Dopo decenni di ristrutturazione ieri è stata inaugurata ufficialmente l'antica torre

Riva vuol farsi ammirare, aperto anche il Mastio della Rocca

12/08/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Boc­che aperte ed espres­sioni d’en­tu­si­as­mo per il plo­ton­ci­no di per­sone che ieri mat­ti­na, giorno del­l’aper­tu­ra uffi­ciale al pub­bli­co, sono salite sul Mas­tio del­la Roc­ca. Ad accogliere i vis­i­ta­tori, gui­dati dal sin­da­co Cesare Mal­ossi­ni, dal vicesin­da­co Pietro Mat­teot­ti e dal­l’asses­sore alla cul­tura Lui­gi Mari­no, la musi­ca medio­e­vale di un trio di fiati for­matosi per l’oc­ca­sione (il mae­stro Mario Lut­terot­ti, ha suona­to con Michele Brigà e Chris­t­ian San­ter) che ha regala­to un’at­mos­fera sug­ges­ti­va allo spet­ta­coloso panora­ma di cui han­no godu­to i vis­i­ta­tori. Il Mas­tio, che come ha accen­na­to Mari­no avrebbe dovu­to essere pron­to anco­ra a Pasqua, diven­terà tap­pa impor­tante del per­cor­so tur­is­ti­co «Riva dal­l’al­to — Riva da den­tro», una for­mu­la che, con un solo bigli­et­to, dà la pos­si­bil­ità di vis­itare il Civi­co, la Torre Apponale e il Mas­tio stes­so. Pri­ma di salire sul­la torre, vale la pena fare un giro nelle sale che rac­col­go­no le fotografie storiche di Riva, dai bom­bar­da­men­ti del­la Grande Guer­ra ai volti dei mar­tiri rivani del­la resisten­za, pas­san­do per i prog­et­ti di tran­via mai realizzati.

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