Prime selezioni, domani a Sirmione, del risorto Premio Sirmione-Catullo che si ripropone con una nuova formula.

Ritorna il premio letterario

01/07/2000 in Cultura
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Di Luca Delpozzo

Prime selezioni, domani a Sirmione, del risor­to Pre­mio Sirmione-Cat­ul­lo che si ripro­pone con una nuo­va for­mu­la: non più pre­mio let­ter­ario come nelle pas­sate diciot­to edi­zioni (nel 1999 era sta­to sospe­so), ma ristrut­tura­to su un doppio bina­rio. Il pri­mo por­ta a con­sid­er­are e riconoscere quelle tes­tate straniere che abbiano favorito all’estero, soprat­tut­to in Europa, la conoscen­za dei nos­tri tesori, delle nos­tre sto­rie, delle nos­tre qual­ità. Il sec­on­do por­ta dirit­to a pre­mi­are quelle pro­duzioni tele­vi­sive nazion­ali che abbiano saputo sti­mo­lare l’interesse degli ital­iani sui gran­di oriz­zon­ti del­la cul­tura, che abbiano saputo divul­gare il val­ore del nos­tro pat­ri­mo­nio stori­co, artis­ti­co, ambi­en­tale. Il Comune di Sirmione ha deciso cor­ag­giosa­mente di riva­l­utare il Pre­mio con ques­ta nuo­va for­mu­la, cer­ta­mente ambiziosa, che pone l’iniziativa su ambiti che super­a­no i con­fi­ni garde­sani per guardare oltre, più lon­tano. «Se il cam­bi­a­men­to di rot­ta ci avrà dato ragione — dice il sin­da­co di Sirmione, Mau­r­izio Fer­rari, patron del Pre­mio — lo sapre­mo con il tem­po. Al momen­to la scelta ci sem­bra obbli­ga­ta. Dopo tante edi­zioni ded­i­cate alla let­ter­atu­ra abbi­amo abban­do­na­to i lib­ri, nei quali ovvi­a­mente con­tinuiamo a credere. Ma davan­ti al molti­pli­car­si di tan­ti, trop­pi, pic­coli pre­mi let­ter­ari, abbi­amo pen­sato di guardare altrove: non più ai romanzi ma alle immag­i­ni tele­vi­sive, non più alla ma alle pagine fres­che dei gior­nali. L’obiettivo res­ta il medes­i­mo: cer­care la nos­tra iden­tità e far­ci riconoscere». Oggi si riu­ni­ran­no le due giurie, entrambe pre­siedute da Bruno Ves­pa. Del­la pri­ma, quel­la che pre­mierà il gior­nal­ista o la tes­ta­ta gior­nal­is­ti­ca straniera, fan­no parte: Car­men Lasorel­la (Berli­no), Anto­nio Caprar­i­ca (Lon­dra), Anto­nio Fore­si (Brux­elles) e Cor­radi­no Mineo (Pari­gi). Del­la sec­on­da, quel­la che pro­por­rà alla grande giuria popo­lare (cen­to giu­rati) la rosa delle trasmis­sioni tele­vi­sive nazion­ali giu­di­cate meritevoli del «Sirmione-Cat­ul­lo», fan­no parte: Mino Allione (diret­tore de L’Arena), Mau­r­izio Cat­ta­neo (diret­tore di Bres­ciaog­gi), Gian Bat­tista Lan­zani (diret­tore del Gior­nale di Bres­cia), Pao­lo Ghezzi (diret­tore de L’Adige di Tren­to), Bruno Man­fel­lot­to (diret­tore del­la Gazzetta di Man­to­va) e Giulio Gius­tini­ani (diret­tore de Il Gazzetti­no). Nelle sale del , alle 11.30, Bruno Ves­pa comu­nicherà ai cen­to giu­rati popo­lari e agli invi­tati le prime val­u­tazioni delle Giurie.

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