Una folla come sempre enorme ha seguito domenica 15 agosto la solenne processione votiva di Santa Maria Assunta che si è svolta lungo le vie del centro storico.

Riva del Garda: La processione votiva di Santa Maria Assunta

16/08/2013 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Una ricor­ren­za che a qua­si set­tan­t’an­ni dai fat­ti tragi­ci che furono all’o­rig­ine del voto, si con­fer­ma tra le più sen­tite e del­la cit­tà, ele­men­to iden­ti­tario e di unità, oltre che di vivac­ità e folk­lore.

La solenne cel­e­brazione s’è aper­ta alle 10 con la Mes­sa, pre­sen­ti il sin­da­co , il vicesin­da­co Alber­to Bertoli­ni e la Giun­ta munic­i­pale, parte del Con­siglio comu­nale e del­l’am­min­is­trazione, inoltre i ver­ti­ci del­la Polizia locale, delle forze armate e di pro­tezione civile, nonché un’ampia rap­p­re­sen­tan­za delle asso­ci­azioni com­bat­ten­tis­tiche e d’ar­mi. Al ter­mine del­la fun­zione, offi­ci­a­ta dal­l’ar­ciprete decano bena­cense, mon­sign­or Gio­van­ni Bin­da, la tradizionale let­tura del voto, volu­to e sot­to­scrit­to 69 anni fa dal­l’ar­ciprete decano bena­cense Enri­co Pao­lazzi, dal podestà Lodovi­co Donati e da oltre mille concit­ta­di­ni che decis­ero di chiedere l’in­ter­ces­sione del­la San­ta Patrona per risparmi­are la cit­tà «dagli orrori di ques­ta guer­ra micidi­ale, total­i­taria e bar­bara»; se quel­l’ap­pel­lo fos­se sta­to ascolta­to e la cit­tà soll­e­va­ta da ulte­ri­ori dan­ni e sof­feren­ze, come poi avvenne, l’im­peg­no sarebbe sta­to per una solenne pro­ces­sione da tenere ogni anno, nel giorno del­l’As­sun­ta, con la preziosa stat­ua del­la Patrona lun­go le vie del­la cit­tà.

Una cel­e­brazione che ogni anno pun­tual­mente ricor­da quel fat­to lon­tano, accadu­to nelle set­ti­mane imme­di­ata­mente seguen­ti l’or­ri­bile eccidio nazista del 28 giug­no 1944, che rap­p­re­sen­tò un momen­to di grande coe­sione e unità, anco­ra oggi sim­bo­leg­gia­to dal­la pre­sen­za, alla tes­ta del­la pro­ces­sione, del­la stat­ua di assieme al gon­falone del Comune. Ad accom­pa­gnare la cel­e­brazione, come sem­pre, il suono con­giun­to delle cam­pane del­la chiesa arcipretale e del­la Ren­ga, la cam­pana del­la Torre civi­ca Apponale.

La pro­ces­sione, un lunghissi­mo cor­teo con in tes­ta il cor­po ban­dis­ti­co di Riva del Gar­da, ha segui­to il tragit­to canon­i­co: da piaz­za Cavour, attra­ver­so por­ta San Michele s’è pas­sati in viale Dante per rien­trare in cen­tro stori­co da por­ta San Mar­co, scen­dere lun­go via Fiume e giun­gere in piaz­za Tre Novem­bre. Qui, come tradizione, la tap­pa in riva al lago, con il salu­to, a remi alza­ti, delle imbar­cazioni, cui mon­sign­or Bin­da ha impar­ti­to la benedi­zione. Quin­di, un can­to in onore del­la Patrona e poi di nuo­vo la pro­ces­sione in cam­mi­no, lun­go via Gaz­zo­let­ti, via Flori­da, piaz­za Erbe – sem­pre con un folto pub­bli­co ai lati del­la stra­da – per tornare in chiesa pas­san­do per via San­ta Maria. E alla fine il tradizionale, breve con­cer­to del cor­po ban­dis­ti­co cit­tadi­no.