Dal 4 al 6 settembre il summit dei titolari degli Esteri Qualche mugugno di ristoratori e albergatori, no global all’erta

Riva del Garda si prepara al vertice dei ministri Ue

23/04/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Ischia

Riva del Gar­da dal 4 al 6 set­tem­bre ospiterà il ver­tice dei min­istri degli Esteri del­l’U­nione euro­pea. Un appun­ta­men­to sen­za pari per la sto­ria del­la cit­tad­i­na e per il Bena­co intero. Tut­to com­in­cia a muover­si. La macchi­na orga­niz­za­ti­va, il mon­do politi­co, le aziende che devono rifare il look a parte del­la cit­tà, le per il piano di sicurez­za. Non man­cano tut­tavia i malu­mori di una fran­gia di alber­ga­tori e com­mer­cianti pre­oc­cu­pati per tut­ta una serie di cantieri che si apri­ran­no in piena sta­gione tur­is­ti­ca e per alcune zone del­la cit­tà che ver­ran­no chiuse a tut­ti. La galas­sia new glob­al, poi, protes­ta per i con­tenu­ti di un sum­mit che si appres­ta a pro­porre la pri­va­tiz­zazione plan­e­taria di tut­ta una serie di servizi, anche quel­li più essen­ziali. Se il ver­tice è accolto come un even­to uni­co e imperdi­bile per la cit­tad­i­na altog­a­rde­sana, dal­l’al­tra iniziano a ser­peg­gia­re i pri­mi dub­bi, anche tra gli oper­a­tori eco­nomi­ci, pro­prio sul­l’op­por­tu­nità di col­lo­care in piena sta­gione un ver­tice che creerà dis­a­gi, legati alle lim­i­tazioni e ai divi­eti imposti dal­la sicurez­za. Per alcu­ni giorni ver­rà chiusa la spi­ag­gia di Riva, i con­trol­li si molti­plicher­an­no, sarà isti­tui­ta una sor­ta di zona rossa e chiusa al traf­fi­co parte del­la Garde­sana. Alcu­ni can­di­dati sin­daci per le prossime elezioni han­no già chiesto un dibat­ti­to pub­bli­co in con­siglio comu­nale sul­l’ar­go­men­to. Non piace agli espo­nen­ti politi­ci che il sum­mit sia sta­to impos­to dal­l’al­to (dal­la diri­gen­za del­l’ente fieris­ti­co di Palaz­zo dei Con­gres­si, il cui con­sulente Mario Mal­ossi­ni van­ta rap­por­ti priv­i­le­giati con il min­istro degli Esteri Fran­co Frat­ti­ni) sen­za una con­sul­tazione pre­ven­ti­va del­la comu­nità. Il ver­tice poi, lo ricor­diamo, cade nel semes­tre di pres­i­den­za ital­iano dell’Unione euro­pea. I lavori di maquil­lage stan­no proce­den­do, a strade e mar­ci­apie­di viene rifat­to il look. All’ho­tel Du Lac et du Park, che ospiterà i min­istri, le ven­tot­to stanze ver­ran­no arredate a nuo­vo. Sono attese altre 800 per­sone tra del­egazioni e per­son­ale vario e 450 gior­nal­isti da tut­to il mon­do. Il vicesin­da­co in car­i­ca, Pietro Mat­teot­ti, ha già con­corda­to con la Provin­cia autono­ma una ses­san­ti­na di inter­ven­ti sul­la cit­tà per un cos­to com­p­lessi­vo di 16 mil­ioni di euro. Si sta preparan­do all’ap­pun­ta­men­to anche il var­ie­ga­to mon­do new glob­al. Ne fan­no parte una venti­na di grup­pi locali e provin­ciali tra i quali Wwf, Amnesty inter­na­tion­al, Green­peace, Casa per la pace Alto Gar­da, Rovere­to e Tren­to, Com­mer­cio equo, Cgil, Lil­liput, Pun­to Rosso, Por­cospino, Comi­ta­to pro ref­er­en­dum di Ten­no, Mer­cu­rio, Cos­mopoli­tan greet­ings, Comi­ta­to per uno svilup­po sosteni­bile, Attac, Apibi­mi, Rifon­dazione comu­nista, Lista civi­ca l’O­ra, Ver­di. Sia Rober­to Mere­gal­li del­la Cam­pagna nazionale «Questo mon­do non è in ven­di­ta» che Valenti­na Fulgini­ti di Attac Italia per la Cam­pagna «Stop Gats», entram­bi rela­tori all’in­con­tro, sono sta­ti esplic­i­ti: «Il sum­mit di Riva del Gar­da — han­no det­to — pre­par­erà quel­lo del Wto (Orga­niz­zazione mon­di­ale del com­mer­cio) di Can­cun che si ter­rà dopo pochi giorni. Ebbene a Riva si deciderà la posizione euro­pea sul­la lib­er­al­iz­zazione dei servizi, anche di quel­li essen­ziali, che sono dirit­ti fon­da­men­tali del cit­tadi­no, quali la san­ità, l´istruzione, l´acqua, l´energia». «Gli sta­ti nazion­ali dovran­no pie­gar­si alle leg­gi del mer­ca­to, imposte dal Wto. Dovran­no pie­gar­si anche gli enti locali. I con­sigli region­ali e le comu­nità locali ver­ran­no pro­gres­si­va­mente svuo­tate di sen­so. Questo è l´obiettivo degli accor­di che ver­ran­no trat­tati a Riva del Gar­da e poi a Can­cun, Mes­si­co. Ai dirit­ti delle per­sone saran­no anteposti i dirit­ti com­mer­ciali. A meno che non si riesca a con­vin­cere i gov­er­nan­ti a rivedere le posizioni». Gli attivisti, riu­ni­tisi a Riva del Gar­da, han­no pro­pos­to una serie di inizia­tive. Tra le prime: sen­si­bi­liz­zare i con­siglieri comu­nali, region­ali, i par­la­men­tari dei rischi, per i dirit­ti dei cit­ta­di­ni, con­tenu­ti negli accor­di che ver­ran­no pre­si a Riva e a Can­cun; infor­mare l´opinione pub­bli­ca e le asso­ci­azioni di cat­e­go­ria del­la pos­ta in gio­co. Ver­ran­no pro­poste mozioni ai con­sigli comu­nali che poi dovran­no essere inoltrati ai par­la­men­tari e ai gov­er­nan­ti per aprire un dibat­ti­to e una rif­les­sione su tut­ta la ques­tione. E rimet­tere in gio­co gli accor­di stes­si». A Riva si riu­ni­ran­no i ver­ti­ci dei gov­erni dell´Unione euro­pea per dis­cutere un impor­tante accor­do che avrà con­seguen­ze sul­la vita di tut­ti i cit­ta­di­ni del mon­do, soprat­tut­to per i più poveri.

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