In libreria centottanta pagine che racchiudono l'evolversi della città dell'Anzolim

Riva, le sue genti e la sua storia nel bel libro di Itala Marchi

30/12/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
g.a.

Più che una stren­na natal­izia, più che un sem­plice libret­to sul­la cit­tà, “Riva e la sua sto­ria”, usci­to in questi giorni dal­la tipografia di Gianan­to­nio Tonel­li, è una preziosa fonte di tes­ti­mo­ni­an­za sulle orig­i­ni e le vicis­si­tu­di­ni del nos­tro borgo.E’ un atto d’amore di Ita­la Marchi Barbagli per Riva, cen­tot­tan­ta pagine doc­u­men­tatis­sime, un utile ed agev­ole mez­zo di conoscen­za anche per quei cit­ta­di­ni di novel­la res­i­den­za o per quel­li che, memo­ria labile, han­no per­so la conoscen­za del­la sto­ria rivana acquisi­ta sui banchi di scuo­la. Ita­la Marchi, notis­si­ma inseg­nante in pen­sione, si è avval­sa del­la col­lab­o­razione dei figli Pao­lo e Fabio e del­la nuo­ra per dare alle stampe il man­ualet­to che, come scrive l’asses­sore alla cul­tura Mau­ro Grazi­oli nel­la pre­fazione, “è des­ti­na­to ad un pub­bli­co capace di apprez­zare la sin­te­si delle pagine più sig­ni­fica­tive di un pas­sato da non perdere”.“Non è facile — con­tin­ua Grazi­oli — esporre con com­pe­ten­za i diver­si com­p­lessi capi­toli del vis­su­to cit­tadi­no, incro­cia­r­li con la sto­ria più vas­ta, far partecipe il let­tore di una ric­chez­za colti­va­ta per decen­ni attra­ver­so let­ture ed espe­rien­ze. Non è sem­plice rac­cogliere in poche pagine la valen­za di tan­ti accadi­men­ti; con­den­sare le notizie rel­a­tive agli edi­fi­ci più sig­ni­fica­tivi del­la cit­tà o le note di tan­ti per­son­ag­gi pro­tag­o­nisti del­la cul­tura e del­la vita sociale.Questo libro ha comunque rag­giun­to lo scopo nel modo più con­sono e piano. Riesce a dar­ci l’idea di un tem­po lun­go che si addi­pana; ci pro­pone in una serie di quadri il pro­gredire travaglia­to di una cit­tà che ha saputo affer­mare le sue pre­rog­a­tive ambi­en­tali ed eco­nomiche, politiche e civili.Lo fa cer­ta­mente con scrupo­lo — con­clude l’asses­sore — col­man­do final­mente un vuo­to; lo pro­pone sen­za erudizione, ma con l’amore di chi ama rac­con­tare ad altri una sto­ria che dovrebbe appartenere a tutti”.Per la sua valen­za stor­i­ca e didat­ti­ca, uni­ta alla facil­ità del­la con­sul­tazione “Riva e la sua sto­ria” è cer­ta­mente un libro che ben vedremo come testo nelle scuole ed al quale aus­pichi­amo, per l’amore che ci unisce alla cit­tà, mol­ta for­tu­na nelle librerie cittadine.

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