Dopo sei anni di sospensione del servizio. Lo scafo dei carabinieri, un aiuto prezioso

Ritorna la motovedetta

26/08/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
f.mo.

L’evento è stori­co. Dopo sei anni la stazione di Gargnano tor­na ad avere la motovedet­ta. Negli anni sono sta­ti centi­na­ia gli inter­ven­ti di soc­cor­so nel medio e alto lago. Gargnano è infat­ti strate­gi­ca­mente impor­tante poten­do rag­giun­gere, con pochi minu­ti di Mader­no, Limone, Cam­pi­one, pae­si dove sono migli­a­ia i tur­isti, i velisti e i sur­fisti. Non a caso da un paio d’anni a Bogli­a­co, ma solo in estate, è di stan­za il moto­scafo del­la Guardia costiera, pron­to a pren­dere il largo in caso di neces­sità. Sei anni fa — era peri­o­do di tagli alle spe­sa pub­bli­ca anche nell’Arma — la motovedet­ta di Gargnano venne trasferi­ta sul lago di Como. Una deci­sione che sollevò polemiche e proteste. Nonos­tante le richi­este, legate alle neces­sità di inter­ven­to, si sono dovu­ti atten­dere sei anni per ria­vere nel medio e alto Gar­da una motovedet­ta da coor­dinare con gli equipag­gi di Salò e Riva e quel­li del­la spon­da veronese. L’importanza di avere a Gargnano — la stazione con­ta solo sei uomi­ni — la motovedet­ta dei era sta­ta rimar­ca­ta tre anni fa, il 13 agos­to, quan­do fra Limone e Desen­zano annegarono tre tur­isti scozze­si. Richard John Har­rys, 50 anni, i figli Luke di 7 e Tim­o­thy di 13 anni, il cui cor­po non è mai sta­to ripesca­to. Era­no par­ti­ti da Limone con un moto­scafo in com­pag­nia di John Lil­ley, 44 anni e dei figli Andrew, 15 anni, e Ali­son, 13 anni, tut­ti di Aberdeen in Sco­zia, quan­do un vio­len­to tem­po­rale li coin­volse sen­za dare loro scam­po. Oggi pomerig­gio il varo del­la motovedet­ta. A bor­do due cara­binieri esper­ti: l’appuntato scel­to Pao­lo Tuc­cio e l’appuntato Efi­sio Asseni con tante ore di nav­igazione alle spalle ed espe­rien­za da vendere. La motovedet­ta solcherà il Gar­da anche in inverno.

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