Da oggi, e fino a domenica, migliaia di visitatori animeranno il centro turistico della sponda trentina per la festa di fine estate. Grande attesa per Anna Falchi, che registrerà un programma. Sabato i fuochi d’artificio

Riva è pronta a rivivere una «Notte di fiaba»

22/08/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
s.z.

Una «Set­ti­mana», altro che una sola «Notte di fia­ba»! Si tiene a Riva e richia­ma migli­a­ia di spet­ta­tori. Pro­tag­o­nista del­la fes­ta, che inizia oggi per con­clud­er­si domeni­ca, sta­vol­ta sarà Mary Pop­pins. Ven­erdì, in piaz­za tre Novem­bre, un’altra… fata (Anna Falchi) reg­istr­erà uno spet­ta­co­lo tele­vi­si­vo, che sarà trasmes­so il lunedì suc­ces­si­vo. Saba­to, invece, i col­ori e le luci del­lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co, il più affasci­nante del lago di Gar­da: dur­erà mezz’ora. Per cel­e­brare l’avvenimento, il grup­po orga­niz­za­tore ha cre­ato un sito Inter­net (www.nottedifiaba.it) e stam­pa­to un gior­nali­no. «Già nell’Ottocento — si legge nell’opuscolo — la cit­tà si ves­ti­va a fes­ta per salutare gli ospi­ti. Musi­ca e giochi ne era­no gli ingre­di­en­ti. La gente scen­de­va nelle piazze in gioiosa alle­gria. In epoche più recen­ti si sono riscop­erte le vec­chie usanze. E, nel dopoguer­ra, pren­de­va vita la Notte di Fia­ba, qua­si a san­cire la fine di un’estate di lavoro. I natan­ti alle­gori­ci sfila­vano nelle acque, come a carnevale, rap­p­re­sen­tan­do rac­con­ti di ogni genere, gra­zie alla fer­vi­da fan­ta­sia dei costrut­tori. Poi la buro­crazia ha reso le cose dif­fi­cili: ora non è più per­me­s­so ricor­rere alle for­mule di un tem­po». Così il Comi­ta­to man­i­fes­tazioni, nell’intento di man­tenere viva l’abitudine, ha costru­ito un’edizione utile e diver­tente per tut­ti: «Mary Pop­pins — pros­egue la pub­bli­cazione — è il filo con­dut­tore. Nelle vie e nelle stra­dine di Riva, come i pro­tag­o­nisti che seguono la gov­er­nante più famosa del mon­do alle prese con avven­ture fan­tas­tiche, sospese tra sog­no e realtà, ci si potrà avven­tu­rare nel cuore del­la Notte di Fia­ba, gra­zie a un itin­er­ario orig­i­nale». Stasera alle 21.30, in piaz­za delle Erbe, il pro­l­o­go con la «Non melt­ing ice cream band», un grup­po di musicisti olan­desi da stra­da. Da domani a domeni­ca, in piaz­za Cavour e piaz­za Tre Novem­bre, con­cer­ti ed esi­bizioni dell’«Accademia di dan­za e bal­lo», del­la scuo­la «Lib­er­ty Dance», del­la ban­da locale, del grup­po di fla­men­co «Nue­va com­pa­nia», delle cubane di «Son las che son». Nel cor­tile inter­no del­la roc­ca, trasfor­ma­to per l’occasione in viale dei Cilie­gi, Anna Meac­ci e i nar­ra­tori rac­con­ter­an­no fiabe inedi­ti e para­dos­sali. Nel pol­mone verde del Bro­lio i cuochi pre­par­eran­no piat­ti tipi­ci, a com­in­cia­re da «carne sal­a­da e fasoi» e da «polen­ta e mor­tadel­la». In piaz­za Cavour, dalle 16 in poi, esclusa la domeni­ca, ci sarà un lab­o­ra­to­rio per i più pic­col­ii, chia­mati a ritagliare, col­orare e ani­mare ogget­ti. Saba­to alle 20 i soci del club «Ali azzurre tren­tine» scen­der­an­no in volo col para­pen­dio dal monte Altissi­mo, atter­ran­do nel­la zona del por­to e in local­ità Sab­bioni. Alle 21 c’è «Fèe l’un pour l’Ogre»: volteg­gi nell’aria, su trapezi e scivoli (ripe­tizione il giorno suc­ces­si­vo, alle 18.30). Alle 22 lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co. La dit­ta Martarel­lo, di Arquà Pole­sine, uti­lizzerà 1300 chili di fuochi d’artificio. Diverse le tipolo­gie (can­dele romane, bat­terie, sfere), col­le­gate da tre chilometri di fili elet­tri­ci. L’accensione è coman­da­ta da una cen­trali­na col­le­ga­ta a un com­put­er. Il pro­gram­ma, infat­ti, viene stu­di­a­to nei giorni prece­den­ti, tenen­do con­to del­la sequen­za di effet­ti volu­ti. La preparazione è effet­tua­ta in fab­bri­ca. Poi una squadra di sei per­sone posiziona nel gol­fo di Riva le chi­at­te, ormeg­gian­dole a 200 metri di dis­tan­za dal­la spi­ag­gia. La «Set­ti­mana» ris­er­va anche un appun­ta­men­to tele­vi­si­vo. Ven­erdì Anna Falchi reg­istr­erà una trasmis­sione con Al Bano. Ivana Spagna, Les Tam­bours du Bronx, Rbr Dance, il mago Van Donen, le com­pag­nie di Ani­bal Pan­nun­zio (tan­go) e Andrè De La Roche. Lunedì ci sarà una coda, col «Can­ta­la­go». Il ses­to chi­ud­erà procla­man­do la vincitrice: tre final­iste su quat­tro sono bresciane.

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