco dimissionario

Ritirate le dimissioni di Comincioli

30/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Uno per tut­ti, tut­ti per uno” è questo in sostan­za il mes­sag­gio che i sin­daci del­la Valte­n­e­si han­no volu­to dare alla loro mas­s­ic­cia pre­sen­za all’incontro chiar­i­fi­ca­tore che , ex sin­da­co dimis­sion­ario, ha indet­to ieri a mez­zo­giorno nel­la sala con­sil­iare del munici­pio di Pueg­na­go. Un incon­tro con la popo­lazione, tut­ta, per spie­gare tante cose. Innanz­i­tut­to il moti­vo delle sue improvvise ed inaspet­tate dimis­sioni; il moti­vo del ritiro delle stesse avvenu­to in prefet­tura din­nanzi allo stes­so Prefet­to nel­la mat­ti­na­ta di ven­erdì; il moti­vo del­la scelta del suo vicesin­da­co ed asses­sore Ade­lio Zeni (“da anni pros­egue la nos­tra col­lab­o­razione sia polit­i­ca che ammin­is­tra­ti­va, anche nel ruo­lo di mino­ran­za”); il moti­vo di per­ché uno sparu­to grup­pet­to di per­sone “alcune addirit­tura non res­i­den­ti a Pueg­na­go” inten­da “ter­ror­iz­zare, facen­do del male ad altri cit­ta­di­ni di Pueg­na­go”. Il moti­vo delle dimis­sioni era sta­to det­ta­to “dal­la neces­sità di una rif­les­sione atta a ritrovare le ragioni per pros­eguire o rin­un­cia­re al mio manda­to – ha affer­ma­to Com­in­ci­oli –. Due giorni dopo il mio inse­di­a­men­to (14 giug­no 1999) ave­vo già rice­vu­to la pri­ma denun­cia! È sta­to popi un con­tin­uo stil­li­cidio di provo­cazioni, let­tere anon­ime, denunce pub­bliche, esposti ai vari organo isti­tuzion­ali, denunce penali, aven­ti sicu­ra­mente l’obbiettivo di intimidire minac­cia­re l’amministrazione comu­nale uti­liz­zan­do l’attacco diret­to al sin­da­co come obbi­et­ti­vo di un prog­et­to teso a desta­bi­liz­zare l’amministrazione, il modo più facile per far cadere una mag­gio­ran­za”. “Ver­i­fi­ca­ta la con­fer­ma del­la fidu­cia espres­sa­mi dal­la popo­lazione e la lealtà di una parte dei miei oppos­i­tori che han­no dis­ap­prova­to i meto­di sin qui uti­liz­za­ti, riaf­fer­ma­ta la con­di­vi­sone del prog­et­to politi­co-ammin­is­tra­ti­vo, il sosteg­no totale ed incon­dizion­a­to del mio grup­po e del­la mag­gio­ran­za con­sil­iare, dispiaci­u­to di aver cre­ato con il mio gesto qualche dis­ori­en­ta­men­to, ho riti­ra­to le mie dimis­sioni”. Nel suo vibra­to mes­sag­gio Gian­fran­co Com­in­ci­oli ha anche chiesto rispet­to nei con­fron­ti delle per­sone, dei fun­zionari comu­nali; “a loro spet­ta il com­pi­to di fir­mare licen­ze edilizie. A noi ammin­is­tra­tori pub­bli­ci il com­pi­to di indi­care l’indirizzo politi­co-ammin­is­tra­ti­vo, a loro, i fun­zionari, quel­lo di ren­dere attrat­ti­vo, nel pieno rispet­to delle regole e leg­gi che gov­er­nano il cam­mi­no buro­crati­co non solo nel nos­tro comune ma in tut­ti i comu­ni del­la nos­tra nazione. Per loro, come per quelle per­sone che al mio fian­co guidano le sor­ti di Pueg­na­go, chiedo e pre­tenden­do il rispet­to, rispet­to che io stes­so, nonos­tante gli attac­chi ripetu­ti e con­tin­u­a­tivi ho sem­pre man­tenu­to”. In sala ad ascoltare, ma sen­za inter­venire, vi era­no alcu­ni rap­p­re­sen­tan­ti delle mino­ranze e anche Lau­ra Marsadri, pres­i­dente del Comi­ta­to in dife­sa di Pueg­na­go. Gli uni­ci inter­ven­ti sono sta­ti di cit­ta­di­ni che han­no dimostra­to la loro sol­i­da­ri­età a Com­in­ci­oli e che l’hanno espres­sa quan­do, ad inizio con­feren­za, Com­in­ci­oli è ritor­na­to a rive­stire i pan­ni di Pri­mo Cit­tadi­no annun­cian­do il ritiro delle sue dimis­sioni e la vista a Pueg­na­go, in for­ma uffi­ciale, del nuo­vo Prefet­to di Bres­cia, fis­sa­ta per il giorno 11 gen­naio alle ore 12. “In questi giorni – ha det­to anco­ra Com­in­ci­oli – ho potu­to con­statare di per­sona quan­ti credano in un futuro migliore per questo paese. Per­ciò, las­cian­do, a chi vuole essere nec­es­sari­a­mente ostile e provo­ca­to­rio, il suo ruo­lo non perderò altro tem­po ed inviterei tut­ti col­oro che vogliono lavo­rare per il bene di questo paese a rim­boc­car­si le maniche e con­tin­uare per­cor­so piacev­ole di dedi­care aorte del pro­prio tem­po al bene comune. In questi giorni abbi­amo com­pre­so che oltre agli arrab­biati dell’ultima ora vi sono alcu­ni sogget­ti che sono alla base del­la polem­i­ca, più o meno som­m­er­sa, da più di un decen­nio e che per­ciò per cos­toro è indif­fer­ente chi colpire, l’importante è colpire!”. Al ter­mine la pro­ces­sione di gente per la tradizionale stret­ta di mano di sol­i­da­ri­età e di auguri per un futuro, per Pueg­na­go, davvero migliore.

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